Turismo

A LONDRA PER SCOPRIRE IL PRIMO MUSEO DI STORIA DEL GIARDINAGGIO

Gli appassionati non possono lasciarsi sfuggire l’opportunità di visitare questa piccola chiesa sconsacrata che, fin dal 1977, accoglie una collezione di oggetti e testimonianze curiose e interessanti. La presenza di un bar e di un curatissimo giardino ne fanno un punto di ristoro ideale per il benessere di spirito e corpo

02 ottobre 2004 | Alberto Grimelli

I britannici sono noti in tutto il mondo per la cura e le attenzioni che dedicano ai loro giardini.
Molti importantissimi giardinieri provengono proprio da queste terre, come pure agli inglesi dobbiamo alcune delle più importanti innovazioni anche agli schemi e ai modelli del giardino all’italiana.
Non deve allora stupire che il primo museo al mondo dedicato alla storia del giardinaggio sia situato a Londra. Sito in Lamberth Palace Road presso la Chiesa sconsacrata di St Mary at Lamberth è agevolmente raggiungibile dalle stazioni della metropolitana di Lamberth North o Westmister.



E proprio dopo aver visitato l’Abbazia, il Palazzo del Parlamento e il Big Ben consiglio di rilassarsi presso questo accogliente ed ospitale museo il cui prezzo d’accesso è, sotto forma di donazione, di sole tre sterline, veramente molto poco se si considera che non esso non riceve alcun fondo o sovvenzione statale per il suo mantenimento.
La ricca collezione, purtroppo non completamente esposta per questioni di spazio, comprende vecchi attrezzi quali annaffiatoi finanche del diciassettesimo secolo, pale e falcetti ma anche tutori per piante ed arbusti, vasi di varie fogge e dimensioni, oltre che oggetti più inconsueti come la botte che serviva per trasportare le piante durante le lunghe traversate in mare o gli gnomi, caratteristiche statue che ornano i giardini ancora oggi. A questa già variegata raccolta di oggetti si aggiunge anche un’ampia collezione di stampe, fotografie, cataloghi e naturalmente libri. Molto curiosi il catalogo di Dermer e Gordon con la lista delle sementi a disposizione nel 1777, nonché quello di James Sharp che invece elenca le attrezzature a disposizione per le lavorazioni del terreno.
Alle pareti pannelli spiegano in un’inglese semplice e comprensibilissimo anche ai neofiti la storia del giardinaggio dalle epoche greco-romane ai giorni nostri.
Un’accurata visita, magari arricchita dalle spiegazioni che il personale, sempre disponibilissimo, può fornire richiede poco più di un’ora, quindi ci si può legittimamente concedere un po’ di relax nell’adiacente giardino, sorseggiando una tazza di the o calmando i morsi della fame con i panini disponibili presso il bar all’interno del museo.



Accomodandosi sulle panchine tutto intorno all’aiola centrale oppure presso i tavolini si possono ammirare fiori e piante di ogni sorta e varietà, tutte inquadrate in rigide quanto gradevoli geometrie.
Proprio nel giardino una sorpresa che non mancherà di animare la conversazione. Infatti qui si può ammirare la tomba del Capitano William Blight, comandante del Bounty durante il celeberrimo ammutinamento.

Per ogni ulteriore informazione:
Museum of Garden History
Lamberth Palace Road – London
Tel. (020) 7401 8865
Fax. (020) 7401 8865
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