Mondo Enoico
Potenziata la confusione vibrazionale contro la cicalina della Flavescenza dorata della vite
Due vigneti sperimentali in Trentino, nuovi emettitori e sistemi di alimentazione solare più efficienti per studiare una difesa sostenibile da Scaphoideus titanus. La ricerca sulla biotremologia ottiene intanto un riconoscimento internazionale con una pubblicazione su Nature Reviews Methods Primers
22 ottobre 2026 | 10:00 | C. S.
La difesa della vite dalla Flavescenza dorata passa anche attraverso le vibrazioni. La Fondazione Edmund Mach (FEM) potenzia la sperimentazione sulla confusione sessuale vibrazionale, una tecnica innovativa che punta a interferire con la comunicazione di Scaphoideus titanus, la cicalina responsabile della trasmissione del fitoplasma della malattia.
Dopo il rinnovamento dello storico vigneto Weizeicher, dove nel 2017 era stato installato il primo vigneto vibrazionale al mondo, dall'estate 2026 è operativo un secondo impianto sperimentale a Telve, in Valsugana. I due appezzamenti, di circa 1,5 ettari ciascuno, sono equipaggiati con una nuova generazione di emettitori progettati per migliorare l'affidabilità e la continuità degli stimoli vibrazionali.
Nuovi sensori e sistemi più efficienti
Rispetto alle precedenti versioni, i dispositivi sono più robusti e resistenti alle elevate temperature estive. Le batterie consentono il funzionamento continuativo per l'intera notte, mentre il sistema di alimentazione solare è stato migliorato per mantenere prestazioni elevate anche in presenza di una radiazione ridotta, come durante le giornate nuvolose.
L'aggiornamento tecnologico mira a rendere più efficace e affidabile la distribuzione dei segnali di disturbo nel vigneto, creando le condizioni per verificare su scala più ampia le potenzialità della tecnica.
La sperimentazione trentina rientra in un programma coordinato che coinvolge anche vigneti in Piemonte, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze agrarie, forestali e alimentari dell'Università di Torino. I partner condividono protocolli sperimentali e dati per confrontare i risultati e costruire evidenze scientifiche solide sull'efficacia del metodo.
Dall'accoppiamento degli insetti alla diffusione della malattia
La ricerca non si limita a verificare se gli stimoli vibrazionali possano ridurre l'accoppiamento di Scaphoideus titanus. L'obiettivo è approfondire anche gli effetti sulla dinamica della popolazione dell'insetto e sulla diffusione della Flavescenza dorata.
Un ulteriore filone riguarda la risposta fisiologica della vite all'esposizione prolungata alle vibrazioni. Comprendere eventuali effetti della stimolazione sulla pianta sarà importante per valutare la sicurezza e la sostenibilità della tecnica nel lungo periodo.
La confusione vibrazionale si basa sulla possibilità di interferire con i segnali meccanici utilizzati dagli insetti per comunicare, in particolare durante il corteggiamento. A differenza dei trattamenti fitosanitari convenzionali, l'approccio agisce sul comportamento del fitofago e potrebbe contribuire a sviluppare strategie di difesa a minore impatto ambientale.
L'efficacia concreta in campo, tuttavia, dovrà essere confermata dai risultati della sperimentazione, soprattutto per quanto riguarda la riduzione della trasmissione del fitoplasma e il contenimento della malattia.
La biotremologia conquista Nature
Parallelamente alle prove in vigneto, la ricerca della Fondazione Mach ottiene un riconoscimento internazionale con la pubblicazione dell'articolo Laser Doppler vibrometry sulla rivista Nature Reviews Methods Primers. Il lavoro riunisce esperti internazionali e illustra principi, metodologie e applicazioni di una tecnologia impiegata in numerosi ambiti, dall'ingegneria al monitoraggio delle infrastrutture, dalla medicina alle scienze biologiche.
Il contributo della FEM, attraverso Valerio Mazzoni, responsabile dell'Unità Difesa delle piante del Centro Ricerca e Innovazione, riguarda in particolare le applicazioni biologiche della vibrometria laser Doppler.
Questa tecnica permette di misurare vibrazioni superficiali senza contatto diretto con l'oggetto osservato. In biologia rappresenta uno strumento importante per studiare i segnali meccanici prodotti dagli organismi, analizzare il comportamento degli insetti e approfondire i meccanismi di comunicazione tra individui.
È proprio in questo ambito che si colloca la biotremologia, disciplina dedicata allo studio della comunicazione vibrazionale negli organismi viventi. Le sue applicazioni comprendono il monitoraggio della biodiversità e lo sviluppo di nuove strategie di controllo degli insetti dannosi.
La pubblicazione richiama anche le ricerche della Fondazione Mach sul controllo dei fitofagi attraverso segnali vibrazionali, basate sull'integrazione tra misure sperimentali e modellistica. Un approccio che consente di progettare dispositivi e protocolli di stimolazione sempre più mirati.
Il potenziamento dei vigneti sperimentali e il riconoscimento ottenuto dalla ricerca metodologica rafforzano così il ruolo della biotremologia tra le possibili soluzioni per una viticoltura più sostenibile. La sfida resta trasformare i risultati scientifici in strumenti affidabili per il controllo della Flavescenza dorata, una malattia per la quale la prevenzione della diffusione del vettore rimane fondamentale.
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