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Il Mastro Oleario, un treno da non perdere assolutamente

Il ruolo del frantoiano consiste nel riuscire a ottenere il miglior olio possibile. Per far questo occorre competenza e formazione, a partire dall'assaggio e dal conseguimento, almeno, dell'idoneità fisiologica

24 febbraio 2017 | Stefano Caroli

Nel corso degli anni la professione del frantoiano ha visto espandere il proprio campo di competenza e di azione nei confronti di tutta la filiera olivicola-olearia. Il ruolo del frantoiano consiste nel riuscire a ottenere il miglior olio possibile, considerando la qualità della materia prima nell’ambito di un territorio ben preciso, nel rispetto di una tradizione che si evolve e muta e soprattutto con uno sguardo verso le nuove tendenze delle tecnologie e del mercato.
L’istituzione dell’Albo regionale dei mastri oleari in attuazione della Legge Regionale 24 marzo 2014, n. 9, deve e può rappresentare l’occasione per l’Associazione Frantoiani di Puglia per proseguire il lavoro cominciato in fase di promozione dell’approvazione della legge attraverso la delineazione delle esigenze di formazione attraverso la formulazione di una proposta robusta in termini di durata, modalità e programmi dei corsi di formazione dei mastri oleari e per l’aggiornamento dell’albo regionale.

Alla luce dell’impegno profuso dall’associazione Frantoiani di Puglia nel promuovere e sollecitare la legge e nel mantenere viva, anche mediaticamente, l’attenzione sulla Regione Puglia che, attraverso la promulgazione della stessa e l’istituzione dell’albo dei Mastri Oleari, ha avviato un percorso virtuoso di tutela e promozione di uno dei comparti principi dell’agricoltura pugliese, modello e riferimento per le altre regioni che si apprestano a emularne la politica, in qualità di Presidente, avrei grande piacere che nella definizione di durata, modalità e programmi dei corsi di formazione dei mastri oleari e per l’aggiornamento dell’albo regionale, si tenga conto, del ruolo che AFP in Puglia e tutta l’AIFO in Italia hanno avuto per raggiungere questi importanti successi.

Pertanto, da Presidente AFP e da consigliere AIFO auspico fortemente che la Regione Puglia istituisca un tavolo di lavoro nel quale predisporre un percorso formativo che restituisca al Frantoiano la centralità del suo ruolo nella filiera olivicolo olearia.

Alla luce di quanto riportato nella legge, in particolare:
- nella definizione d’impresa olearia”, cioè l’unità produttiva artigiana in cui si procede all’estrazione dell’olio dalle olive in conformità alle normative vigenti e, in particolare, a quelle relative all’igiene degli alimenti, alla sicurezza del lavoro e alla tutela dell’ambiente, al fine di fornire le necessarie informazioni sull’identità, la qualità e la tracciabilità del prodotto
- nella delineazione delle competenze del mastro oleario che deve coordinare la gestione del magazzino e dei registri, la fase di molitura, la fase di confezionamento e la gestione, l’utilizzo e lo smaltimento dei sottoprodotti della lavorazione

AFP ritiene prioritario che la formazione del frantoiano sia multidisciplinare e comporti l’alternanza di lezioni teoriche ed esperienze pratiche.

In particolare si auspica che nella formazione sia dato largo spazio a tutte le discipline:
• Progettazione e gestione sostenibile del frantoio nel rispetto del paesaggio e dell’ambiente.
• Metodi di raccolta e conservazione delle olive per la qualità dell'olio
• Macchine ed impianti per il frantoio
• Tecnologie di estrazione, separazione e stabilizzazione
• Modalità di stoccaggio dell’olio
• Tracciabilità: principi, norme e loro applicazione;
• Gestione del magazzino e dei registri SIAN;
• Gestione e valorizzazione dei sottoprodotti e smaltimento dei reflui;
• Sicurezza del frantoio e prevenzione degli infortuni;
• Economia e mercato
• Marketing
• Legislazione: Norme cogenti e norme volontarie applicabili al settore olio
• Valutazione chimica e Panel test: classificazione merceologica
• HACCP: Controllo igienico degli impianti e del frantoio
• Etichettatura
• Accesso ai finanziamenti per Agricoltura e Innovazione

Inoltre ritengo che il momento della formazione sia anche l’occasione affinché tutti i frantoiani conseguano l’idoneità fisiologica all’assaggio degli oli di oliva, poiché la capacità di condurre una valutazione organolettica è il primo strumento a servizio del frantoiano per il conseguimento dell’obiettivo di una produzione di alta qualità.
Auspico ancora che l’impresa olearia presso la quale svolgere la parte tecnico-pratica dei corsi sia parte di una associazione dei frantoiani nella quale si svolgano costantemente e in maniera documentata corsi di aggiornamento professionale orientati alla qualità, a maggiore garanzia di un percorso di eccellenza.
È l’occasione per fare le cose per bene, è un treno che non possiamo perdere!

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nicola murrone

05 marzo 2017 ore 11:25

Grande traguardo per il comparto oleicolo italiano grazie all’Associazione Frantoiani di Puglia.
Fare un percorso insieme porta sempre al raggiungimento degli obiettivi preposti!
Con l’augurio che l’istituzione dell’albo possa contribuire a valorizzare sempre più il nostro extravergine.

nicola murrone

05 marzo 2017 ore 10:43

Il settore oleario Pugliese e quello Nazionale hanno bisogno di un nuovo slancio. La legge sui Mastri Oleari ormai è una certezza e rappresenta lo strumento giusto per far crescere il settore. Adesso si ha necessità di rinforzare la parte agricola della filiera in particolar modo affrontando le criticità piu' impellenti come quella della Xilella. Anche per questo si ha bisogno di coesione, aggregazione. Un grazie al Presidente Caroli per quello che ha fatto e farà nel futuro!

Ciro D'Erchie

04 marzo 2017 ore 13:07

Grande traguardo per il comparto oleicolo italiano grazie all’Associazione Frantoiani di Puglia.
Fare un percorso insieme porta sempre al raggiungimento degli obiettivi preposti!
Con l’augurio che l’istituzione dell’albo possa contribuire a valorizzare sempre più il nostro extravergine.

Patrizia Cannalire

03 marzo 2017 ore 13:16

Il ruolo del mastro oleario è un riconoscimento che un frantoiano non può non avere. La nostra competenza, essendo un mestiere che si tramanda con passione, è da riconoscere.

Filippo Mancino

02 marzo 2017 ore 17:44

Un immenso "GRAZIE" all'AFP ed all'AIFO nazionale per aver dato voce ad un comparto fino ad oggi lasciato allo sbando! E' necessario dare al settore oleario la serietà e la "professionalità" che merita, proprio attraverso questi percorsi formativi, forieri di un sano cambiamento verso la valorizzazione a qualunque livello -istituzionale, economico, culturale- di uno dei prodotti simbolo della terra di Puglia e dell'Italia intera! Avanti così!

GIOVANNI LODEDO

02 marzo 2017 ore 11:07

Un importante traguardo per il settore in generale e per quello pugliese in particolare. Nella speranza che funga da trampolino di lancio per un mercato contraddistinto dalla qualità del made in Italy.
Grazie Presidente! Grazie Associazione!

Antonio Bulzacchelli

02 marzo 2017 ore 10:14

Se c'è qualcosa che ha bisogno questo settore, questa è la presenza di gente formata e competente.
L'iniziativa del presidente Caroli si incardina nella grande visione di un modo di produzione che deve contraddistinguere la qualità del fatto in Italia.

Antonio Laera

02 marzo 2017 ore 10:01

Anche se siamo frantoiani da una vita, bisogna sempre mettersi in gioco. L'iscrizione all'albo dopo un percorso formativo può rappresentare l'occasione giusta per fare qualcosa di veramente positivo per il settore.
Un momento di sana aggragazione e crescita culturale.
Forza Mastri Oleari Pugliesi! Forza Olio di oliva Pugliese!

Alessandro Barletta

01 marzo 2017 ore 18:46

Complimenti a tutta l'associazione e soprattutto al Presidente Stefano Caroli . Il mondo olivicolo-oleario aveva bisogno imminente di questa iniziativa , per rilanciare al meglio uno dei settori più importanti dell'intera Puglia !

Francesco Martiradonna

28 febbraio 2017 ore 16:06

Il settore oleario Pugliese e quello Nazionale hanno bisogno di un nuovo slancio. La legge sui Mastri Oleari ormai è una certezza e rappresenta lo strumento giusto per far crescere il settore. Come diceva un mio collega, il Mastro Oleario è il fulcro della filiera, perciò tutti noi frantoiani insieme all'AFP crediamo fortemente in questa opportunità!

Giampiero Marzolla

28 febbraio 2017 ore 13:14

Bellissima iniziativa, rappresentante una grande occasione per tutto il mondo oleario pugliese.

rosanna de paula

28 febbraio 2017 ore 12:09

BUONISSIMA OPPUTUNITA'

Giampiero Marzolla

28 febbraio 2017 ore 11:17

Il Mastro oleario è il fulcro principale dell'olio d'oliva. Senza il frantoiano le olive resterebbero sugli alberi e le nostre tavole resterebbero orfane del miglior condimento. Come dice il Presidente è una possibilità di rilancio per la Puglia che non possiamo perdere....

rosanna de paula

28 febbraio 2017 ore 11:06

A nome di un frantoiano ringrazio l'Associazione Frantoiani di Puglia e tutto il Consiglio Direttivo per il lavoro svolto fino ad adesso. Siamo l'unica Regione in Italia che ha riconosciuto la figura del Mastro Oleario.
Ora bisogna dare seguito alla Legge ed istituire l'Albo e i relativi corsi di Formazione dando giusto valore al lavoro che svolgiamo ogni giorno.