Anno 15 | 20 Novembre 2017 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

Nasce in Italia il primo impianto di biogas bi-stadio in Europa

Sempre più innovazione nel funzionamento degli impianti biogas verso la sostenibilità. Grazie ai tempi ridotti di digestione della biomassa, l’impianto bi-stadio registra volumi inferiori e costi di realizzazione più contenuti rispetto agli impianti tradizionali

Il primo impianto bi-stadio in Europa è stato realizzato a Soliera (Modena) dall’azienda Biogas Italia Srl, licenziataria del brevetto relativo al procedimento di digestione bi-stadio depositato da Enea e da Crea. Vito Pignatelli, responsabile del Laboratorio Biomasse e Biotecnologie per l’Energia di
Enea e presidente itabia, ha constatato che l’impianto un esempio ottimo dei risultati che si possono ottenere dalla collaborazione tra mondo della ricerca e mondo dell’impresa sostenibile.

L’efficienza di questa tecnologia si misura in un’elevata produzione di biometano e di idrogeno: l’idrogeno può essere utilizzato nelle celle a combustibile, commercializzato come gas tecnico o usato per incrementare il tenore in metano del biogas, facilitandone il successivo upgrading a biometano.

Nel dettaglio, il processo che si verifica nell’impianto bi-stadio separa le fasi biologiche della digestione anaerobica e permette una più veloce degradazione della biomassa. All’interno dei digestori si osserva un aumento della produzione di idrogeno nel primo stadio del processo e della fase metanigena, con la produzione del metano nel secondo. A questo punto, l’idrogeno può essere utilizzato in loco in impianti a cella combustibile, venduto o usato per incrementare il tenore in metano del biogas, facilitandone il successivo processo di upgrading di biometano alla fine del ciclo . Grazie ai tempi ridotti di digestione della biomassa, l’impianto bi-stadio registra volumi inferiori e costi di realizzazione più contenuti rispetto agli impianti tradizionali. Oltre a questo il procedimento innovativo permette di utilizzare biomasse a elevato contenuto di zucchero,quali il siero di latte, sansa di olive, pastazzo di agrumi, evitando i problemi di stabilità biologica solitamente riscontrati nei sistemi tradizionali e favorendo un ciclo virtuoso di riutilizzo. Piero Gattoni, presidente Cib Consorzio Italiano Biogas ha evidenziato che il settore del biogas/biometano si dimostra in grado di trainare l’innovazione tecnologica, stimolando la ricerca di nuove soluzioni e favorendo l’instaurarsi di collaborazioni proficue tra soggetti pubblici e privati.

di Marcello Ortenzi
pubblicato il 10 novembre 2017 in Strettamente Tecnico > Energia verde

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