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Vendemmia 2026, al via in anticipo anche nel Barese e nella Bat
I primi tagli interessano le varietà precoci per le basi spumante e i bianchi, seguiti a breve dai vitigni autoctoni e rossi tipici dell'area pugliese. Nonostante la pressione climatica, lo stato fitosanitario complessivo dei grappoli si presenta buono
08 agosto 2026 | 11:00 | C. S.
Partenza anticipata per la vendemmia 2026 nei territori della Città Metropolitana di Bari e della provincia di Barletta-Andria-Trani. Le elevate temperature estive e il prolungato periodo di siccità che hanno caratterizzato gli ultimi mesi hanno accelerato le fasi di maturazione delle uve, spingendo molti viticoltori del territorio ad avviare le operazioni di raccolta con diversi giorni di anticipo rispetto alla media storica.
I primi tagli interessano le varietà precoci per le basi spumante e i bianchi, seguiti a breve dai vitigni autoctoni e rossi tipici dell'area pugliese. Nonostante la pressione climatica, lo stato fitosanitario complessivo dei grappoli si presenta buono, a conferma dell'elevato livello di professionalità e manutenzione agronomica espresso dalle aziende agricole locali.
“La vendemmia anticipata non è più un evento eccezionale, ma la conferma di un cambiamento climatico strutturale con cui le nostre imprese convivono quotidianamente - dichiara il presidente di Confagricoltura Bari-BAT, Massimiliano Del Core - quest'anno, grazie all'impegno costante, alle competenze agronomiche e all'uso di tecnologie irrigue d'avanguardia, i viticoltori di Bari e BAT stanno portando in cantina un prodotto di elevata qualità organolettica. Tuttavia – prosegue Del Core – la qualità da sola non basta a garantire la tenuta del settore. L'anticipo fenologico e le recenti ondate di calore comportano una riduzione delle rese e un drastico aumento dei costi di gestione in campagna, a partire dai consumi energetici e idrici per i soccorsi irrigui. Le nostre aziende stanno dimostrando una straordinaria capacità di adattamento e un livello di innovazione molto alto, ma è indispensabile affiancare allo sforzo dei produttori una strategia pubblica chiara: catasto vitivinicolo regionale, infrastrutture idriche efficienti, semplificazione burocratica e politiche di promozione e valorizzazione che tutelino la competitività della filiera vitivinicola pugliese sui mercati nazionali e internazionali”.
Confagricoltura Bari-BAT continuerà a monitorare costantemente l'andamento della raccolta e le rese per ettaro nei diversi argini produttivi del territorio, garantendo assistenza a tutte le imprese per la gestione della campagna e dei relativi adempimenti.
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