Gastronomia

Le olive da tavola ritornano protagoniste con Monna Oliva

Si parla di biofenoli e di antiossidanti dell'olio extra vergine d'oliva, ma pochi sanno che le olive da tavola ne sono ancora più ricche, insieme ad elementi importanti per la nostra alimentazione tra i quali: proteine, vitamine, e fibra

16 maggio 2018 | C. S.

Nocellara e Bella di Cerignola, Ascolana tenera ed Itrana, Peranzana e Intosso, Taggiasca, Termite di Bitetto, queste ed altre ancora sono le cultivar che si confrontano nel Concorso Nazionale per le Migliori Olive da Tavola Italiane, indetto dall'Associazione U.M.A.O. (Unione Mediterranea Assaggiatori Olio) nel 2014 e che ogni anno puntualmente ritorna all'inizio dell'estate. Queste piccole drupe, facili da trasportare e sempre pronte per essere degustate e consumate, nascondono grandi proprietà salutistiche e gastronomiche che vale la pena conoscere.

Si parla di biofenoli e di antiossidanti dell'olio extra vergine d'oliva, ma pochi sanno che le olive da tavola ne sono ancora più ricche, insieme ad elementi importanti per la nostra alimentazione tra i quali: proteine, vitamine, e fibra.

E che dire della loro versatilità in cucina — usate negli aperitivi, negli antipasti, nei primi e secondi di carne e pesce, nella produzione di pani speciali secondo la migliore tradizione della gastronomia italiana — che ha determinato il trend di consumo che cresce di anno in anno in tutto il mondo?

Quest'anno la cerimonia di premiazione dei vincitori di Monna Oliva, avverrà a Roma (Sede dell'Associazione U.M.A.O.) il 30 giugno alle ore 12,30, presso la Sala Conferenza del Museo Civico di Zoologia, via Ulisse Aldrovandi, 18 e sarà preceduta dal IV. FORUM sulle olive da tavola (inizio ore 10,00) in cui, accanto alla voce dei produttori si parlerà della "innovazione nella tradizione" per la trasformazione delle olive.

Le varie edizioni degli anni passati si sono avvalse del Patrocinio di prestigiosi Enti, Accademie (Accademia dei Georgofili, Accademia dell'olivo e dell'Olio, UNASA, Città dell'Olio) ed Istituzioni pubbliche quali: MIPAAF, Regione: Lazio, Sardegna, Basilicata, Marche, Puglia, Sicilia

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