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Attenzione ad acqua e digestato per il futuro dell'agricoltura
Urge svolta nella visione europea sull’agricoltura, abbandonando l’impostazione ideologica del passato per abbracciare un modello che punti su innovazione, sostenibilità e competitività, mettendo l’agricoltore al centro delle strategie ambientali e produttive
23 marzo 2025 | 15:00 | C. S.
Coldiretti e Filiera Italia hanno partecipato oggi al confronto promosso dalla Commissaria europea per l’ambiente, la resilienza idrica e l’economia circolare Jessica Roswall, con un intervento centrato su due temi chiave: la gestione delle risorse idriche e il riconoscimento del digestato come strumento concreto di economia circolare.
Nel ringraziare la Commissaria Roswall per il suo approccio costruttivo, Coldiretti e Filiera Italia hanno ribadito la necessità di una svolta nella visione europea sull’agricoltura, abbandonando l’impostazione ideologica del passato per abbracciare un modello che punti su innovazione, sostenibilità e competitività, mettendo l’agricoltore al centro delle strategie ambientali e produttive.
Tra i punti specifici trattati, i principali sono stati la futura strategia dell’acqua e digestato, finalmente inserito nella vision agricola europea grazie al confronto aperto con le istituzioni. Coldiretti e Filiera Italia hanno sottolineato l’importanza strategica del suo utilizzo come fertilizzante naturale, valorizzando i reflui zootecnici all’interno di un modello circolare che produce energia, riduce la dipendenza da fertilizzanti chimici e rafforza la sostenibilità delle aziende agricole.
“È ora che l’Europa riconosca il valore degli agricoltori come alleati nella sfida della sostenibilità – dichiara il presidente di Coldiretti Ettore Prandini –. Servono risposte concrete su temi cruciali come l’acqua e il digestato, che possono rendere la nostra agricoltura più resiliente, moderna e competitiva a livello globale. Basta con scelte ideologiche che penalizzano le imprese e mettono a rischio la sicurezza alimentare.”
“ Sul tema dell’acqua - aggiunge Luigi Scordamaglia Amministratore Delegato di Filiera Italia - abbiamo richiesto un cambio di paradigma che riconosca il ruolo dell’agricoltura non come consumatore passivo delle risorse idriche non sprecate ma trasformate in cibo. È fondamentale investire in sistemi intelligenti per la raccolta, il riutilizzo e l’uso efficiente dell’acqua, rendendo disponibili fondi europei per sostenere tecnologie e infrastrutture moderne”.
In conclusione la commissaria ha condiviso le istanze presentate da Coldiretti e Filiera Italia, in particolare la necessità di procedere con meno regolamentazione e più incentivi, mantenendo la centralità della food security e rilanciando la transizione verde come una strategia di competitività e crescita e non di decrescita.
Coldiretti e Filiera Italia ribadiscono il loro impegno a lavorare al fianco delle istituzioni europee per costruire una nuova stagione di politiche agricole fondate sull’innovazione, il dialogo, la sostenibilità reale e la competitività.
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