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Le priorità agricole per la prossima legge di bilancio: anticipare le misure del Coltiva Italia
Molti i fattori di crisi per l'agricoltura italiana. Occorre attenzione al vino ma anche ai cereali: subito le risorse del Fondo per la sovranità alimentare e gli interventi previsti per i produttori di grano, che denunciano un crollo vertiginoso dei prezzi
14 ottobre 2025 | 12:00 | C. S.
Contrastare l’emergenza del settore vitivinicolo e intervenire sui processi di internazionalizzazione, sul ricambio generazionale e le crisi sanitarie. Questi i principali temi affrontati dal presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, alla riunione a Palazzo Chigi fra Governo e associazioni datoriali sul disegno di legge di Bilancio, presieduta dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti.
Cia ha rinnovato l’appello al Governo affinché vengano adottate misure concrete e tempestive per stimolare la ripresa dei consumi alimentari. In un contesto di mercato sfidante, si evidenzia la necessità di interventi mirati a sostenere il potere d’acquisto delle famiglie e a promuovere i prodotti agricoli nazionali, valorizzando la qualità e la sicurezza alimentare Made in Italy.
Cia ha apprezzato lo sforzo del Cdm che ha licenziato il Ddl “Coltiva Italia”, si chiede ora che il provvedimento sia subito incardinato in Parlamento. Sarebbe, inoltre, auspicabile che alcune delle misure contenute fossero anticipate per produrre i propri effetti a partire dal primo gennaio 2026. Nel merito, le risorse del Fondo per la sovranità alimentare e gli interventi previsti per i produttori di grano, che denunciano un crollo vertiginoso dei prezzi corrisposti all’origine.
Fini ha, inoltre, posto all’attenzione dei Governo gli altri comparti in crisi, a partire dal vino, uno dei pilastri fondamentali dell’agricoltura italiana e simbolo dell’eccellenza enogastronomica nazionale. L’organizzazione sottolinea come le difficoltà legate a problematiche climatiche, crisi dei mercati e costi di produzione in aumento stiano mettendo a rischio la competitività delle imprese vitivinicole, con ripercussioni pesanti sull’intera filiera. Un altro tema importante è quello legato all’internalizzazione per consolidare e favorire processi di accesso al mercato estero, in un momento in cui le politiche commerciali globali rischiano di creare un danno severo alla produttività. Altri richiami importanti sono stati fatti alla necessità di ripristinare gli sgravi contributi per gli under 40 e alla gestione delle crisi di mercato sanitarie dovute a epizoozie, in primis l’aviaria.
Per quanto concerne la previdenza, Cia ha, infine, sollecitato un processo di adeguamento graduale delle pensioni minime, anche in virtù delle proposte Ue e delle attuali discussioni sul nuovo quadro di sostegno agli agricoltori, che mirano a riformare la Pac dal 2032 abolendo i sussidi diretti ai pensionati agricoltori.
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