Energia verde
I biocarburanti di seconda generazione sono una realtà
Beta Renewables ha aperto a Crescentino, in provincia di Vercelli, il primo impianto al mondo per la produzione di bioetanolo a partire dai prodotti agricoli residuali
18 ottobre 2013 | C. S.
Ha sede a Crescentino il primo impianto al mondo per la produzione di biocarburanti di II generazione.
La bioraffineria di Beta Renewables (Gruppo Mossi Ghisolfi) produrrà 75 milioni di litri annui di bioetanolo di seconda generazione ottenuti da prodotti agricoli residuali.
Non sarà l'unico impianto della sua specie perchè la tecnologia italiana volerà negli Stati Uniti grazie ad accordi firmati per la costruzione di nuovi impianti negli States.
L’inaugurazione è stata l’occasione per ricordare che l’impianto è il frutto di un investimento di 150 milioni di euro, serviti a dare maggiore risalto all’importanza della chimica sostenibile. Ritenuto di importanza strategica il progetto è stato finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro per la ricerca e lo sviluppo.
L’impianto realizzato su una superficie di 15 ettari oltre a portare benefici ambientali al territorio offrirà nuovi posti di lavoro alla popolazione locale impiegando un centinaio di addetti diretti e circa 200 indiretti.
“Quello dei biocarburanti di seconda generazione rappresenta un mercato ad elevato potenziale economico e occupazionale, considerando il know how delle nostre imprese e le direttive emanate dalla Commissione Europea in materia - ha dichiarato Guido Ghisolfi - Continueremo ad investire in ricerca perché crediamo che la chimica sostenibile rappresenti uno dei settori chiave per la ripresa economica del Paese. Stiamo facendo una serie di valutazioni preliminari su alcune aree in Italia che potrebbero rivelarsi strategiche per costruire nuovi impianti. Apriremo a Modugno, vicino a Bari, un nuovo Centro Ricerche e un impianto dimostrativo per produrre intermedi chimici a partire da lignina, un co-prodotto della produzione di etanolo. Parallelamente continueremo ad esportare la nostra tecnologia nel mondo attraverso accordi commerciali, perché la richiesta di biocarburanti di nuova generazione è in continua espansione” .
Autosufficiente dal punto di vista energetico l’impianto nel vercellese non produrrà reflui e assicurerà un riciclo dell’acqua del 100% oltre ad una produzione innovativa di bioetanolo.
La bioraffineria utilizzando la tecnologia PROESA® (PROduzione di Etanolo da biomasSA), combinata con gli enzimi Cellic® prodotti da Novozymes, sfrutterà gli zuccheri presenti nelle biomasse lignocellulosiche per ottenere alcol, carburanti e altri prodotti chimici, con minori emissioni di gas climalteranti.
Il carburante ottenuto oltre che bio è anche in grado di ridurre del 90% la produzione di emissioni.
“Gli investitori interessati al bioetanolo di nuova generazione spesso ci chiedono quando la tecnologia sarà pronta per la produzione su scala industriale - ha affermato Guido Ghisolfi, amministratore delegato di Beta Renewables - PROESA® consente ai nostri clienti di produrre biocarburante avanzato ad un costo competitivo rispetto ai biocarburanti convenzionali. Inoltre, la nostra offerta completa rende questi progetti bancabili e replicabili. Con il primo impianto al mondo a produzione industriale in funzione qui, a Crescentino, mi auguro fortemente di dare il via ad una nuova e promettente industria nel settore della chimica verde”.
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