Energia verde
Cresce il recupero dei rifiuti di imballaggi di legno nel 2015
In Italia oltre 1 milione 715 mila tonnellate di rifiuti di imballaggi di legno sono stati recuperati nel 2015 e prevalentemente destinati al riciclo
09 maggio 2016 | C. S.
Sapete che il legno non muore mai? Attraverso il riciclo contribuisce ad abbattere l’effetto serra, prima causa del riscaldamento globale della terra e del deterioramento della qualità ambientale. Su questa strada, con le sue buone pratiche, da anni lavora il Consorzio Nazionale Rilegno, per dare nuova vita al legno, ritirando i rifiuti legnosi e avviandoli a riciclo perchè diventino rinnovata materia prima. In questo modo attraverso il capillare lavoro su tutto il territorio nazionale, Rilegno svolge un ruolo da protagonista nello sviluppo della green economy.
Segnali positivi
I dati del 2015 parlano chiaro: su oltre 2 milioni 672 mila tonnellate di imballaggi di legno immessi al consumo, in Italia oltre 1 milione 715 mila tonnellate di rifiuti sono stati recuperati e destinati prevalentemente al riciclo. Si tratta del 64% dell’immesso al consumo che si trasforma in pannello truciolare, semilavorato per l’industria del mobile, un vero ‘nutrimento’ per il comparto dell’arredo nazionale, numero uno nel mondo per fatturato e stile.
I dati positivi dipendono anche da un potenziamento dell’intero sistema Rilegno capillarmente diffuso su tutto il territorio nazionale, con oltre 700 convenzioni sottoscritte con operatori privati, comuni, aggregazioni di comuni e gestori ambientali.
I numeri 2015 sono stati presentati durante l’Assemblea dei consorziati che si è tenuta ieri (giovedì 5 maggio) a Cesenatico, dove Rilegno ha la sua sede operativa fin dalla nascita nel 1997. L’assemblea ha approvato il bilancio 2015, eletto il nuovo consiglio di amministrazione che ha confermato Nicola Semeraro alla presidenza di Rilegno per il prossimo triennio.
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