Mondo Enoico
L'influenza della temperatura sull'invecchiamento e le qualità sensoriali del vino
Purtroppo viene prestata la massima cura in campo e in cantina ma non sempre nel trasporto e sugli scaffali. Talvolta nemmeno a casa. Temperature troppo elevate possono corrispondere a invecchiamenti precoci anche di 18 mesi
02 febbraio 2013 | Ernesto Vania
La temperatura rappresenta un fattore critico e importante per tutto il ciclo di vita del vino, dalla cantina al bicchiere, determina il suo buono sviluppo quando rimane in bottiglia ad affinarsi, consente di apprezzarlo quando è nel bicchiere.
L'esposizione del vino a temperature elevate ha un profondo impatto sulle sue reazioni di invecchiamento e la sua qualità sensoriale, su conservabilità e salubrità.
Uno studio americano ha monitorato l'esposizione del vino al calore durante le spedizioni commerciali in Usa, ovvero quanto accade dalle cantine ai grossisti fino agli scaffali dei punti vendita. E' assolutamente ipotizzabile che le condizioni in essere negli States valgano anche in molti altri paesi, Europa compresa.
Durante i mesi estivi e di inizio autunno, i vini spediti verso o attraverso aree geografiche molto calde sono stati spesso esposti a temperature superiori a 24° C per lunghi periodi di tempo.
Nelle condizioni di trasporto più estreme, i vini sarebbero stati esposti a temperature fino a 44° C, con notevoli fluttuazioni diurne (4-21° C).
L'esposizione al calore accumulato è stata calcolata usando come indice la formazione di carbammato di etile. Questo composto è un buon indicatore della qualità del vino.
Sulla base dei risultati forniti, quindi, sono stati creati diversi modelli cinetici in tema di invecchiamento del vino.
Tenendo conto di questi modelli l'esposizione al calore durante il trasporto e la logistica corrispondeva, nei fatti, a un surplus di affinamento in bottiglia da 1 a 18 mesi, a seconda delle condizioni sofferte, rispetto al mantenimento delle condizioni ideali di cantina.
Ne consegue che il vino subirà un'accelerazione de suo invecchiamento, assolutamente negativo per i vini giovani e freschi.
Si ricorda infatti che la percezione dei profumi in un vino risulta drasticamente ridotta con temperature al di sopra dei 20° C, poiché il profumo del vino sarà poco attraente, piatto e grossolano poiché l'odore prevalente sarà quello della volatilizzazione dell'alcol, appiattendo quindi la finezza del profilo aromatico del vino e sottolineando invece l'odore dell'alcol.
Potrebbero interessarti
Mondo Enoico
Clima e viticoltura italiana: come le fluttuazioni meteo influenzano la produttività della vite
L'analisi di 20 regioni italiane nel periodo 2006-2024 rivela una relazione non lineare tra temperatura, precipitazioni e resa del vigneto. Le temperature elevate fino a 31-33°C favoriscono la produttività, mentre il superamento di questa soglia comporta danni significativi. Le precipitazioni mostrano effetti differenziati
31 agosto 2026 | 14:00
Mondo Enoico
Peronospora della vite: strategie biologiche integrate per un controllo sostenibile
La gestione di questo patogeno sta diventando sempre più complessa. Un approccio innovativo basato su lieviti benefici, composti naturali e rame a basso impatto per ridurre la dipendenza dai fungicidi di sintesi
28 agosto 2026 | 11:00
Mondo Enoico
Viticoltura biologica, un punto tecnico su gestione e difesa
Dalle sperimentazioni della Fondazione Edmund Mach arrivano nuove indicazioni per rendere più resilienti i vigneti biologici: sovescio, inerbimento controllato e curetage contro il mal dell’esca al centro delle prove sul campo
22 agosto 2026 | 10:00
Mondo Enoico
Quando la grandine colpisce la vite: il LiDAR svela il ruolo protettivo della chioma
Un recente studio condotto dall'Università di Udine ha utilizzato un robot mobile equipaggiato con sensore LiDAR per monitorare in tempo reale gli effetti di una violenta grandinata su un vigneto di Merlot. I risultati mostrano che la chioma nella zona basale, quella che ospita i grappoli, svolge un'azione protettiva fondamentale, riducendo significativamente il danno
20 agosto 2026 | 13:00
Mondo Enoico
Enoturismo in Italia: nasce il viaggiatore Eno-Slow che unisce vino, lentezza e sostenibilità
Un'indagine dell'Università di Palermo rivela il volto inedito del turista del vino: non più solo un appassionato in cerca di degustazioni, ma un viaggiatore consapevole che unisce la passione enologica alla filosofia dello slow tourism, desideroso di autenticità, natura e connessioni profonde con il territorio
14 agosto 2026 | 11:00
Mondo Enoico
Vitigni sostenibili e innovativi, ecco il mondo PIWI
Circa 40 varietà di vite tolleranti alle principali malattie fungine, una trentina delle quali frutto del miglioramento genetico della Fondazione Edmund Mach. Al centro della ricerca anche l’adattamento ai cambiamenti climatici e l’impiego delle uve resistenti nella spumantizzazione
10 agosto 2026 | 15:30