Turismo

IN VIAGGIO CON GLI ASINI NELL’ABRUZZO INTERIORE

E' ora di rivalutare un animale spesso oltraggiato, ma di grande fascino e onorabilità. A tributarlo di attenzioni, con una traversata a piedi di cento chilometri dal 17 al 24 luglio, una serie di cultori appassionati. Intanto va detto che ad Introdacqua ha sede l'Asinomania, il più importante centro italiano di terapie con l'orecchiuto equino. Il grande viaggio è oramai vicino. I somari attendono impazienti

10 luglio 2004 | C. S.

L’iniziativa è organizzata dalla Boscaglia di Tagliacozzo, in provincia dell'Aquila, in collaborazione con Asinomania di Introdacqua, Il ponte di Modena e il Coordinamento nazionale L’Asino.
E’ la prima traversata a piedi con gli asini da Introdacqua a Tagliacozzo lungo antichi sentieri di transumanza.

Una decina di avventurosi provenienti da tutta Italia e non solo (Piemonte, Emilia, Lombardia, c’è anche una persona dal Belgio), accompagnati da Luca Gianotti, accompagnatore di media montagna del Collegio guide alpine Abruzzo, e da due, pare simpatiche, ma soprattutto giovani e prestanti asine, sperimenteranno questa traversata a piedi di cento chilometri, dal 17 al 24 luglio.

Si parte da Introdacqua, sede di Asinomania, il più importante centro italiano di terapie con l’asino. E subito la salita si fa dura, perchè si deve salire quasi sul monte Genzana, al Passo della Forchetta, per poi scendere a Frattura Vecchia e a Scanno. L’anziano pastore di Frattura ancora si ricorda di quando, nei tempi andati, facevano il percorso inverso, fino a Introdacqua, con i somari, ogni anno per andare a prendere gli strumenti musicali necessari ai musicanti per festeggiare la festa del paese.

Oggi Livio, il figlio, continua a fare il pastore, ma di asini non ne hanno più. Per una notte gli asini della Boscaglia saranno ospitati nelle loro stalle.
Il 19 luglio da Scanno si risale la montagna e si arriva a Castrovalva, poi attraverso le Gole del Sagittario il gruppo arriverà ad Anversa, un’altro borgo tra i più belli d’Italia, dove i partecipanti a questo insolito viaggio faranno la conoscenza dell’Agriturismo di Nunzio e Manuela, La porta dei Parchi, dove gli asini troveranno la compagnia di altri tre asinelli.

Il terzo giorno si salirà a Cocullo, e dopo aver lasciato la valle Peligna e i confini del Parco della Majella, e aver costeggiato a Scanno il Parco Nazionale d’Abruzzo, ecco il gruppo di valorosi viandanti entrare a Forca Caruso nel Parco Regionale Sirente Velino. Qui le tracce antiche si fanno numerose: qui passava il Tratturo Celano-Foggia, qui secondo Ignazio Silone (lo scrive ne L’avventura di un povero cristiano) san Francesco arrivò proprio cavalcando un asino; qui nell’Ottocento viaggiatori inglesi come Edward Lear erano costretti a passare anche se le frequenti bufere facevano affrontare con timore questo passo di montagna.

Durante il tragitto di questo viaggio guardando al passato, ci si fermerà ogni tanto sotto un albero e si leggeranno brani di queste antiche storie, di questi antichi viaggi e viaggiatori.
Ma il viaggio non è finito. Costeggiate le pendici del Sirente si arriva all’imbocco delle gole di Celano, e l’ospitalità in paese sarà presso famiglie che metteranno a disposizione alcune loro camere. Da Celano si risale verso Santa Iona e poi a Forme, Alba Fucens e i suoi scavi archeologici, i piani Palentini e la sua famosa battaglia, per finire il viaggio a piedi al Casale Le Crete, agriturismo biologico dove si festeggerà la fine di questa avventura, sette giorni di viaggio ai ritmi lenti degli asinelli, viaggio nel tempo oltre che nello spazio, per conoscere la storia e le tradizioni di queste terre, che grazie al viaggio a piedi potranno essere conosciute davvero nel profondo.

Per chi fosse interessato a partecipare, o a saperne di più: tel. 0863.678311 (Luca Gianotti), link esterno (La Boscaglia viaggi a piedi), link esterno (Asinomania), link esterno (Coordinamento Nazionale Asinari), link esterno (Il Ponte)



Fonte: La Boscaglia

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