Gastronomia

FRITTURA IN OLIO DI OLIVA O IN OLIO DI SEMI? QUANTO E' DIFFICILE SUPERARE PREGIUDIZI E CATTIVE ABITUDINI

E' veramente incredibile quanto accade non solo nei ristoranti, anche nelle cucine domestiche. Ecco come, partendo da una trasmissione televisiva su Gambero Rosso Channnel, si sia giunti a una situazione tra il paradossale e il grottesco. Un tema caldo, dalle alte temperature

25 giugno 2005 | Mena Aloia

Un tema sempre caldo si potrebbe dire, ma forse non è proprio così.
Gambero Rosso Channel, nelle scorse settimane, ha affrontato questo argomento in una originale trasmissione condotta da Alfredo Antonaros e Francesca Barberini. Il programma simulava un processo in cui l’olio extra vergine di oliva utilizzato in frittura era “l’imputato”.
La “difesa” affidata a Luigi Caricato, oleologo, e Bruno Barbieri, chef, ha avuto certamente un lavoro semplice da svolgere perché è incontestabile, da un punto di vista peraltro scientifico, che l’olio extravergine sia il miglior olio da utilizzare in frittura.

Non mi dilungo ora nell’elencare i notevoli vantaggi dell’olio di oliva, quindi non solo extra vergine, rispetto a tutti gli altri oli, perché la vera cosa interessante che ho osservato, nel proseguio della trasmissione, è stato l'ascoltare il punto di vista del pubblico.
Pubblico quasi tutto schierato a favore dell’olio di semi, con motivazioni che mi sembra utile riportare: penetra meno negli alimenti, dà più croccantezza, è più leggero ed è più economico ed è quindi preferibile per ogni tipo di frittura.
E sottolineo che queste sono state tesi difese e sostenute fino alla fine e che le giuste ragioni degli esperti non hanno modificato le convinzioni iniziali.

Dobbiamo riflettere sul fatto che sia un’abitudine veramente ben radicata. Credo, infatti, che più che di una scelta consapevole e ragionata si tratti di una semplice, cattiva abitudine e pertanto, forse, ancora più difficile da far cambiare.
L’unica strada da percorrere è come sempre informare bene il consumatore, ma i fallimenti sono tanti e all’ordine del giorno.
Qualche esempio?
La signora Giulia I., ottima cuoca, vive in una zona vocata all’olivicoltura e ha, quindi, la sua scorta annuale di buon olio. Una insospettabile, insomma. Ma poi, un giorno, per caso, osservo il suo carrello della spesa, e cosa vedo?
OLIO DI SEMI VARI
Potevo restare indifferente a tutto questo?
Certamente no, ho chiesto il perché di quella scelta: volevo sapere, volevo capire.
La risposta è stata decisamente originale: l’extravergine fa più fumo.

A furia di tante sciocchezze dette, anche le teste di alcune massaie vanno in fumo. Ora esiste però un pronto intervento per spengerle

Altro esempio?
Manuela P. che nella mia cucina mi chiede: e l’olio per friggere?
Quella volta sentii di aver fallito.
Di esempi se ne possono fare ancora molti, ma ciò che emerge sempre è il poco interesse e di conseguenza la scarsa conoscenza delle differenze fra i vari oli. Si continuano così ad utilizzare gli oli meno indicati; e delle etichette si ammirano i colori e molto poco invece i contenuti.

Ma avete mai osservato con quale attenzione gli uomini scelgano l’olio per la propria auto e quanto tempo restino fermi davanti allo scaffale?
Un appello allora alle donne: la prossima volta che andate al supermercato abbandonate pure il vostro compagno nella corsia dedicata all’auto, non abbiate fretta però di fare la spesa, leggete anche voi con molta attenzione le etichette. Quelle dell'olio, e non solo.
La raccomandazione vale anche per gli uomini, la superficialità nelle scelte non fa distinzione di sesso.

Potrebbero interessarti

Gastronomia

Risotto Carnaroli cotto nel latte di capra, asparagi, agrumi e scampi nostrali

Il riso Carnaroli, lavorato con maestria, si veste di una cremosità avvolgente grazie al latte di capra, regalando una texture vellutata e delicatamente aromatica. Gli asparagi, simbolo della primavera, donano freschezza vegetale e una nota verde elegante, mentre gli scampi nostrali, dolci e iodati, aggiungono profondità e carattere

01 aprile 2026 | 17:00

Gastronomia

Nasce il primo Festival dell’Olio di Roma IGP, un mese di eventi tra storia, arte, tradizioni e gusto

Il Festival si svolgerà dal 10 al 21 aprile 2026, rievocando il rito arcaico dei Palilia, quando la città celebrava la rinascita e la purificazione attraverso gesti simbolici, tra cui la benedizione delle greggi e dei villaggi con rami d'ulivo

31 marzo 2026 | 18:00

Gastronomia

A Sefro si riaccende la stagione della Trota

“La trota e il Verdicchio” 2026 riparte dal contest per appassionati. Un invito aperto a cuochi, appassionati e creativi del gusto. Gran finale a luglio: in palio un week-end per due nel cuore verde delle Marche

31 marzo 2026 | 17:00

Gastronomia

DiVino Etrusco, 20 anni di racconti enoici

La manifestazione si svolgerà a Tarquinia in due momenti, dal 20 al 23 agosto e dal 27 al 29 agosto, confermando una formula di successo capace di unire promozione del territorio, cultura e grande tradizione enogastronomica

30 marzo 2026 | 17:00

Gastronomia

Cosa succede davvero all’olio extravergine d'oliva quando cuciniamo

Tra fumo, padella e falsi miti: la scienza spiega perché l’olio extravergine d'oliva in cucina è molto più resistente di quanto pensiamo

30 marzo 2026 | 14:00

Gastronomia

Agrichef Festival 2026: sul podio il piatto “Armonie del Piemonte”

Maratona di sapori e saperi anche tra parmigiano reggiano Dop, lardo di colonnata Igp, riso del Delta del Po Igp, olive taggiasche liguri Igp, nocciole Piemonte Igp e cipolla rossa di Tropea Igp: tanto per citare alcuni dei protagonisti e tra i più rinomati prodotti della Dop economy

28 marzo 2026 | 16:00