L'arca olearia
La mosca delle olive non farà paura in Toscana quest'anno
Le prime indicazioni sull’andamento meteo dell’inverno e la previsione dei suoi effetti sulla prima generazione estiva della mosca indicano che sarà un'annata senza grandi timori di attacchi di Bactrocera oleae
15 giugno 2018 | Luca Socci
A Firenze lunedi 11 Giugno, presso la sede di Unioncamere, si è tenuto un convegno dal titolo “Mosca delle olive: aggiornamenti su previsione e difesa”, organizzato da A.N.T.E.O. in collaborazione con Scomat e Laudemio, relatori Dott. Massimo Ricciolini del Servizio Fitosanitario Regionale e Prof. Ruggero Petacchi della Scuola Superiore S. Anna di Pisa,
A.N.T.E.O. - Associazione Nazionale Tecnici ed Esperti dell’Olio, nasce da un pensiero e dalla volontà dell’amico e collega Marco Tesi di creare un gruppo che potesse, con
le competenze dei suoi soci, coprire tutta la filiera dell’olivo e dell’olio, dal campo fino all’assaggio.
Il Dottor Massimo Ricciolini ha presentato gli strumenti della Regione Toscana a supporto delle imprese agricole per l’applicazione dell’Azione A7 del PAN (Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari) con i risultati operativi 2017 e gli sviluppi 2018.
Il servizio “agroambiente.info”, attivo dal 2002, è stato confermato come lo strumento tecnico a sostegno delle imprese agricole per la previsione e l'avvertimento sullo sviluppo delle avversità delle principali colture. Il Dottor Ricciolini ha spiegato le potenzialità del portale (agroambiente.info.regione.toscana.it) e dell’applicazione (AgroAmbiente.info) e come poterle sfruttare al meglio per conoscere la situazione e difendersi.
Il 17 Maggio è stato pubblicato il primo report stagionale sull’andamento meteo dell’inverno e la previsione dei suoi effetti sulla prima generazione estiva della mosca in Toscana.
Dal 2017 l’app agroambiente.info si è arricchita, in via sperimentale, di un sistema di monitoraggio partecipato per guidare l'utente olivicoltore, a svolgere personalmente il
rilievo della presenza di infestazione da mosca delle olive nel proprio oliveto. Lo scopo è di rendere gli olivicoltori consapevoli su cosa succede nella propria azienda.
Il 2018 prevede una fase sperimentale finalizzata a raccogliere dati e ad elaborarli per verificare l’attendibilità di questo metodo.
A seguire è intervenuto il Professor Petacchi confermando che in base ai risultati degli anni precedenti il modello previsionale adottato dalla Regione Toscana si è rivelato corretto.
Dai dati delle catture di mosca del primo sfarfallamento del 2018, nonchè dalle analisi delle temperature e della piovosità del periodo novembtre-aprile, è emersa una situazione che fa ben sperare anche per l’esito di quest’anno.
Inoltre, la gelata che si è verificata tra febbraio e marzo, ha fatto cadere le olive residue dalle piante abbandonate o raccolte meccanicamente, interrompendo così il ciclo vitale delle larve della mosca che avevano svernato in quel sicuro riparo; sebbene le temperature estive siano molto importanti, considerando l’escursione termica tra giorno e notte, sarebbero necessari più di trenta gradi per diverse ore al giorno per diversi giorni consecutivi per interrompere una generazione di mosca.
Ecco quindi l'importanza di inverni e primavere sfavorevoli all'insetto.
In conclusione, ci sono buoni segnali per un'annata senza grandi timori di attacchi di Bactrocera.
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