Energia verde

Entro vent'anni energia solare meno costosa di quella da fonti fossili

Il costo medio della generazione di elettricità per i grandi impianti fotovoltaici è compreso tra i 35 e i 55 dollari per megawattora, minore già oggi di quello di una centrale a carbone

15 ottobre 2020 | C. S.

Grazie al progressivo aumento degli investimenti in energie rinnovabili, e sul solare in particolare, i costi per queste fonti energetiche si stanno abbassando a tal punto che secondo l'Agenzia Internazionale dell’Energia entro il 2040 l'energia solare sarà più conveniente da quella proveniente da gas o carbone.

Il World Energy Outlook (Weo) 2020 stima che i prezzi siano diminuiti mediamente del 20%-50% rispetto all'anno scorso.

L’Unione Europea entro il 2030 punta a ottenere il 32% della sua energia da fonti rinnovabili e non inquinanti, affiancando questo obiettivo a una riduzione dei costi. Nella maggior parte dei paesi del mondo è ormai più economico costruire nuovi parchi solari piuttosto che nuove centrali elettriche a carbone o a gas.

Grazie al World Energy Outlook 2020 è possibile anche conoscere i prezzi medi per la generazione di energia, sulla base delle diverse fonti.

Per quanto riguarda i grandi impianti solari da usare a livello industriale, il costo medio della generazione di elettricità è compreso tra i 35 e i 55 dollari per megawattora. Quattro anni fa il prezzo medio era di 100 dollari, mentre dieci anni fa 300 dollari. Al momento, il costo medio del carbone da usare in ambito energetico oscilla tra i 55 e i 150 dollari. Queste cifre si riferiscono ai mercati più importanti del mondo: USA, Europa, Cina e India.

La stima dell’Agenzia Internazionale dell’Energia parla di una crescita del +43% (rispetto al 2018) dell’energia solare entro il 2040. Ed entro il 2030 le fonti rinnovabili potrebbero soddisfare l’80% della domanda mondiale di energia. Si tratta dunque di previsioni rosee e che si realizzeranno nonostante le difficoltà dovute alla pandemia da Coronavirus. 

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