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Anche gli agricoltori italiani si mobilitano

Anche gli agricoltori italiani si mobilitano

Dopo l'exploit del mondo rurale tedesco, ora anche in Italia si lancia la prima mobilitazione per difendere l'agricoltura. La Puglia in prima linea contro i limiti e fallimenti della Politica agricola comunitaria

19 gennaio 2024 | C. S.

Il partito dei contadini olandesi ha dato il via alla rivoluzione, cotro il Green Deal e l'ambientalismo della Commissione europea. Gli agricoltori polacchi hanno bloccato le frontiere. I contadini tedeschi hanno portato i trattori fino in centro a Berlino.

Poche le mobilitazioni italiane, fino ad oggi.

“Noi non ci fermiamo e non ci fermeremo fino a che gli agricoltori e la nostra agricoltura non avranno risposte su tutte le questioni che abbiamo messo in evidenza lo scorso 8 gennaio, durante la conferenza stampa sulle emergenze ancora insolute da cui dipendono il presente e il futuro del comparto primario”. È Gennaro Sicolo, presidente di CIA Puglia e vicepresidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani, ad annunciare con queste parole l’incontro-assemblea con gli agricoltori pugliesi a Bari per venerdì 26 gennaio, alle ore 10.30, presso l’Hotel Parco dei Principi. 

“Bisogna ripartire subito dalla riforma della PAC, che così com’è evidenzia limiti e fallimenti evidenti, ma occorre che le istituzioni a tutti i livelli prendano coscienza anche della necessità di interventi che riducano i costi di produzione, dal gasolio alle materie prime”, aggiunge Sicolo. “L’Europa deve essere amica dell’agricoltura, occorre ci metta nelle condizioni di produrre di più, non che freni il comparto addossandogli colpe che non ha, come sull’ambiente: con miliardi di autovetture che inquinano e migliaia di industrie che scaricano i loro veleni, è ridicolo che si punti il dito sugli agricoltori che, invece, sono custodi dell’ambiente e delle aree rurali di tutto il Vecchio Continente. Il Governo nazionale punti realmente sul vero Made in Italy che, di questo passo, rischia di scomparire un pezzo alla volta anno dopo anno”.

Per non parlare delle conseguenze di calamità e fitopatie, con gli agricoltori lasciati a se stessi. CIA Agricoltori Italiani di Puglia non si ferma, perché le questioni su cui gli imprenditori agricoli hanno diritto a risposte vere ed efficaci sono sempre di più: lotta alla Xylella, rigenerazione olivicola nei territori colpiti dal batterio, limiti del sistema Agricat, taglio del sostegno all’accesso agevolato alle assicurazioni, concorrenza sleale sempre più sfrontata e selvaggia”.

Venerdì 26 gennaio, a Bari, si tornerà a discutere anche del sostegno alle filiere, delle misure che garantiscano e applichino i criteri di certificazione e tracciabilità dei prodotti, la situazione delle cartelle esattoriali emesse dai Consorzi di Bonifica commissariati. Un capitolo fondamentale, inoltre, è quello che riguarda le zavorre della burocrazia. Al centro delle rimostranze degli agricoltori ci sono anche le questioni dei contributi e del mancato esonero Irpef: “Così il Governo penalizza soprattutto i giovani. La mobilitazione continua su ciascuna delle questioni evidenziate, compresa la richiesta al Governo di attivare immediatamente il Registro Telematico e tutte le azioni previste da Granaio Italia. Noi non ci fermiamo, l’agricoltura e i nostri agricoltori pretendono risposte”.

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