Anno 15 | 26 Aprile 2017 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

Oltre il mondo produttivo, i frantoiani italiani cercano alleati

Al Politecnico di Bari, il 26 aprile, l’Associazione Frantoiani di Puglia promuove una giornata di lavori sul tema delle alleanze tra produttori, ristoratori, frantoiani, ricercatori e operatori culturali

È in programma per mercoledì 26 aprile 2017, il convegno annuale dell’AFP - Associazione Frantoiani di Puglia. Presso l’aula multimediale del Politecnico di Bari (via Amendola 126 /B), alle ore 9.00, si parlerà di novità tecnologiche, legislative e di valorizzazione commerciale dell’extravergine artigianale di alta qualità nell’ambito dell’iniziativa “Il frantoio oleario guarda al futuro”.

La giornata di lavori è promossa dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e dal Politecnico di Bari con il sostegno di FIC – Federazione Italiana Cuochi Puglia, Confartigianato, Frantoi Artigiani – Piccola Imprese, BBC Locorotondo, Amenduni Nicola spa, Osve, Tecsial, Oliapuglia, AIFO, Unaprol e Vetrobari.

Da anni AFP promuove una filosofia di “alleanze” con lo scopo di incrementare il coordinamento e la governance degli attori che costituiscono il sistema regionale della conoscenza in olivicoltura ed elaiotecnica e promuovere la produzione di extravergini di qualità sul territorio pugliese, tutelando la produzione di matrice artigianale e rafforzando il partenariato tra tutti i portatori di interesse: olivicoltori, frantoiani, ricercatori, distributori, chef, operatori culturali, esperti di analisi organolettica, giornalisti e consumatori.

La realizzazione di un obiettivo così elevato richiede che anche il contesto politico sia pienamente coinvolto e cooperi. La Puglia in questo senso vanta un primato importantissimo, raggiunto proprio in seguito ad un forte impegno di AFP: la legge regionale pugliese 9/2014. La Regione Puglia ha infatti riconosciuto il Mastro Oleario come figura imprenditoriale artigiana che svolge le attività di gestione del magazzino e dei registri di frantoio, coordina la fase di molitura delle olive, presiede alla fase di confezionamento dell’olio di oliva. Ad esso è demandata la gestione, l’utilizzo e lo smaltimento dei sottoprodotti di lavorazione: acqua di vegetazione e sansa. Con deliberazione 1619/2016, la Giunta pugliese ha dato attuazione alla norma istituendo l’albo dei Maestri Oleari.

Con la giornata di studio del 26 aprile, l'Associazione Frantoiani di Puglia intende proseguire il suo impegno sul territorio migliorando l’accesso alla scienza, alla tecnologia e all'innovazione per condividere le conoscenze, promuovere lo sviluppo, il trasferimento, la disseminazione e la diffusione di tecnologie innovative mirate ad innalzare costantemente la competitività delle imprese olearie.

Parallelamente intende promuovere strategie di diffusione della cultura dell’olio finalizzate al riconoscimento del valore del prodotto di alta qualità incentivano la creazione di collaborazioni solide e durature. AFP crede che la creazione di vere e proprie alleanze tra ristoratore, frantoiano e olivicoltore sia una strategia sostenibile sul lungo termine: dall’alleanza con il frantoiano, il ristoratore guadagna la garanzia della costanza di standard elevati di prodotto; a sua volta il frantoiano ha interesse ad allearsi con l’olivicoltore perché la qualità dell’olio nasce in campo dalla cura dell’oliveto; il ristoratore deve allearsi con l’olivicoltore, perché è custode del territorio e del paesaggio, elementi inscindibili del prodotto e dell’offerta eno-gastronomica. Allearsi significa garantire l’equo profitto a tutti i soggetti della filiera. Un olivicoltore che svolge un’attività non remunerativa perde interesse nella cura dell’oliveto. L’abbandono corrisponde alla distruzione della bellezza del paesaggio, che è parte del valore immateriale del prodotto servito a tavola. Se non c’è più spazio per una olivicoltura che garantisca reddito, presto non ci sarà spazio per il turismo e le attività ricettive coinvolte. Anche il frantoiano non deve essere schiacciato dalla sua posizione centrale, compresso tra la difficoltà di approvvigionarsi di olive, dovuta alla diminuzione di prodotto che ne fa crescere i costi e la scarsa propensione dei ristoratori a pagare il giusto prezzo per un prodotto di qualità, che sarà un mero costo se non si impone, nell’ambito della ristorazione, di pagare l’olio nel conto, così come avviene per tutto il resto: coperto, pane, acqua, ecc..

La giornata, moderata dalla Dott.ssa Antonella Millarte, si aprirà con i saluti di Stefano Caroli, Presidente A.F.P., che introdurrà le relazioni del Prof. Riccardo Amirante del Politecnico di Bari sugli ultrasuoni nel processo di estrazione dell’Olio Extravergine di Oliva e della Prof.ssa Maria Lisa Clodoveo dell’Università degli Studi di Bari sui nuovi scenari per la valorizzazione dell’Olio Extra Vergine di Oliva. Ospiti della giornata saranno Michele D’agostino - Presidente Unione cuochi di Puglia, Stefano Pasquazi – Segretario Associazione Italiana Frantoiani oleario A.I.F.O., Giovanni Melcarne – Presidente Consorzio Olio DOP Terra d’Otranto, Angelo Candita – Presidente OP Oliapulia, Leonardo Di Gioia - Assessore Agricoltura Regione Puglia. La chiusura lavori è affidata al Vice Presidente A.I.F.O., Sig. Elia Pellegrino.

di C. S.
pubblicato il 21 aprile 2017 in Strettamente Tecnico > Eventi

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