Energia verde

Una nuova frontiera per il solare termodinamico

L’energia termica può essere assorbita dalla fonte solare viene accumulata e conservata per molte ore ad una temperatura di 550°C grazie alla miscela di sali fusi contenuta all’interno del serbatoio

19 marzo 2014 | C. S.

Nell’ambito dello sfruttamento dell’energia solare ad alta temperatura, conosciuto come solare termodinamico, l’ENEA sta sperimentando una nuova soluzione tecnologica per consentire sia l’accumulo che il trasporto del calore. Si tratta di un nuovo componente, appena brevettato, che integra nel serbatoio di accumulo del calore anche un generatore di vapore.
L’energia termica assorbita dalla fonte solare viene accumulata e conservata per molte ore ad una temperatura di 550°C grazie alla miscela di sali fusi contenuta all’interno del serbatoio. Il generatore di vapore, che è inserito nel serbatoio ed è immerso nella miscela di sali fusi, assorbe il calore dai sali stessi e lo utilizza per produrre vapor d’acqua. Il vapore viene successivamente inviato in una turbina per la produzione di energia elettrica.

I test vengono effettuati su un prototipo di piccole dimensioni presso l’Impianto sperimentale Prova Collettori Solari - PCS, su cui vengono condotte prove in condizioni reali di esercizio dei componenti per le centrali solari.

Allo svolgimento dei test di sperimentazione, che hanno avuto luogo presso il Centro Ricerche ENEA di Casaccia, è venuta ad assistere anche una delegazione di ricercatori del Fraunhofer Institute (Germania), partner dell’ENEA per diversi progetti di ricerca europei, interessati allo sviluppo della tecnologia.

Si tratta di un ulteriore progresso della tecnologia che ha consentito all’ENEA di sviluppare il “Progetto Archimede”, inizialmente diretto dal premio Nobel Carlo Rubbia, un sistema che riesce a concentrare, per mezzo di specchi parabolici, la luce diretta del sole su un tubo ricevitore. All’interno di questo tubo viene fatta circolare una miscela di sali fusi per trasportare l'energia solare che, una volta accumulata, viene utilizzata per produrre vapore e quindi energia elettrica.

Grazie a questa tecnologia tutta italiana per il solare ad alta temperatura si è potuta sviluppare ed affermare a livello internazionale una filiera industriale nazionale per la produzione dei diversi componenti, che ha permesso la creazione di nuovi posti di lavoro e ha avuto ricadute significative sulla competitività del nostro sistema industriale.

Potrebbero interessarti

Energia verde

Pannelli solari: alleati contro il caldo urbano se installati nel posto giusto

L’effetto dei pannelli solari fotovoltaici sull’ambiente urbano dipende fortemente dalla superficie su cui vengono installati. Sensori iperspettrali e nell’infrarosso termico ad alta risoluzione hanno studiato come i diversi materiali e superfici presenti nelle nostre città contribuiscano all’isola di calore urbana

26 aprile 2026 | 09:00

Energia verde

Biometano e acciaio: a Brescia nasce il primo contratto di filiera corta

Il biometano è pronto all’uso: l’obiettivo è abbattere l’impronta carbonica sostituendo i combustibili fossili dove l’elettrificazione non è ancora sufficiente, guidando il comparto metallurgico verso standard ambientali più elevati

03 aprile 2026 | 11:00 | Marcello Ortenzi

Energia verde

Ecco cosa frena le rinnovabili in Italia: meno burocrazia per un'economia green

Su Focus Europe un interessante approfondimento sulle potenzialità delle rinnovabili ma anche sui limiti al loro sviluppo. A rischio gli obiettivi dell'Unione europea legati alla transizione energetica e alla produzione di energia da fonti rinnovabili

20 marzo 2026 | 09:00

Energia verde

Bio-fotovoltaico per il controllo “wireless” delle cellule

Un team di ricerca del Cnr-Isasi ha sviluppato una piattaforma innovativa in grado di manipolare, tramite stimoli elettrici, la morfologia e il movimento cellulare senza elettrodi, grazie all'impiego di cristalli di niobato di litio

09 marzo 2026 | 15:00

Energia verde

Nanomateriali da scarti del riso per batterie e supercondensatori

I futuri dispositivi di accumulo elettrochimico di energia potranno contare su due innovativi materiali nanostrutturati, gli aerogel di carbonio e i quantum dots di grafene, ottenuti dalla cellulosa contenuta in biomasse comuni e largamente disponibili

12 gennaio 2026 | 14:00

Energia verde

Svolte della bioeconomia: trasformare gli sprechi e l'inquinamento in nuove opportunità di business

La spinta dell’Unione europea verso una bioeconomia più forte sta guadagnando slancio mentre tre progetti LIFE mostrano il potenziale commerciale delle innovazioni bio-based

07 gennaio 2026 | 11:00