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ColtivaItalia, il Senato approva il piano da 1,184 miliardi: 300 milioni per l’olivicoltura
Via libera definitivo al disegno di legge con 76 voti favorevoli e nessun contrario. Tra gli interventi previsti il finanziamento del Piano olivicolo nazionale 2026-2030, il sostegno alle filiere strategiche, il ricambio generazionale, la ricerca e il contrasto alla Xylella. AGEA diventa anche l'agenzia per l'innovazione e la tecnologia
04 novembre 2026 | 13:44 | T N
Il Senato ha approvato il disegno di legge ColtivaItalia, completando l'iter parlamentare del provvedimento che mobilita risorse per 1.184,3 milioni di euro a sostegno dell'agricoltura italiana. Il testo ha ottenuto 76 voti favorevoli e nessun voto contrario, segnando il via libera definitivo al piano presentato nel 2025 dal ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
Il provvedimento interviene su diversi fronti: rafforzamento delle filiere produttive, riduzione della dipendenza dalle importazioni, sostegno agli investimenti, ricambio generazionale, innovazione tecnologica e tutela delle produzioni nazionali. Tra le voci di maggiore interesse per il comparto olivicolo figurano 300 milioni di euro destinati al settore e all'attuazione del nuovo Piano olivicolo nazionale 2026-2030.
Il ministro Lollobrigida ha sottolineato il significato politico dell'approvazione senza voti contrari, evidenziando la convergenza parlamentare su un comparto considerato strategico per l'economia, la sicurezza alimentare e la tutela del territorio.
Olivicoltura, 300 milioni per il Piano nazionale 2026-2030
Il comparto olivicolo riceve uno stanziamento complessivo di 300 milioni di euro, ripartito su tre annualità: 50 milioni nel 2027, 200 milioni nel 2028 e 50 milioni nel 2029. Le risorse sono vincolate agli investimenti previsti dal Piano olivicolo nazionale 2026-2030, che dovrà essere adottato con decreto ministeriale entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge, previa intesa con le Regioni.
Gli interventi dovranno sostenere il rilancio della produzione nazionale e il contrasto alle fitopatie, con particolare attenzione alla Xylella fastidiosa. L'obiettivo è rafforzare il patrimonio olivicolo attraverso investimenti e azioni di contenimento delle avversità che compromettono la capacità produttiva degli oliveti.
Per accompagnare l'attuazione del Piano, AGEA svolgerà anche un'attività di assistenza tecnica, con risorse dedicate per 12 milioni di euro nel triennio 2027-2029: 2 milioni nel 2027, 8 milioni nel 2028 e 2 milioni nel 2029.
Il provvedimento introduce inoltre una misura di tutela degli oliveti destinati alla produzione di oli riconosciuti da marchi di qualità. È vietato espiantare o eradicare queste piante per realizzare impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili, salvo che sia previsto il reimpianto nello stesso sito o in un'area limitrofa.
Filiere strategiche e allevamento
Tra le principali misure del ColtivaItalia figurano 300 milioni di euro per rafforzare la competitività delle filiere agricole locali, migliorare l'approvvigionamento di prodotti nazionali e sostenere le colture di interesse strategico. Un ulteriore stanziamento di 70 milioni rifinanzia il Fondo per la sovranità alimentare, destinato in particolare alle filiere del grano tenero, dell'orzo, del mais e delle proteine vegetali.
Altri 300 milioni sono destinati al progetto Allevamento Italia, con l'obiettivo di ridurre la dipendenza dalle importazioni di carne bovina e rafforzare la linea vacca-vitello. Gli interventi comprendono anche il sostegno alle strutture allevatoriali.
Per la filiera cerealicola sono previsti 10 milioni di euro a sostegno dei contratti di filiera del frumento. Il meccanismo contempla un credito d'imposta dal 20% al 40% per accordi di durata compresa tra tre e cinque anni, con l'obiettivo di favorire la stabilità dei prezzi e dei redditi agricoli.
Giovani, donne e accesso alla terra
Il ricambio generazionale viene sostenuto attraverso 150 milioni di euro destinati all'imprenditoria agricola giovanile e femminile. Il 65% delle risorse sarà utilizzato per la concessione di mutui, mentre il restante 35% finanzierà contributi a fondo perduto.
Sul fronte dell'accesso alla terra, ISMEA metterà a disposizione 8.417 ettari in comodato d'uso gratuito per dieci anni a giovani di età compresa tra 18 e 41 anni, con possibilità di acquisto finale al 50% del valore iniziale.
Prevista anche la costituzione di una banca comunale delle terre, attraverso la quale i Comuni potranno censire e rendere disponibili i terreni inutilizzati. La misura punta a favorire il recupero produttivo delle superfici agricole, contrastare lo spopolamento delle aree rurali e contribuire alla prevenzione del dissesto idrogeologico.
Ricerca, innovazione e digitalizzazione
Il provvedimento interviene anche sul sistema della ricerca agricola, prevedendo l'assunzione di 50 nuove unità di personale al CREA. Saranno inoltre sostenute le aziende agricole sperimentali dell'ente e degli istituti agrari, con investimenti in agromeccanica di precisione, intelligenza artificiale, sensoristica e meccatronica.
Un capitolo specifico riguarda il potenziamento tecnologico di AGEA, che assume la denominazione di Agenzia per le erogazioni in agricoltura, l'innovazione e la tecnologia (AGEA-IT). All'organismo vengono attribuite funzioni di promozione dell'innovazione tecnologica in agricoltura e nella pesca, valorizzando il patrimonio informatico del Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN) e quello relativo ai controlli agroalimentari.
Xylella, nasce il Commissario straordinario nazionale
Tra le misure emergenziali è prevista l'istituzione di un Commissario straordinario nazionale per la Xylella, con mandato fino al 31 dicembre 2028 e uno stanziamento di 3 milioni di euro.
Il Commissario avrà il compito di coordinare le autorità territoriali, il sistema della ricerca scientifica e gli interventi urgenti per contrastare la diffusione della fitopatia. Sarà affiancato da una struttura di cinque unità e da tre sub-commissari.
Il provvedimento contempla inoltre una moratoria sui mutui per le imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura colpite nel 2025 da epizoozie e fitopatie.
Per il contrasto alla Peste suina africana sono stanziati un milione di euro per prevenzione e biosicurezza e altri 3 milioni per le imprese della macellazione. Sono finanziati interventi di sorveglianza, recinzioni e strutture temporanee per limitare gli spostamenti dei cinghiali, oltre al congelamento e allo stoccaggio delle carni provenienti dalle aree sottoposte a restrizioni.
Controlli, tracciabilità e tutela del Made in Italy
Il ColtivaItalia interviene anche sul sistema dei controlli e sulla trasparenza delle produzioni agroalimentari.
Per le violazioni sanabili in materia di pratiche commerciali sleali viene introdotta la possibilità di una diffida da parte dell'autorità di controllo. Le imprese avranno 60 giorni per regolarizzare la propria posizione, con la possibilità di concludere il procedimento pagando una sanzione ridotta a un terzo del minimo previsto.
Sono inoltre stanziati 1,79 milioni di euro per rafforzare i controlli sulle importazioni di prodotti ittici, attraverso la verifica dei certificati di cattura e il potenziamento del Nucleo centrale della Pesca marittima della Guardia Costiera.
Un investimento di 650 mila euro finanzierà la realizzazione di una banca dati nazionale dei profili analitici di autenticità, destinata a verificare l'origine geografica, varietale e compositiva dei prodotti agroalimentari.
Tra le altre disposizioni figurano:
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Raccolta dei tartufi: maggiore regolamentazione nelle aziende faunistico-venatorie e agrituristico-venatorie, con possibilità per i gestori di stabilire modalità e condizioni di raccolta e specifiche sanzioni per le violazioni.
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Produzione di aceto: il termine potrà essere utilizzato soltanto per prodotti ottenuti da materie prime agricole, con obbligo di indicare la materia prima di origine.
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Enoturismo e oleoturismo: stanziamento di 9,2 milioni di euro per valorizzare l'ospitalità nelle aziende agricole e lo sviluppo delle attività turistiche legate al vino e all'olio nelle aree rurali.
Semplificazione amministrativa
Un ulteriore capitolo riguarda la riduzione degli adempimenti burocratici e l'accelerazione delle procedure per le imprese agricole. In particolare, le istruttorie dei Centri autorizzati di assistenza agricola (CAA) diventeranno immediatamente esecutive per le pratiche che non richiedono valutazioni discrezionali, con l'obiettivo di velocizzare l'attuazione degli interventi e l'accesso ai finanziamenti pubblici.
Quando saranno disponibili le risorse
L'approvazione definitiva del ColtivaItalia non coincide con l'immediata disponibilità di tutti i finanziamenti. Per diverse misure saranno necessari decreti attuativi e provvedimenti amministrativi che definiranno criteri di accesso, beneficiari e modalità di erogazione.
Secondo quanto riportato dall'ANSA, l'obiettivo è rendere spendibili le risorse nei primi mesi del 2027. Per il settore olivicolo, in particolare, sarà determinante il decreto di adozione del Piano nazionale 2026-2030, che dovrà tradurre lo stanziamento di 300 milioni in interventi concreti per le imprese
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