Associazioni di idee
L'olio di oliva Igp Puglia tutelerà i consumatori
La nascita dell'Igp è l’impegno della Puglia olearia che si candida a divenire apripista di un modello di cooperazione tra produttori di olio e policy maker. Il logo è una moneta d’oro coniata per celebrare la via Traiana, un’antica strada che univa inizialmente Troia a Brindisi
31 luglio 2017 | Stefano Caroli
Il 27 luglio 2017 presso la Camera di Commercio di Bari si è data pubblica lettura del disciplinare di produzione 'IGP Olio di Puglia', dopo un anno e mezzo di lavoro dell’Associazione per la tutela e la valorizzazione dell’olio extravergine di oliva di Puglia, nell’ambito della quale ha operato anche l’Associazione Frantoiani di Puglia.
Per i frantoiani pugliesi è un grande risultato, conseguito mettendo a confronto tutte le anime dell’olivicoltura e dell’imprenditoria olearia Pugliese: PugliaOlive, Oliveti Terra di Bari, Coopolio Salento, Olivicoltori di Puglia, Ajprol Taranto, Apulia, Appo, Apol, aderenti alle Unioni Nazionali Unaprol, Cno, Unapol, Unasco e Aipo.
Da Presidente di AFP e membro del Consiglio AIFO sono grato al Presidente dell’Associazione promotrice della Igp, Leo Piccinno, che, guidando il gruppo di lavoro, ha saputo trasferire nel disciplinare gli elementi di differenziazione dell’IGP Olio di Puglia rispetto alle altre certificazioni di origine regionali: la freschezza del prodotto e l’elevato valore salutistico garantito da una concentrazione di biofenoli all’imbottigliamento coerente con il claim salutistico approvato dall’EFSA.
Ringrazio anche la senatrice Colomba Mongiello (Pd), componente della commissione agricoltura del Senato per l’intervento alla pubblica lettura del disciplinare, per aver saputo, con il suo discorso, evidenziare le situazioni che minacciano l’olivicoltura pugliese ed italiana, evidenziando l’opportunità che un Marchio IGP Olio di Puglia può offrire in termini di garanzie per il consumatore e di rafforzamento sul mercato per il settore oleicolo della Regione Puglia.
Il brand Puglia si rafforza sotto la spinta di azioni congiunte in favore della qualità, se da un lato l’IGP garantirà i consumatori sull’origine e sulle caratteristiche salutistiche, dall’altro l’istituzione dell’Albo del Mastro Oleario assicurerà un elevato livello di competenze dei frantoiani, e dovrà diventare un ulteriore elemento di comunicazione e marketing dell’olio pugliese.
Sono segnali positivi che mostrano l’entusiasmo l’impegno della Puglia olearia che si candida a divenire apripista di un modello di cooperazione tra produttori di olio e policy maker. Non ci resta che attendere le decisioni di Bruxelles, ma nell’attesa già ad ottobre vedrete sugli scaffali le bottiglie con in etichetta il logo dell’IGP Olio di Puglia.
Il logo è una moneta d’oro coniata per celebrare la via Traiana, un’antica strada che univa inizialmente Troia a Brindisi. Il tracciato attraversava il Tavoliere fino ad Herdonia (Ordona); di qui, superato l’Ofanto con un imponente ponte a cinque arcate, raggiungeva Canusium (Canosa di Puglia). Superato il centro canosino, la strada proseguiva poi verso Rubi (Ruvo di Puglia), e correndo ad est dell’abitato puntava in direzione di Modugno fino a Caeliae (Ceglie del Campo), poi per Norba (Conversano) e Monopoli. Da Rubi una variante litoranea raggiungeva Barium (Bari) non senza aver toccato Butuntum (Bitonto); il tracciato procedeva poi, vicinissimo alla costa, fino ad Egnathia. La strada toccava poi Ostuni e Carovigno, giungendo infine a Brundisium (Brindisi). Un prolungamento più tardo, denominato “Via Traiana Calabra” collegò Brindisi alla città di Hydruntum (Otranto), passando per Valesium e per Lupiae (Lecce).
La Strada Traiana, la cui iconografia corrisponde ad una donna distesa con un ramo d’olivo tra le braccia, simboleggia il filo rosso che collega la ricca varietà degli oli pugliesi, che si declinano in una molteplicità di caratteristiche organolettiche riconducibili alla vasta biodiversità e diverse condizioni pedoclimatiche, ma accomunati tutti dall’ stesso denominatore: freschezza e salute.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Solo primi passi per risolvere la crisi dell'olio di oliva italiano
Con l’apertura della campagna olivicolo-olearia c’è bisogno di restituire fiducia e un minimo di certezze a un comparto stremato, che è sotto pressione da mesi, con olivicoltori e frantoiani sempre più in difficoltà
21 settembre 2026 | 17:45
Associazioni di idee
Olio extravergine di oliva italiano nella GDO: FOA Italia presenta al Governo la proposta a "costo zero"
La proposta prevede l'obbligo di raggruppare gli oli extravergini in aree visive e blocchi netti e separati secondo quattro specifiche categorie di origine: DOP/IGP, 100% Italiano, Origine UE, e Origine UE/non UE
21 settembre 2026 | 17:45
Associazioni di idee
CNA AgroAlimentare chiede il riconoscimento nazionale del Mastro Oleario
La proposta inviata a MASAF e MIMIT punta a valorizzare la professionalità di chi conduce tecnicamente il frantoio, sostenere le imprese artigiane e favorire il ricambio generazionale nella filiera dell’olio extravergine di oliva
20 settembre 2026 | 09:00
Associazioni di idee
Cambiale frantoi non basta, serve stato di emergenza per l'olio secondo Agrocepi
Si dovrebbe dichiarare uno stato di emergenza con la moratoria sui mutui contratti dalle aziende del settore (frantoi, produzioni) e una sospensione di 6 mesi dei versamenti fiscali e previdenziali. In questo modo la cambiale agraria avrebbe più efficacia
18 settembre 2026 | 18:20
Associazioni di idee
Cambiale frantoi è misura attesa ma avanti con riforma di filiera
Intervento Ismea da 40 milioni essenziale, come richiesto e condiviso nell’ultimo Tavolo di settore. Serve però un approccio strutturale al mercato olivicolo, che puntelli le condizioni essenziali
18 settembre 2026 | 18:10
Associazioni di idee
40 milioni di euro in cambiali agrarie per i frantoi
Le risorse pubbliche devono premiare chi opera nella trasparenza, ritira e paga le olive italiane e riconosce il giusto valore al lavoro degli olivicoltori. Non possono diventare una scialuppa di salvataggio per chi ha alimentato speculazioni, triangolazioni e pratiche opache
18 settembre 2026 | 12:40