Turismo

APPUNTI DI UN VIAGGIO GOLOSO IN SICILIA

In una regione da sogno i luoghi e i sapori rimandano all'infanzia, mantengono vivo il legame con la terra. I dolci della tradizione, le vetrine bellamente addobbate, i deliziosi profumi di marzapane, pignolata e cannoli freschi. Una visita che sa tanto di tempi perduti

17 aprile 2004 | Silvia Ruggieri

Chi prende il traghetto a Villa San Giovanni non può fare a meno di essere tentato dal mangiare un arancino, specialmente se è stato a lungo lontano dalla Sicilia. Luoghi e sapori dell’infanzia non si dimenticano ed il loro ricordo è una di quelle cose che mantiene vivo il legame con la propria terra e le proprie origini.

Consumato il rito abituale dell’arancino sul traghetto, mi sono accinta a proseguire il mio viaggio. Sono casualmente passata nei pressi di una invitante pasticceria, dall’aria accattivante e dall’aspetto arricchito da una grande varietà di dolci tradizionali e comuni che ne imbandivano la vetrina. Mi aveva guidato il profumo che si sentiva lontano lungo la via Pellegrino.

Una volta entrata, ho subito ritrovato gli odori che avevo quasi perso da anni, l’odore della frutta di marzapane (la pasta di mandorle), la pignolata ed i cannoli freschi riempiti al momento con la loro cialda croccante, il loro ripieno di ricotta ed ancora le splendide cassate siciliane, i dolcetti con i pistacchi di Bronte... veri e propri attentati alla linea e alle diete, che ci perseguitano da riviste e TV.

Sto parlando del laboratorio-pasticceria Ragusa, nota, come ho poi scoperto, a tutti i messinesi e spesso meta preferita per le occasioni di feste e ricorrenze. Si tratta di una famiglia di artigiani che dal 1955 che produce dolci in proprio e svolge anche servizi di rinfresco a domicilio per party, coktail o ricorrenze.

L’attività artigianale dolciaria oggi è quasi scomparsa, minacciata dalle produzioni di massa e dalle multinazionali, alimentari, in questo caso, che stanno facendo scempio della genuinità dei prodotti, trasformando certezze, come il cioccolato in dolci “al sapore di…”. Merendine con dubbi ingredienti, anche se spacciati per genuini, stanno facendo perdere il gusto dei sapori a noi cari, ma soprattutto dei prodotti sani e fatti di ingredienti certi.

Provenendo io da Milano, che ci avvolge tra le spire della sua vita frenetica e stressante, la mia visita in questo luogo che sa di tempi perduti, è stata un momento felice che auguro a molti di ritrovare, passando per Messina. Ho parlato a lungo con la signora Marinella, che insieme al marito Mimmo, gestisce il negozio e il laboratorio artigianale. Mi ha parlato della cura con cui cercano gli ingredienti genuini e come spesso fanno fatica a rintracciarli.

Ho scoperto che fanno spedizioni in tutto il mondo e non ne sono stata sorpresa: se un turista passa di qui è difficile che non resti affascinato dai dolci della tradizione siciliana. Marinella era alle prese con fantastiche confezioni di ogni ben di Dio... Sbirciando, ho visto che molti andavano anche in America. Sono stata conquistata da un “Agnello al forno” che ho portato con me a Milano. E’ un dolce pasquale fatto con pasta di mandorle e ripieno di filetti al cedro. Non ho aspettato Pasqua per gustarlo... semplicemente divino.

Il ricordo di questo luogo e dei suoi sapori e odori mi accompagnerà ancora a lungo e, spero, fino alla mia prossima visita.

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