Energia verde
Le rinnovabili corrono sempre veloci, le regole pure. Ecco cosa è cambiato dal 1 gennaio 2016
Nonostante il prezzo del petrolio sia sceso drasticamente le energie rinnovabili attirano sempre maggiori investimenti. Dal 1 gennaio 2016, per i gestori di rete, vi è l'obbligo di telelettura dei dati di produzione degli impianti rinnovabili italiani
15 gennaio 2016 | C. S.
Il prezzo del petrolio si è drasticamente ridotto nel corso del 2015, arrivando agli attuali 30 dollari al barile, ma questa congiuntura non ha fermato la corsa delle rinnovabili.
Secondo Bloomberg gli investimenti, nel 2015, sono cresciuti del 4% rispetto al 2014, attestandosi a 329,3 miliardi di dollari su scala globale.
Anche nei prossimi anni le rinnovabili continueranno ad attirare gli investimenti, a causa delle scelte globali sull'ambiente, ovvero ai risultati della conferenza Cop21 di Parigi.
Non è un caso che sia proprio la Cina, il maggior inquinatore mondiale insieme agli Stati Uniti, ad aver investito el settore verde 110,5 miliardi nel 2015 (+17% rispetto all’anno precedente) confermandosi il primo mercato mondiale davanti agli Stati Uniti (56 miliardi). Quasi 11 i miliardi investiti dall’India che ha fatto registrare una crescita degli investimenti pari al 23%. In controtendenza il Brasile: 7,5 miliardi investiti l’anno scorso, con un calo del 10% rispetto al 2014.
Mentre nel mondo le rinnovabili crescono in Italia diventa operativa la delibera dell'Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (595/2014/R/eel del 4 dicembre 2014) che stabilisce che dal 1 gennaio 2016 gli incentivi agli impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili, inclusi i fotovoltaici, saranno erogati esclusivamente sulla base dei dati di misura trasmessi dal gestore di rete.
La citata delibera attribuisce la responsabilità del servizio di misura in maniera univoca in carico al distributore, introducendo l'obbligo di telelettura dei contatori di produzione.
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