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No dell'Italia a includere la PAC in un fondo unico
Dieci Paesi, guidati da Italia e Grecia, sottolineano come la PAC svolga un ruolo indispensabile nel garantire alla popolazione europea alimenti di alta qualità, sicuri e a prezzi accessibili e nel preservare la base produttiva naturale
27 maggio 2025 | 09:00 | C. S.
“La nota congiunta di Italia e Grecia, con il sostegno di Austria, Belgio, Cipro, Croazia, Francia, Irlanda, Portogallo, Repubblica Ceca e Ungheria per una Pac forte e adeguata ad affrontare le sfide future è un segnale importante di condivisione che mette in evidenza le nostre ferme posizioni sull’agricoltura europea e la necessità di riservare al settore un bilancio coerente e dedicato”. Così il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, commenta il documento prodotto in occasione della discussione odierna al Consiglio UE Agricoltura e Pesca, a Bruxelles, sul futuro della politica agricola comune, in vista della prossima proposta di bilancio a lungo termine da parte della Commissione. All'Agrifish l'Italia è rappresentata dal ministro dell'Agricoltura e della sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida.
Nel documento i Paesi condividono le forti preoccupazioni sull'ipotesi di istituire un fondo unico e un Piano Nazionale che sostituirebbero l'attuale approccio basato su fondi e programmi separati per agricoltura e pesca. “Il commissario Hansen parla di evoluzione della Pac -aggiunge Giansanti- ma con il fondo unico ci troveremmo di fronte a una rivoluzione. Questo indebolirebbe l'efficacia e la coerenza delle politiche e farebbe perdere la flessibilità necessaria per rispondere alle esigenze del settore e dei cittadini”.
Nella nota viene, infatti, sottolineato come la Pac, con la sua struttura a due pilastri, svolga un ruolo indispensabile nel garantire alla popolazione europea alimenti di alta qualità, sicuri e a prezzi accessibili e nel preservare la base produttiva naturale.
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