Mondo Enoico
L’EUROPA VARA UNA OCM CONSERVATIVA MENTRE LA CINA ACCELERA. ECCO IL VINO OGM
Sono state mantenute delle misure, zuccheraggio e distillazione, già dimostratesi nel tempo distorsive del mercato anziché incentivare le produzioni di qualità. Partita persa anche sul fronte dell’etichettatura. Altre nazioni lanciano nuove sfide. L’Ue saprà raccoglierle?
12 gennaio 2008 | Ernesto Vania
Principali aspetti dellâocm vitivinicola riformata
Dotazioni finanziarie nazionali: consentiranno agli Stati membri di adattare le misure alla loro situazione particolare. Le misure possibili includono la promozione nei paesi terzi, la ristrutturazione/riconversione dei vigneti, lâammodernamento della catena di produzione, lâinnovazione, il sostegno alla vendemmia verde e nuove misure di gestione delle crisi.
Misure di sviluppo rurale: una parte dei fondi verrà trasferita a misure di sviluppo rurale riservate alle regioni vitivinicole. Tali misure possono includere lâinsediamento dei giovani agricoltori, il miglioramento della commercializzazione, la formazione professionale, il sostegno alle organizzazioni di produttori, i finanziamenti destinati a coprire le spese supplementari e le perdite di reddito derivanti dal mantenimento dei paesaggi culturali, nonché il prepensionamento.
Diritti di impianto: è prevista la loro progressiva eliminazione entro il 2015, ma potranno essere mantenuti a livello nazionale fino al 2018.
Eliminazione progressiva dei regimi di distillazione: la distillazione di crisi sarà limitata a quattro anni, a discrezione degli Stati membri, fino al termine della campagna 2011/12, con una spesa massima limitata al 20% della dotazione finanziaria nazionale nel primo anno, al 15% nel secondo, al 10% nel terzo e al 5% nel quarto. La distillazione di alcool per usi alimentari sarà progressivamente eliminata nel corso di un periodo transitorio di quattro anni, durante il quale verrà concesso un aiuto accoppiato che sarà poi sostituito dal pagamento unico disaccoppiato per azienda. Gli Stati membri avranno la possibilità di esigere la distillazione dei sottoprodotti, finanziata a partire dalla dotazione nazionale e ad un livello considerevolmente inferiore a quello attuale, che includa i costi di raccolta e trasformazione dei sottoprodotti.
Introduzione del pagamento unico per azienda: questo pagamento disaccoppiato sarà concesso ai produttori di uve da vino a discrezione degli Stati membri e a tutti i produttori che estirpano i loro vigneti.
Estirpazione: è introdotto un regime di estirpazione volontaria su un periodo di tre anni, per una superficie totale di 175 000 ettari e con premi decrescenti. Uno Stato membro può mettere fine allâestirpazione quando la superficie estirpata rischia di superare lâ8% della superficie viticola nazionale o il 10% della superficie totale di una determinata regione. La Commissione può mettere fine allâestirpazione quando la superficie estirpata raggiunge il 15% della superficie viticola totale di uno Stato membro. Gli Stati membri possono inoltre vietare lâestirpazione nelle zone di montagna o a forte pendenza, nonché per motivi ambientali.
Pratiche enologiche: lâincarico di approvare pratiche enologiche nuove o di modificare quelle esistenti verrà trasferito alla Commissione, che valuterà le pratiche ammesse dallâOiv ed aggiungerà alcune di esse allâelenco delle pratiche ammesse dallâUe.
Miglioramento delle norme in materia di etichettatura: i vini con indicazione geografica protetta e quelli con denominazione dâorigine protetta costituiranno la base del concetto di vini di qualità dellâUnione europea. Verrà garantita la tutela delle politiche nazionali consolidate in materia di qualità . Lâetichettatura verrà semplificata e sarà ad esempio concesso ai vini dellâUE senza indicazione geografica di indicare il vitigno e lâannata. Talune menzioni e forme di bottiglia tradizionali potranno conservare la protezione di cui godono.
Zuccheraggio: questa pratica continuerà a essere autorizzata, ma verrà imposta una riduzione dei livelli massimi di arricchimento con zucchero o mosto. In condizioni climatiche eccezionali, gli Stati membri potranno chiedere alla Commissione un aumento di tali livelli.
Aiuto per lâutilizzazione dei mosti: tale aiuto potrà essere versato nella sua forma attuale per quattro anni. Una volta trascorso tale periodo transitorio, la spesa corrispondente verrà convertita in pagamenti disaccoppiati ai produttori di vino.
"La riforma dell'Ocm vino â afferma il Presidente dellâUiv Sartori - lascia per strada pezzi importanti dell'originaria proposta del commissario Fischer Boel fortemente improntata a un rilancio dei vini europei in ambito internazionale e ha il sapore quindi di un'occasione perduta".
âSono stati fatti sostanziali passi in avanti su alcuni capitoli â commenta Vecchioni, Presidente di Confagricoltura - ma contemporaneamente rimangono percorsi in salita per la tutela della nostro sistema vitivinicolo nazionaleâ
La Cina lancia la sfida: vino ogm
Realizzato in laboratorio un 'super-vino' con effetti benefici sugli esseri umani.
Almeno questo è quanto ha annunciato un gruppo di ricercatori guidati da Yuejin Wang della Northwest Agricultural and Forestry University di Yangling, nella provincia cinese Shaanxy.
I ricercatori hanno creato un vino speciale, usando varietà di uva geneticamente modificata sei volte più ricca del normale di resveratrolo, una sostanza presente nel vino rosso che ha effetti benefici sul nostro organismo. Infatti, il resveratrolo è stato molto spesso associato alla diminuzione delle malattie cardiache e all'aumento della longevità .
Il super-vino è stato realizzato modificando un vino con un extra gene proveniente da una varietà selvatica cinese.
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