Mondo Enoico

VENDEMMIE RECORD NELL’EMISFERO SUD. PRODUZIONE IN CRESCITA ANCHE IN ITALIA, SEPPURE SOTTO LE ATTESE

Quarantanove milioni di ettolitri per l’Italia in un 2004 contrassegnato, in alcune zone, da evidenti problemi fitosanitari. Segnali forti dai Paesi in cui la campagna vitivinicola è quasi terminata. Strabilianti gli incrementi di Australia e Nuova Zelanda (+40%), contenuto l’aumento del Sud Africa (+7%) mentre risulta in calo il Cile

24 luglio 2004 | T N

Sarà di circa 49 milioni di ettolitri la vendemmia 2004. Lo prevedono Ismea e Unione italiana vini preannunciando, quest’anno, una crescita della produzione vinicola nazionale dell’11% rispetto al 2003.
Una tendenza generalizzata, spiegano gli analisti, che accomuna le regioni del nord, centro e sud Italia. Anche se l’aumento del 2004 rappresenta di fatto un recupero solo parziale delle perdite registrate nelle ultime vendemmie, che hanno portato la produzione italiana ai minimi storici e sotto la soglia dei 45 milioni di ettolitri.
Le condizioni meteo degli ultimi mesi hanno favorito ovunque lo sviluppo vegetativo dei vigneti. Il periodo a rischio gelate si è chiuso senza danni alla viticoltura nazionale, mentre le abbondanti piogge invernali e primaverili hanno permesso l’accumulo di riserve idriche più che sufficienti per affrontare, soprattutto al sud, la stagione estiva.
L’eccesso di piogge ha però causato diffusi attacchi di peronospora, comunque sotto il controllo degli operatori. Gli effetti più pesanti si registrano in Puglia, soprattutto nel Salento, con ricadute che non dovrebbero pregiudicare i livelli quantitativi dei raccolti 2004, previsti in crescita rispetto all’anno scoro.
Peronospora sotto controllo in Veneto dove le grandinate, che hanno colpito a giugno il Trevigiano e il Vicentino non avranno comunque ripercussioni di rilievo sui volumi produttivi. Bilancio complessivamente favorevole anche in Emilia-Romagna, dove è atteso un raccolto abbondante, con risultati positivi, inoltre, nei filari marchigiani.
Riguardo al Piemonte, sono iniziati i trattamenti obbligatori per la flavescenza dorata; si segnala qualche problema di oidio solo nelle Langhe. Abbondanti, infine, le proiezioni produttive per i vigneti siciliani.
In gran parte della Penisola lo sviluppo vegetativo presenta quest’anno un ritardo di 7-10 giorni rispetto al 2003, quando la raccolta fu però in netto anticipo. In ogni caso il perdurare del caldo potrebbe determinare un recupero dei tempi di maturazione delle uve già nei prossimi giorni.

Una tendenza alla crescita generalizzata per la produzione di vino nel 2004. Le statistiche ormai quasi definitive dei Paesi dell’emisfero Sud indicano una forte tendenza espansiva.

Australia
In particolare, in Australia, la Winemakers’ Federation ha annunciato una vendemmia record per quest’anno. Il settore vinicolo australiano ha, infatti, avviato alla vinificazione 1,86 milioni di tonnellate di uva, contro 1,33 milioni del 2003 (+40%). Incrementi produttivi si registrano per tutte le varietà e in tutte le principali aree vitate dell’Australia. Il clima favorevole ha incoraggiato anche la qualità delle uve che si presenta ovunque ottima. In particolare, la produzione di uve rosse è aumentata del 38%, attestandosi a un milione di tonnellate, mentre per la bianche la crescita è stata del 43%, attestandosi a (794mila tonnellate). Con 442mila tonnellate, lo Shiraz rappresenta circa un quarto dei volumi complessivi di uva da vino, seguito dallo Chardonnay, con 329mila tonnellate e dal Cabernet Sauvignon.

Nuova Zelanda
Riguardo alla Nuova Zelanda, la New Zealand Winegrowers indica un’annata record con 170mila tonnellate di uva, più del doppio rispetto al 2003 e il 40% in più anche rispetto a quella che, finora, era stata definita come la migliore annata vinicola (il 2002). Nel dettaglio, le disponibilità di Sauvignon Blanc sono aumentate del 140% rispetto al 2003, arrivando a coprire oltre il 40% del totale prodotto. A seguire, lo Chardonnay, con una quota del 21% e il Pinot Noir con il 12%.

Sud Africa
Per il Sudafrica, il Sawis stima una produzione 2004 di vino pari a 10,2 milioni di ettolitri, in aumento del 7% rispetto al 2003. La maggiore crescita produttiva è da imputare alle regioni di Orange River e Worcester.

Cile
Unico in controtendenza il Cile. Secondo Wines of Chile, infatti, la vendemmia di quest’anno ha portato nelle cantine cilene poco più di 5 milioni di ettolitri di vino, il 25% in meno rispetto alla cifra record del 2003 (6,7 milioni di ettolitri). Alla base del calo produttivo le gelate invernali e il caldo eccessivo dei mesi estivi.

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