Mondo Enoico
Droni tra i filari: al via i test con droni d'avanguardia per il Progetto DROLig
Uno dei traguardi primari del Progetto DROLig è sviluppare un sistema di distribuzione adattato alle complesse caratteristiche territoriali locali, spesso segnate da forte pendenza, terrazzamenti e continui cambiamenti di tipologia del suolo e della vegetazione
18 ottobre 2026 | 10:00 | C. S.
Muove passi concreti la viticoltura del futuro in Liguria. Nell’ambito del Progetto DROLig (PSP 2023/2027 – SGR01, Bando D.DG. n. 4459/2025), si è svolto nei giorni scorsi un primo importante incontro tecnico del Gruppo operativo per testare l'impiego delle moderne tecnologie con droni nei vigneti del territorio.
La giornata ha visto la partecipazione attiva dei partner del progetto: il soggetto capofila C.I.P.A.T. (Ente per la formazione e l'assistenza tecnica promosso dalla CIA Confederazione Italiana Agricoltori), il Politecnico di Torino – DIMEAS (Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale) e la Rete di imprese agricole Terre del Moscatello.
Dopo un primo briefing tecnico e normativo tenutosi presso la sede C.I.P.A.T. di Taggia, i lavori si sono spostati direttamente sul campo di sperimentazione nel Comune di Ceriana. Qui sono state eseguite sessioni di volo con il drone DJI MAVIC 3M, un quadricottero dotato di camera multispettrale e sistema di posizionamento ad altissima precisione RTK (Real Time Kinematic).
L’obiettivo di questa fase consisteva nel rilievo preliminare e georeferenziato ad alta precisione del vigneto. Grazie alla ricostruzione dettagliata dei filari, dei confini e dei possibili ostacoli territoriali, è ora possibile definire piani di volo mirati e su misura.
Uno dei traguardi primari del Progetto DROLig è infatti quello di sviluppare un sistema di distribuzione adattato alle complesse caratteristiche territoriali locali, spesso segnate da forte pendenza, terrazzamenti e continui cambiamenti di tipologia del suolo e della vegetazione.
La creazione di questa mappa digitale rappresenta la base essenziale per le future missioni di irroramento. L'uso del drone permetterà di eseguire trattamenti in modo uniforme, chirurgico e flessibile anche in contesti orograficamente difficili, riducendo drasticamente il rischio di dispersione del prodotto, sovrapposizioni o zone non trattate, nel pieno rispetto dell'ambiente e della sicurezza normativa.
Il Progetto DROLig nasce proprio per stare al fianco dei viticoltori: rende il lavoro nei vigneti scoscesi più veloce e meno faticoso, migliora l'efficacia e la precisione dei trattamenti e mette al primo posto la salute e la sicurezza di chi lavora nei campi.
Inserito nel quadro del Piano di Sviluppo Rurale 2023/2027 della Regione Liguria e cofinanziato dall'Unione Europea, DROLig non vuole essere un esperimento isolato, ma un modello replicabile. L'obiettivo è chiaro: rendere la viticoltura ligure più sostenibile, sicura e competitiva, trasformando i droni in nuovi alleati di una tradizione millenaria.
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