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Il mondo vitivinicolo chiude il bilancio in positivo, ma solo per le scarse produzioni

Moderata ripresa dei consumi e offerta in netto calo a causa delle forte contrazione della produzione in Europa. Date le basse rese e la crisi economica, l'equilibrio dell'economia mondiale di vino nel 2012 "è positivo" ha osservato Federico Castellucci, direttore generale dell'Oiv

23 marzo 2013 | T N

Il 2012 è un'annata record, in negativo, per il settore vitivinicolo a livello globale.

Sono stati raggiunti infatti i 100 milioni di ettolitri di export e la produzione si è fermata a soli 250,9 milioni di ettolitri.

 

Il commercio mondiale

Nel 2012, il mercato mondiale del vino ha raggiunto un volume di 101,4 milioni di ettolitri. L'analisi dei dati indica che la scarsa produzione nel 2012 è in parte responsabile di questa battuta d'arresto: la riduzione del volume disponibile per l'esportazione si tradurrebbe in una diminuzione della quota delle esportazioni di vino sfuso.

Alla luce di questi sviluppi l'andamento dell'export dei cinque leader mondiali, diversamente dagli ultimi due anni, cala, giungendo al 62,3%, contro il 65,4% del 2011, a tutto vantaggio dei paesi dell'emisfero sud e degli Stati Uniti che insieme registrano un incremento al 28,2% contro il 25,7% dell'anno precedente.

In un contesto di modesta raccolta, l'Italia rimane il più grande esportatore mondiale in volume con 21,5 milioni di ettolitri esportati nel 2012, seguita dalla Spagna con 19,1 milioni di ettolitri. Al terzo posto la Francia con 15 milioni di ettolitri, con un incremento del 6% rispetto al 2011.

 

Evoluzione del mercato mondiale del vino

Il consumo mondiale di vino nel 2012 si è attestato a 245,2 milioni di ettolitri. L'anno 2012 è stato caratterizzato dalla conferma di una ripresa della domanda interna. In Europa, il consumo si è stabilizzato rispetto all'anno precedente, con un aumento del consumo francese di poco più di 30 milioni di ettolitri (+0,9 Mhl rispetto al 2011).

Soprattutto di fuori dei confini europei, il trend è in generale positivo, anche se non è ancora tornato ai livelli pre-crisi. Il consumo di vino statunitense dovrebbe raggiungere 29 milioni di ettolitri nel 2012. Da parte sua, la Cina ha registrato una forte crescita dei consumi (+9%).

 

Declino persistente in superficie e alla produzione

Il mercato del vino, tuttavia, continua a soffrire l'impatto del calo della produzione, prima di tutto in Europa. Nel 2012, la superficie vitata nei paesi europei è costantemente diminuita, raggiungendo

4,212 milioni di ettati (-0,8% rispetto al 2011) Tale riduzione, tuttavia, è meno importante rispetto a quella registrata tra 2011 e 2010 a causa della fine della misura di incentivazione nel disfacimento dei vigneti varata dall'Unione europea.

 

Evoluzione del consumo di vino mondiale

La produzione mondiale di vino nel 2012 è stimato in 250,9 milioni di ettolitri. Un livello che può essere descritto come molto basso, in particolare per l'Unione europea, dove, esclusi succhi e mosti, dovrebbe raggiungere 141,3 milioni di ettolitri. Si tratta di una diminuzione del 10% rispetto al 2011. La Francia ha prodotto il 16,8% in meno. In Spagna il calo è dell'11,2%.

 

In conclusione, Federico Castellucci ha sottolineato che l'Argentina, che ospiterà il Congresso Mondiale della Vigna e del Vino nel 2014, ha dato un Presidente dell'Oiv e di un papa alla Chiesa cattolica. Occorre quindi vedere il bicchiere mezzo pieno, una tendenza positiva c'è e come ha ricordato Papa Francesco “il buon vino migliora con gli anni”.

 

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