Associazioni di idee

Abbattimento di alberi di olivo non monumentali: le nuove regole in Puglia

Abbattimento di alberi di olivo non monumentali: le nuove regole in Puglia

Deliberata la nuova disciplina regionale di rilascio delle autorizzazioni all’abbattimento di alberi di olivo privi del carattere di monumentalità: ecco i casi in cui l'olivo può essere rimosso: divieto di estirpazione di olivo nelle zone certificate DOP 

28 agosto 2025 | 09:00 | C. S.

“È un passo in avanti ma c’è molto ancora da fare”. Il vicepresidente nazionale e presidente regionale Cia Gennaro Sicolo commenta così la nuova disciplina di rilascio delle autorizzazioni all’abbattimento di alberi di olivo privi del carattere di monumentalità che è stata deliberata nei giorni scorsi dalla Regione Puglia.

“In considerazione delle battaglie portate avanti dalla nostra associazione e delle istanze del mondo agricolo ci aspettiamo degli interventi normativi che vadano a tutelare realmente il nostro patrimonio olivicolo”, dice Sicolo.

Ad oggi può essere autorizzato l’espianto di alberi di olivo, in caso di accertata morte fisiologica della pianta; permanente improduttività o scarsa produttività dovuta a cause non rimovibili; eccessiva fittezza di impianto che renda disagevoli le operazioni colturali e rechi danno all’oliveto; esecuzione di indispensabili opere di miglioramento fondiario; esecuzione di opere di pubblica utilità; realizzazione di fabbricati in conformità ai vigenti strumenti urbanistico edilizi di livello comunale e regionale.

Secondo Sicolo, “al fine di offrire un celere strumento di intervento, riteniamo opportuno che la delibera regionale diventi un regolamento che sia approvato con atto di Giunta regionale, nell’attesa della Legge Quadro Regionale in ordine alla individuazione dei siti oggetto di FER.

Inoltre si propone di integrare il testo per la tutela non solo degli olivi a carattere monumentale ma anche di quelli a carattere secolare, aggiungendo il divieto di estirpazione di olivo nelle zone certificate DOP così come riconosciute negli atti della UE. Ed ancora, si ritiene opportuno che gli accertamenti siano oggetto di apposita relazione scritta. Per le zone infette siano fatte salve le deroghe previste dalla norma e che la richiesta di abbattimento tenga conto delle circostanze di causa forza maggiore.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Iva al 4% per i fiori eduli

Grazie al lavoro dell’area fiscale di Coldiretti nel confronto tecnico con l’Agenzia delle Entrate è stata riconosciuta l’applicazione dell’IVA al 4% alle cessioni di Begonia Semperflorens e Nasturzio Tropaeolum destinati al consumo umano

09 ottobre 2026 | 12:40

Associazioni di idee

Orgoglio Olivicolo: bene il DAO, ma la mobilitazione continua

Il nuovo decreto, che introduce anche altre azioni tra quelle da noi auspicate, è certamente un passo in avanti. Ci riserviamo di verificarne la piena, effettiva e reale applicazione. Nel frattempo, la nostra mobilitazione continua

09 ottobre 2026 | 10:50

Associazioni di idee

Olio d'oliva, Santoianni scrive a Hansen: valutare misure per gestire le giacenze e favorire una commercializzazione più ordinata

Le difficoltà di Puglia, Sicilia e Calabria riflettono un problema nazionale: occorre tutelare il reddito degli olivicoltori e la possibilità di continuare a produrre. L’AIC chiede alla Commissione di valutare, in raccordo con gli Stati membri produttori, misure eccezionali

08 ottobre 2026 | 12:26

Associazioni di idee

Corato, Bitonto, Bari, tutta la Puglia e poi Roma: la protesta di Orgoglio Olivicolo contro la crisi dell'olio di oliva

Presidii davanti alle sedi municipali, poi la grande manifestazione di fronte alla Prefettura di Bari. L’ultimatum: risposte entro le ore 12:00 di lunedì, poi in migliaia a Roma per svegliare la politica. Assemblee in tutti i comuni della Puglia e del Sud per diffondere la protesta in modo capillare

06 ottobre 2026 | 10:30

Associazioni di idee

MOSH e MOAH, la sicurezza dell’olio si costruisce insieme, dall’oliveto alla bottiglia

Unifol auspica un impegno condiviso di olivicoltori, frantoiani e confezionatori per prevenire le contaminazioni in ogni fase del processo produttivo

05 ottobre 2026 | 18:36

Associazioni di idee

Orgoglio Olivicolo proclama la mobilitazione: non ci fermeremo

Protesta diffusa nelle piazze di Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise e Campania. E dichiara “abbiamo avuto pazienza, ci hanno fatto perdere mesi. Situazione al collasso per l’olivicoltura”. E ancora “non ci fermeremo fino a quando non sarà riconosciuto lo Stato di Crisi e attivate tutte le azioni”

03 ottobre 2026 | 09:05