Mondo Enoico
Gli stilbeni nell'uva e nel vino, tra ricerca genomica e applicazioni tecniche
Aumentare il contenuto di stilbeni, e resveratrolo in particolare, nelle uve rappresenta la nuova frontiera salutista e non solo della vitivinicoltura mondiale. Un focus sulle ricerche in corso
23 ottobre 2010 | Ernesto Vania
Gli stilbeni sono dei composti poco diffusi in natura.
Nella nostra alimentazione, le uniche fonti alimentari sono rappresentate dall'uva e il vino.
Gli stilbeni sono presenti in tutti gli organi della vite, dalle radici (10-30 g/Kg) all'uva.
Gli stilbeni fanno parte dei meccanismi di resistenza della pianta a condizioni di stress (patogeni, UV, danni meccanici). In presenza di attacco da parte di agenti patogeni, il normale metabolismo dei flavonoidi è deviato verso la formazione di derivati stilbenici tramte l'enzima stilbene sintetasi.
Lo stilbene probabilmente più conosciuto è il resveratrolo, noto per le sue proprietà salutistiche.
Dal punto di vista medico il resveratrolo riduce il rischio di malattie cardiovascolari. Una persona sana che beve moderatamente (circa 1/3 di litro al giorno) ma regolarmente vino (soprattutto rosso) corre un minore rischio di incorrere nelle malattie cardiovascolari. Unâaltra osservazione importante, confermata per ora solo nei topi, riguarda lâeffetto di riduzione del rischio dell'insorgenza di alcuni tumori.
Con la ricerca effettuata mediante finanziamento PRIN 2004 è stato dimostrato che il resveratrolo possiede una spiccata attività antiproliferativa su linee cellulari leucemiche e di linfoma con una IC50 (concentrazione inibente il 50% della crescita cellulare) di circa 5µM. Tuttavia è noto che lâattività antitumorale della maggior parte dei farmaci chemioterapici che si esplica è legata al fatto che essi sono in grado di attivare nelle cellule tumorali lâapoptosi o morte cellulare programmata, un fenomeno ATP dipendente che coinvolge una serie di proteine cellulari. Sebbene in letteratura sia riportato che il resveratrolo è un induttore di apoptosi, è stato osservato che la concentrazione utile di resveratrolo per indurre lâapoptosi nel 50% di cellule leucemiche è circa 10 volte superiore alla IC50. Quindi il resveratrolo non può essere considerato un potente agente pro-apoptotico. Inoltre il resveratrolo non è attivo su leucemie resistenti ai comuni farmaci chemioterapici come le leucemie che esprimono la P-glicoproteina o il gene anti-apoptotico Bcr-Abl. Questo ha indotto a studiare altri stilbeni presenti nelle uve e nel vino rosso.
Recentemente è stato osservato che alcuni vitigni siciliani producono uve ricche di uno stilbene non presente in uve di altre regioni dâItalia: il piceatannolo. Questo stilbene si differenzia dal resveratrolo perché presenta un gruppo idrossilico in più nello scheletro stilbenico. Dati di letteratura dimostrano che il piceatannolo è più attivo del resveratrolo specie su cellule prelevate direttamente da pazienti leucemici. I dati della ricerca tuttavia hanno mostrato una moderata maggiore attività apoptotica del piceatannolo rispetto al reresveratrolo. Tuttavia il piceatannolo ha evidenziato di possedere una bassissima attività apoptotica in cellule esprimenti Bcr-Abl come le cellule K562, o in cellule esprimenti la P-glicoproteina come le HL60-R.
Dati molto più interessanti sono stati ottenuti con altri due stilbeni: lo pterostilbene e il 3â-idrossipterostilbene. Purtroppo questi due composti sono piuttosto rari, avendoli riscontrati solo in due vitigni affetti da peronospora e Botritis cinerea. Tuttavia, il fatto stesso che essi possono essere presenti indica che lâacino dâuva è in grado di sintetizzarli e suggerisce che una ricerca di metodologie atte a incrementare i livelli di questi stilbeni nelle uve può essere portata avanti. Lo pterostilbene non era particolarmente attivo nella linea cellulare di leucemia mieloide acuta HL60 e nella linea cellulare di linfoma a T cellule HUT78, entrambe sensibili ai comuni agenti chemioterapici anitumorali; tuttavia esso era più attivo del trans-resveratrolo e del piceatannolo nelle linee resistenti K562, HL60- R e K562-ADR. Più interessanti risultano essere le proprietà del 3â-idrossiderivato. Questo composto è risultato da 50 a 97 volte più attivo del trans-resveratrolo in cellule leucemiche e di linfoma e marcatamente più attivo dello pterostilbene nelle cellule esprimenti il fenotipo MDR o in cellule esprimenti lâoncogene Bcr-Abl. Di particolare interesse risulta lâattività del 3â-idrossipterostilbene sulle cellule K562-ADR, una linea cellulare che esprime sia il fenotipo MDR che lâoncogene Bcr-Abl e che è resistente allâapoptosi indotta dalla maggior parte di farmaci chemioterapici incluso lâimatinib mesilato (Glivec).
Se la natura con la Sicilia è stata benevola, e con il vitigno Perricone in particolare, vi è il tentativo da parte di tecnici spagnoli di replicare quanto accade naturalmente attraverso tecniche di cantina.
Un gruppo di ricerca del âCentro IFAPA Rancho de la Mercedâ, Spagna, hanno ottenuto vini con un elevato contenuto di resveratrolo e del suo idrossilato piceatannolo sottoponendo lâuva alla luce ultravioletta. Il lavoro è stato pubblicato nella rivista Food Chemistry col titolo âMonitoring the process to obtain red wine enriched in resveratrol and piceatannol without quality lossâ. Questo artÃcolo descrive come durante lâelaborazione di questi vini (nella fase di fermentazione alcolica) si ottiene una estrazione del 60% del contenuto di resveratrolo presente nellâuva. Inoltre si ottengono sottoprodotti come le fecce di fermentazione, sedimenti tartarici e vinacce ricchi in estilbeni che possono essere utilizzati per lâelaborazione di nutraceutici o cosmetici.
Questo lavoro è il risultato di tre anni di ricerca duranti i quali sono state apportate modifiche alle tradizionali tecniche di vinificazione per ottenere una migliore estraibilità degli estilbeni dallâuva e si è lavorato sulla conservazione di tali composti durante tutto il processo di vinificazione.
Inoltre, il gruppo di lavoro del Rancho la Merced ha realizzato uno studio sulla capacità di risposta di diverse varietà dâuva, tutte presenti nella collezione di germoplasma del centro, che è stato pubblicato nella rivista âInnovative Food Science and Emerging Technologiesâ. In questo lavoro si segnalano la varietà autoctona dellâAndalusia Jaén tinto e la varietà internazionale Syrah come materia prima idonea per la produzione di vini rossi arricchiti con estilbeni.
Potrebbero interessarti
Mondo Enoico
Il caolino nel vigneto, uno scudo riflettente contro lo stress termico, ma non per tutti i terreni
Uno studio biennale condotto nelle Marche su Verdicchio in due vigneti a diverso vigore rivela però che la sua efficacia non è universale: funziona bene in contesti asciutti e poco vigorosi, mentre in situazioni di alto vigore o umidità i benefici si riducono drasticamente, limitandosi spesso al solo abbassamento della temperatura fogliare
08 giugno 2026 | 13:00
Mondo Enoico
Pacciamatura naturale con rullo: così il vigneto risparmia acqua e mantiene qualità
Confronto tra gestione del terreno con sovescio lavorato e con rullo-crimper. La tecnica che lascia i residui in superficie migliora lo stato idrico della vite, non altera il mosto e favorisce le micorrize, offrendo una valida alternativa sostenibile per i vigneti mediterranei
04 giugno 2026 | 13:00
Mondo Enoico
Il biochar in vigneto è un alleato contro lo stress idrico, ma non per tutti i terreni
Un anno dopo l’applicazione di biochar da potature in tre vigneti biologici del Chianti Classico, i ricercatori del CNR hanno misurato un miglioramento della coesione del suolo, un aumento della sostanza organica e una riduzione dello stress idrico della vite
01 giugno 2026 | 16:00
Mondo Enoico
Vendite in calo e mercato più selettivo: il vino italiano chiude un 2025 difficile
Export in frenata, consumi nazionali in contrazione. Meglio resistono spumanti e vini premium, mentre le piccole imprese soffrono di più. Il settore guarda al futuro con diversificazione e nuovi mercati
22 maggio 2026 | 13:00
Mondo Enoico
Vino globale in crisi: consumi in calo del 2,7%, superficie vitata in contrazione per il sesto anno
A pesare sono l’evoluzione degli stili di vita, il cambiamento delle abitudini sociali e i mutamenti generazionali, insieme a tensioni geopolitiche, interruzioni commerciali e spinte inflazionistiche. Calo dei vigneti legato ai sussidi per l’estirpazione in Francia e Spagna
18 maggio 2026 | 16:00
Mondo Enoico
Venduti solo 3 milioni di ettolitri di vino italiano ad aprile
Sono ancora 52,5 milioni gli ettolitri di vino in giacenza, inferiori del 6,0% rispetto allo scorso 31 marzo 2026 e superiori del 5,6% rispetto al 30 aprile 2025. Il 54,4% del vino in giacenza è a DOP, in prevalenza rosso
14 maggio 2026 | 13:00