Associazioni di idee

Una vendemmia da 45 milioni di ettolitri

Una vendemmia da 45 milioni di ettolitri

Un avvio in anticipo rispetto alla media degli ultimi anni, legato ancora una volta alle alte temperatura che hanno accelerato la maturazione delle uve. Siccità e maltempo hanno condizionato in alcuni territori le rese

01 agosto 2025 | 10:00 | C. S.

Le avversità climatiche non fermano il vino italiano con la produzione che dovrebbe aggirarsi quest’anno intorno ai 45 milioni di ettolitri, con una qualità tra il buono e l’ottimo. Sono le stime diffuse dalla Coldiretti in occasione dell’avvio della vendemmia in Italia con la raccolta dei primi grappoli di Pinot nero per lo spumante nell’azienda agricola Massimo Cassarà presso Contrada San Giorgio a Salemi, in provincia di Trapani. Se il bilancio finale si farà tradizionalmente a San Martino, le impressioni iniziali sono di un’annata che porterà uva in qualità e quantità, anche se saranno le evoluzioni climatiche delle prossime settimane a confermare o meno le previsioni.

Un avvio in anticipo rispetto alla media degli ultimi anni, legato ancora una volta alle alte temperatura che hanno accelerato la maturazione delle uve. Siccità e maltempo hanno condizionato in alcuni territori le rese – spiega Coldiretti - ma senza pregiudicare la qualità, così come i problemi legati a malattie come peronospora e oidio sono risultati inferiori rispetto alle preoccupazioni iniziali, oltre agli attacchi degli insetti alieni. Fenomeni che hanno pesato comunque sui costi di produzione, dall’acqua alle strategie di protezione delle uve. 

Partite con le uve da spumanti Pinot e Chardonnay – precisa la Coldiretti – le operazioni di raccolta di estenderanno ad agosto con gli altri bianchi e proseguiranno a settembre e ottobre con la Glera per il Prosecco e con le grandi uve rosse autoctone Sangiovese, Montepulciano, Nebbiolo, per concludersi addirittura a novembre con le uve di Aglianico e Nerello

Ma l’inizio della vendemmia cade anche in un momento delicato per il settore, con i dazi Usa che vanno a colpire il principale mercato di riferimento in valore per le cantine tricolori, mentre proseguono i tentativi di ingiustificata demonizzazione di un prodotto che rientra a pieno titolo nella Dieta Mediterranea e i cui benefici legati a un consumo consapevole sono stati ampiamenti provati.

Secondo l’analisi Coldiretti il fatturato del vino italiano ammonta a oltre 14 miliardi di euro, con 241mila imprese viticole che gestiscono una superficie di 675mila ettari. Veneto, Sicilia e Puglia sono le regioni con la maggiore superficie vitata. Un settore importante anche dal punto di vista occupazionale con 1,3 milioni di persone impegnate direttamente nei campi, nelle cantine e nella distribuzione commerciale, ma anche nelle attività collegate.

La mappa per regione
In Abruzzo si prevede una buona produzione, con una resa di 120/140 quintali ad ettaro, nonostante i danni causati dalla grandine nella provincia di Chieti. Anche in Basilicata si prospetta una buona annata, poco sopra le media dell’ultimo quinquennio, mentre in Calabria prevale il segno positivo con aumenti di produzione tra il 10% e il 15% in tutte le province, fatta eccezione il Crotonese, dove le gelate potrebbero aver compromesso un quinto del raccolto. 
Buone previsioni in Campania con quantità uguali o superiori allo scorso anno, anche se inizia a preoccupare il fenomeno della siccità che potrebbe incidere sulle rese. Anche l’Emilia Romagna registra quantità nella media in tutte le province, con pochi problemi causati da clima e attacchi di peronospora. In Friuli Venezia Giulia la situazione della vendemmia varia molto da zona a zona, a seconda del tipo di uva e della possibilità di irrigare. In generale, la quantità di uva prevista è nella media, anche se leggermente più bassa nelle aree collinari, soprattutto per Pinot grigio e Tocai friulano. 

Nel Lazio le quantità sono stimate in leggera diminuzione mentre in Liguria il raccolto dovrebbe essere in linea con le medie degli ultimi anni. Nelle province della Lombardia le attese sono di un lieve aumento produttivo, ma nel Pavese sono ancora da valutare i problemi legati agli attacchi di peronospora dell’anno scorso e gli effetti che potrebbero avere sulle uve. 

Qualche timore, legato alla siccità, interessa i vigneti delle Marche, soprattutto tra Pesaro e Ancona, ma le attese sono di un incremento, con rese tra i 120 e i 180 quintali ad ettaro. Previsioni positive anche in Molise per Trebbiano e Montepulciano così come in Piemonte, soprattutto nelle province di Asti e Alessandria, dove si prevedono ottime rese, oltre che Cuneo. Gli unici timori sono legati agli attacchi del coleottero giapponese Popillia Japonica nel Torinese. In Puglia la situazione è decisamente migliore rispetto allo scorso anno con un aumento della produzione stimato in un +20%, con la siccità che al momento non sembra aver creato particolari problemi alle viti. 

In Sardegna la produzione viaggia poco sopra o poco sotto la media a seconda delle province ma la mancanza d’acqua per l’irrigazione sta mettendo a rischio le uve nel Sassarese, soprattutto nella zona della Nurra. La siccità pesa anche sui vigneti siciliani con il “raccolto” che resterà sono i 3 milioni di ettolitri, in linea con gli ultimi tre anni. Vendemmia nella media in Toscana, dove non si segnalano particolari problemi e la qualità è attesa come ottima. 

Produzione in aumento, invece, in Trentino Alto Adige, con un +5/10% rispetto allo scorso anno. In Umbria si attende una buona produzione, nonostante qualche difficoltà causata dalla peronospora e dal caldo, mentre in Val d’Aosta si dovrebbe restare nella norma. Una situazione che si registra anche in Veneto, con la produzione in linea con quella del 2024.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Vacanze estive in campagna: l'agriturismo piace agli italiani

Dalle colline alle zone montane, fino alle campagne vicine ai borghi d'arte e in prossimità del mare, il turismo esperienziale si conferma una delle formule più apprezzate da italiani e stranieri in cerca di relax, contatto con la natura e buona cucina

09 agosto 2026 | 11:00

Associazioni di idee

Vendemmia 2026, al via in anticipo anche nel Barese e nella Bat

I primi tagli interessano le varietà precoci per le basi spumante e i bianchi, seguiti a breve dai vitigni autoctoni e rossi tipici dell'area pugliese. Nonostante la pressione climatica, lo stato fitosanitario complessivo dei grappoli si presenta buono

08 agosto 2026 | 11:00

Associazioni di idee

Rimandare subito la norma per il trasporto delle olive entro 6 ore ai frantoi

Chiesto un intervento urgente sull’articolo 9, comma 1, della legge 27 dicembre 2023, n. 206, che disciplina i tempi di consegna delle olive da parte dei commercianti ai frantoi. Si prepara un nuovo rinvio

08 agosto 2026 | 10:00

Associazioni di idee

ColtivaItalia, frantoiani AIFO: “Bene le risorse per il Piano Olivicolo Nazionale”

Tra le misure di interesse per il comparto figurano anche gli interventi contro la Xylella, la tutela degli oliveti destinati alle produzioni di qualità e l’istituzione della Banca dati nazionale dei profili analitici di autenticità, utile a rafforzare i controlli e la trasparenza del mercato

07 agosto 2026 | 16:30

Associazioni di idee

Bene Coltivaitalia, ora l’approvazione definitiva e celerità nelle procedure

CIA Puglia chiede tre cose: l’approvazione definitiva di Coltivaitalia, l’avvio immediato degli iter procedurali per impiego delle risorse e, infine, un’accelerazione definitiva sulla nomina del Commissario Straordinario sulla Xylella

07 agosto 2026 | 15:30

Associazioni di idee

Confagricoltura, Unapol e Assofrantoi: olivicoltura vicina al collasso

Confagricoltura Unapol e Assofrantoi, rinnovano la richiesta di attivare con urgenza misure straordinarie per dare risposte capaci di garantire liquidità, sostenere il credito, alleggerire il peso finanziario delle aziende e consentire loro di affrontare la prossima campagna

07 agosto 2026