Mondo Enoico
Torna ad aumentare la produzione mondiale di vino
La produzione mondiale di vino tornerà a superare i 270 milioni di ettolitri. L'Europa è tornata a produrre sui livelli usuali. Segnali contrastanti, invece, dal Sud America. In crescita i rosati, che ormai sfiorano il 10% di tutti i vini
30 ottobre 2015 | T N
La produzione mondiale di vino torna a salire, seppure di un modesto 2%, rispetto al 2014. Nel 2015, secondo i dati dell'Organizzazione mondiale della vigna e del vino, dovrebbe raggiungere i 275,7 milioni di ettolitri.
L'Italia si conferma il primo paese produttore, con 48,9 milioni di ettolitri, seguita dalla Francia con 47,4 e dalla Spagna con 36,6.
In crescita tutte le produzioni vitivinicole del vecchio continente, dal Portogallo alla Romania, alla Bulgaria. Uniche eccezioni sono Germania e soprattutto la Grecia che si è fermata a 2,7 milioni di ettolitri, - 9% rispetto al 2014.
Stabile invece la produzione negli Stati Uniti a poco più di 22 milioni di ettolitri, con un +0,5% rispetto al 2014. Diminuita invece la produzione in Argentina, a 13,4 milioni di ettolitri, mentre è salita in Cile a 12,87 milioni di ettolitri.
Stabile anche la produzione in Sud Africa, con 11,3 milioni di ettolitri.
In Oceania, le produzioni australiana e neozelandese sono rimaste abbastanza stabili per tre anni,
con rispettivamente una produzione stimata per il 2015 di 12 e 2,4 milioni di ettolitri.
In un simile contesto produttivo si conferma l'equilibrio di mercato anche per il 2015, visto che il consumo si dovrebbe fermare intorno ai 240 milioni di ettolitri, la banda di oscillazione va da 235 a 248. Ci sarebbe quindi anche sufficiente vino per uso industriale, ovvero per la produzione di distillati, aceti e vermouth.
Se il mercato vitivinicolo, con le oscillazioni delle annate, è destinato a una stabilità, non è così in tutti i settori. La produzione di vini rosati è infatti cresciuta negli ultimi anni, spinta da un aumento dei consumi.
Nel 2014, la produzione mondiale di vini rosati (esclusi i vini spumanti) è stimata in 24,3 milioni di ettolitri, ovvero il 9,6% del mondo vitivinicolo. Quattro paesi rappresentano l'80% della produzione: Francia (7,6 milioni di ettolitri nel 2014), Spagna (5,5), gli Stati Uniti (3,5) e l'Italia (2,5).
Il consumo mondiale di vino rosato ha raggiunto i 22,7 milioni di ettolitri nel 2014, con un aumento del 20% dal 2002. Francia e Stati Uniti sono i principali consumatori di vini rosati. Il consumo di rosé sta diventando sempre più globale e una serie di nuovi paesi ha iniziato a consumarlo, tra cui: il Regno Unito (250% dal 2002), la Svezia (750%), ma anche il Canada (120%) e Hong Kong (250% ). Dal 2002, le esportazioni di vino rosé a livello globale (9,8 milioni di ettolitri nel 2014) hanno registrato una crescita sostenuta, stimolata dalla forte domanda dai principali paesi consumatori, soprattutto i paesi non produttori, come il Regno Unito, Paesi Bassi e Belgio.
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