Associazioni di idee

Italia prima in Ue con 264 Dop e Igp, la Germania solo 99

18 settembre 2014 | C. S.

L’Italia resta salda al comando della classifica europea delle produzioni certificate, che crescono a un ritmo sostenuto che non ha pari in nessun altro Paese Ue. Con il riconoscimento dell’Igp alla Pescabivona agrigentina pochi giorni fa, i marchi Dop e Igp italiani sono volati a quota 264. Francia e Spagna provano a seguirci, ma a notevole distanza: Parigi si ferma a 207 riconoscimenti e la Spagna a 162. Ancora più dietro la Germania, con solo 99 prodotti a denominazione, e il Regno Unito con 45 tra Dop e Igp. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando i dati Istat diffusi oggi sui prodotti agroalimentari di qualità in Italia.

E’ un primato che conferma ancora una volta l’eccellenza dell’agroalimentare “made in Italy” rispetto ai nostri competitor più agguerriti -spiega la Cia- e dimostra quanto sia importante, soprattutto con la crisi economica, investire e sostenere il segmento delle Dop e Igp. Già ora i prodotti italiani certificati hanno un fatturato al consumo che si avvicina ai 13 miliardi di euro l’anno, di cui il 35 per cento legato all’export. Ma questo giro d’affari potrebbe crescere molto di più: basterebbe da una parte potenziare gli strumenti di promozione e marketing a sostegno delle nostre Dop e Igp ancora sconosciute e dall’altra intensificare la lotta alla contraffazione.

Oggi, infatti, il 97 per cento del fatturato complessivo del paniere Dop e Igp italiano è legato esclusivamente a una ventina di prodotti: Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Aceto Balsamico di Modena, Mela Alto Adige, Prosciutto di Parma, Pecorino Romano, Gorgonzola, Mozzarella di Bufala Campana, Speck Alto Adige, Prosciutto San Daniele, Mela Val di Non, Toscano, Mortadella Bologna, Bresaola della Valtellina Igp e Taleggio. Ecco perché -osserva la Cia- adesso occorre sviluppare le tante certificazioni meno conosciute ma suscettibili di forte crescita, non solo aggregando le filiere e incrementando Consorzi partecipati da tutte le componenti produttive, ma soprattutto rafforzando la politica di promozione in primis sulle vetrine internazionali.

Ancora più importante, poi, bisogna proseguire con la “tolleranza zero” verso chi imita i prodotti d’eccellenza “made in Italy”, facendo concorrenza sleale alle nostre imprese e compromettendo il prestigio di tutto il sistema agroalimentare dentro e fuori i confini nazionali -sottolinea la Cia-. Solo in Italia la contraffazione alimentare fattura più di un miliardo di euro, senza contare i danni provocati dall’italian sounding nel mondo che “vale” 60 miliardi l’anno.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Ondata di caldo, l’agricoltura europea presenta il conto: Copa e Cogeca chiedono un piano straordinario all’Ue

Dai cereali al mais, dagli oliveti alla zootecnia, l’estate 2026 sta provocando danni diffusi nelle campagne europee. Perdite fino al 70% per il mais nelle aree non irrigue, calo della produzione di frutta e uva e crescenti difficoltà per l’alimentazione del bestiame

05 settembre 2026 | 10:00

Associazioni di idee

Energia e benessere per la ripresa della scuola con il pane

Oltre ai carboidrati, contiene proteine vegetali e vitamina B1, entrambe essenziali per tutte le nostre principali funzioni vitali, sali minerali, come calcio, ferro e soprattutto fosforo, insieme a una buona quantità di fibre, che aumenta nel caso il pane sia integrale

04 settembre 2026 | 11:33

Associazioni di idee

Stop all'obbligo delle sei ore per le olive al frantoio: Copragri scrive a Lollobrigida

Tale stringente obbligo, derivante dalle disposizioni introdotte con la cosiddetta legge sul Made in Italy, rischia di complicare sensibilmente la movimentazione delle olive, soprattutto sulle medie e lunghe distanze, andando in tal modo a penalizzare olivicoltori e frantoi lontani dai principali areali produttivi

03 settembre 2026 | 17:05

Associazioni di idee

Olivicoltura italiana, l’allarme di Altragricoltura: "Le giacenze rischiano di soffocare la nuova campagna"

Prezzi sotto pressione, oltre 233 mila tonnellate di oli in giacenza e il rischio di declassamento dell’extravergine. Altragricoltura chiede al Governo una strategia straordinaria per difendere il reddito degli olivicoltori, dal credito allo stoccaggio, fino alla trasparenza sulle scorte e alla tutela contro le pratiche commerciali sleali

03 settembre 2026 | 10:50

Associazioni di idee

La Pac al bivio: l’Europa rischia di perdere la “C” di Comune

Agricoltura, sicurezza alimentare e competitività tornano al centro del confronto europeo. Tra tagli alle risorse, nuova governance della Pac e crescente peso delle politiche nazionali, il mondo agricolo teme che Bruxelles finisca per indebolire proprio lo strumento che ha garantito per decenni una politica agricola realmente comune

02 settembre 2026 | 08:30

Associazioni di idee

Vendemmia 2026, siccità e perdite fino al 70% in Abruzzo

Dopo la peronospora del 2023 e la siccità degli ultimi anni, una nuova emergenza colpisce aziende e cooperative. Servono interventi immediati e una strategia per salvaguardare produzione, mercato e reddito

30 agosto 2026 | 10:00