Anno 10 | n. 6 | 11 Febbraio 2012 | Direttore LUIGI CARICATO | redazione@teatronaturale.it
di C. S.
L'agente patogeno Lebbra dell'olivo (Colletotrichum gleosporioides), si conserva sotto forma di periteci, di micelio o di conidi nei frutti marciti, nei semi, nei residui vegetali. Penetra attraverso aperture naturali (stomi, lenticelle) o ferite.
I tessuti colpiti sono rami, foglie, frutti e talvolta anche i fiori. La presenza del patogeno è riscontrabile per eventuali macchie aride, biancastre, tondeggianti o irregolari sui rami che disseccano con caduta di foglie e frutti.
Sui frutti si manifestano invece macchie brune più o meno chiare, spesso nel punto di inserzione del peduncolo.
Sulle foglie, invece, macchie dapprima verde chiaro poi bruno, prevalentemente lungo i margini.
L'infezione causata da questo micete determina cascola precoce delle olive con parziali o totali raggrinzimenti delle stesse. In alcune annate colpisce rametti e foglie.
Dalle olive attaccate si ottiene un olio di qualità molto scadente. Nelle nostre zone dato che gli attacchi sono cospicui sono necessari interventi specifici, da effettuarsi ripetutamente durante il periodo primaverile e autunnale.
CONVEGNO
LOTTA ALLA LEBBRA DELL’OLIVO
TECNICHE DI DIFESA INTEGRATA
Nella appena conclusa annata olearia la lebbra dell’olivo ha colpito
diffusamente la provincia di Brindisi, provocando un forte decadimento della
qualità delle olive e un notevole danno economico per i produttori. Per
difendersi da questa malattia è importante intervenire alla ripresa vegetativa.
GIOVEDI’ 4 MARZO 2010
ORE 17.30
presso la COOPERATIVA DE GASPERI
Via Provinciale per Tuturano - Mesagne
INTRODUCE
dr.agr. Marco Argentiere - presidente cooperativa De Gasperi
RELATORE:
dr. agr. Giuseppe Amico – tecnico Bayer Cropscience
SOCIETA’ COOPERATIVA “A. DE GASPERI”
Via per Tuturano km.0,500 72023 MESAGNE (BR)
Tel. e fax 0831771962 P.IVA 00087600748
di C. S.
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