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Serve molta più biodiversità nel sistema agroalimentare

Serve molta più biodiversità nel sistema agroalimentare

Il primo imputato per la perdita di biodiversità è l'attuale sistema agroalimentare, responsabile dell'estinzione e della distruzione dell'80% di specie e habitat. Non bastano le aree protette

22 maggio 2025 | 18:30 | C. S.

"Il sistema agroalimentare sta distruggendo la biodiversità. Servono politiche consapevoli e scelte responsabili". E' quanto ha dichiarato Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, in occasione della Giornata mondiale della biodiversità, che ricorre il 22 maggio.

"L'indifferenza dei più, la miopia e la sete del profitto di una parte dell'industria - incalza Nappini - sta uccidendo la biodiversità, l'unica ricchezza in grado di salvarci. Il degrado ambientale che stiamo vivendo è causa di povertà, costringe milioni di persone a migrare e concorre a innescare conflitti" Gli scienziati hanno lanciato l'allarme per l'estinzione di un milione di specie (su un totale stimato di 8 milioni), molte delle quali rischiano di scomparire nell'arco di pochi decenni.

"Forse sorprenderà - prosegue Barbara Nappini - sapere che il primo imputato per la perdita di biodiversità è l'attuale sistema agroalimentare, responsabile dell'estinzione e della distruzione dell'80% di specie e habitat. A proposito di numeri: oggi il 60% dei mammiferi sono bovini da allevamento e il 70% dei volatili sono polli, mentre sul fronte vegetale il 60% del nostro fabbisogno energetico dipende da poche varietà di grano, riso, mais e patate. Questo modello produttivo ci ha resi fragili, esposti agli shock climatici e sanitari, e dipendenti da fertilizzanti chimici e pesticidi che inquinano e danneggiano gli ecosistemi. Per proteggere davvero la biodiversità non è sufficiente confinarla in aree protette, lontana da noi e dal nostro sistema produttivo predatorio. Serve riportare la biodiversità al centro delle nostre vite e dare dignità e sostegno a quei territori dove diversità biologica e culturale convivono da millenni. Occorre, in altre parole, promuovere quelle pratiche (anche agricole) che tutelano e valorizzano la biodiversità". 

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