Associazioni di idee

Fuori i nomi di chi specula sull’olio extravergine d'oliva italiano

Fuori i nomi di chi specula sull’olio extravergine d'oliva italiano

Il prezzo dell’olio extravergine italiano non può scendere sotto un valore minimo indispensabile per garantire la sopravvivenza del settore. Unaprol ha scritto al Ministero: ora interventi immediati e concreti da parte dell’Ispettorato Centrale Controllo Qualità

13 novembre 2025 | 15:15 | C. S.

Il Presidente di Unaprol – Consorzio Olivicolo Italiano, David Granieri, lancia un appello forte e chiaro: “Fuori i nomi di chi sta facendo contratti a ribasso che minano il mercato dell’olio extravergine di oliva italiano”. In piena campagna di raccolta, il mercato nazionale è sotto pressione a causa di acquisti massicci di olio proveniente da Paesi esteri, anche extra-Ue, con l’obiettivo di abbassare artificialmente i prezzi all’origine della produzione italiana.

“Non possiamo permettere – sottolinea Granieri – che il nostro olio extravergine venga svilito e svenduto. È necessario che tutte le istituzioni si mobilitino per difendere il lavoro dei produttori italiani e garantire un futuro sostenibile a un settore strategico per l’economia nazionale. Non c’è alcuna giustificazione economica perché il prezzo dell’olio extravergine di oliva italiano discenda a questi livelli”.

Il Consorzio ribadisce con forza che il prezzo dell’olio extravergine italiano non può scendere sotto un valore minimo indispensabile per garantire la sopravvivenza di un settore che, con grande sacrificio, ha mantenuto alti standard qualitativi anche in un anno particolarmente difficile. “Il giusto prezzo deve essere riconosciuto innanzitutto alle aziende olivicole e ai frantoi italiani – spiega Granieri –. Sono loro i veri protagonisti di questa filiera, coloro che con passione e dedizione garantiscono un prodotto d’eccellenza apprezzato in tutto il mondo. Una speculazione al ribasso non solo li danneggia economicamente, ma denigra il valore del nostro olio a livello internazionale.”

Unaprol ha chiesto oggi con una apposita nota indirizzata al Masaf interventi immediati e concreti da parte dell’Ispettorato Centrale Controllo Qualità (ICQRF), attraverso:

1) Istituzione di una Cabina di Regia straordinaria, che coinvolga tutte le Forze dell’Ordine competenti in materia agroalimentare, per coordinare le operazioni di contrasto.
2) Attuazione di un piano straordinario di controlli nei porti e nei principali punti di ingresso, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane, al fine di garantire verifiche puntuali sull’origine dei prodotti, con il contestuale avvio di un campionamento accurato volto a verificare anche il rispetto dei Limiti Massimi Residuali dei prodotti fitosanitari previsti dalla normativa europea, che sembrerebbero essere superati in varie partite.
3) Monitoraggio e analisi dei contratti allo scoperto (“futures”) presso le maggiori Borse Merci, che stanno condizionando l’andamento dei mercati, al fine di individuare con tempestività eventuali pratiche speculative e possibili frodi sull’origine.

Granieri ribadisce: “L’olio extravergine italiano ha un valore, non un costo. I prodotti provenienti da Paesi terzi non devono essere ‘nazionalizzati’: l’origine reale deve essere garantita e tutelata. Per questo chiediamo trasparenza assoluta: fuori i nomi dei contratti a ribasso.”

Le giacenze di olio italiano a fine settembre risultavano azzerate e, a fine ottobre, ancora ai minimi storici. Non esiste alcuna ragione per svendere l’olio italiano.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

I frantoi pugliesi si fermano per quattro giorni: niente olio di oliva prima di Natale

La FIOQ rivolge un appello a tutti gli attori della filiera olivicola, produttori, frantoi, commercianti, industria e Grande Distribuzione Organizzata, affinché ciascuno assuma un comportamento coerente e responsabile

15 dicembre 2025 | 12:00

Associazioni di idee

Cucina Italiana, per i frantoiani è un traguardo storico, l’olio extravergine d'oliva è l’essenza culturale del nostro Paese

Per noi frantoiani rappresenta un riconoscimento doppio: l’olio extravergine d’oliva non è solo un alimento, ma un simbolo identitario, il frutto di una sapienza che unisce territori, famiglie, imprese e paesaggi

14 dicembre 2025 | 16:00

Associazioni di idee

Olivi sradicati e olivicoltori palestinesi ridotti alla fame

Agli olivicoltori palestinesi viene impedito di poter vendere liberamente le proprie olive, come è stato messo in evidenza lucidamente e drammaticamente nella recente audizione dell’imprenditore Ziad Anabtawi, davanti alla Commissione Esteri e Difesa del Senato della Repubblica Italiana.  

14 dicembre 2025 | 10:00

Associazioni di idee

Olio a 5 euro o extravergine italiano? Una scelta di cuore

L’acquisto di un extravergine italiano può diventare un momento esso stesso di festa per celebrare il vero spirito del Natale. L'olio di oliva a 5 euro a scaffale non è un affare come può sembrare

12 dicembre 2025 | 08:45

Associazioni di idee

La cucina italiana è Patrimonio dell’Umanità: nell’olio la sua identità più profonda

L’olio extra vergine di oliva, con l’incredibile varietà dei nostri monovarietali, è uno dei pilastri di questo racconto del gusto e dell’identità italiana. L’olio non è un semplice condimento, ma un ingrediente culturale

11 dicembre 2025 | 08:30

Associazioni di idee

Il filo d'olio d'oliva nel piatto è l'essenza della Cucina Italiana oggi patrimonio Unesco

Il filo d’olio a crudo che spopola in televisione non può e non deve essere banalizzato ma, con il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio Unesco, deve diventare esso stesso un momento culturale di gioia

10 dicembre 2025 | 17:30