Energia verde

Meno del 30% dell'energia europea viene da fonti rinnovabili

Oggi l'energia green copre la stessa quota di mercato del nucleare, con le fonti fossili ancora a farla da padrone. Il fotovoltaico copre solo il 3,8% dell’elettricità europea

25 settembre 2020 | T N

La maggioranza relativa dell’energia nella Ue, il 25,3%, proviene dal nucleare, qanche se a produrla sono solo in sette Paesi su ventotto. Il gas naturale è la seconda fonte in Europa, genera il 19% dell’elettricità, ma anche in questo caso con enormi differenze tra Paese e Paese.

Nel complesso, se mettiamo insieme tutte le energie rinnovabili, queste valgono meno del 30% del totale. L’idroelettrico raggiunge la quota dell’11,6% dell’energia prodotta, l’eolico l’11,5%, il solare il 3,8%, ancora più bassa la quota di biogas e biomassa.

Solo in pochi Paesi sono maggioritarie le energie verdi.

Un esempio è l'Austria, dove grazie alla presenza della Alpi le centrali idroelettrica coprono il 60,1% del fabbisogno, all’incirca come nel Lussemburgo, mentre in Croazia arrivano al 57,1%. In Italia nonostante le tanti centrali sulle nostre montagne non vanno oltre il 17,5%.

Il Paese in cui invece l’energia eolica è più rilevante è la Danimarca, dove rappresenta il 45,8% delle fonti di elettricità, mentre raggiunge il 34,9% in Lituania, il 21,2% in Portogallo, e rimane appena di poco sotto il 20% in Spagna, Germania, Regno Unito. In Italia invece solo il 6,1% dell’energia viene dal vento.

E’ tuttavia proprio l’energia eolica quella che ha visto il maggiore incremento nei 10 anni, tra il 2008 e il 2018. E’ passata dal costituire solo il 3,6% di quella totale generata in Europa all’11,5%. Ciò è avvenuto soprattutto a spese di gas naturale e del carbone non lignite, le cui quote sono passate rispettivamente dal 23,4% al 19% e dal 14,6% al 9,8%.

Uno dei Paesi protagonisti nel campo del solare è stata l’Italia, in cui si è passati dal 0,1% al 7,8%. Il fotovoltaico ha soprattutto sostituito il ruolo del gas naturale, che nel 2008 arrivava a costituire il 54,3% delle fonti di energia, percentuale diminuita di circa il 10% in 10 anni. In crescita del 2,7% nel nostro Paese  anche il peso dell’energia idroelettrica.

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