Turismo

Isole di Luce illumina l'Isola dei Pescatori sul Lago Maggiore fino al 6 gennaio

Isole di Luce illumina l'Isola dei Pescatori sul Lago Maggiore fino al 6 gennaio

Fino al 6 gennaio 206 l’isola dei Pescatori nel Golfo Borromeo del Lago Maggiore – sulla sponda piemontese – tornerà a brillare per il pubblico di turisti e residenti con “Isole di Luce”. Il tema di quest’anno è “Trame d’acqua sul Lago Maggiore”, un progetto diffuso che unirà sinfonie di luci e design che farà risplendere l’arte, l’architettura, la storia e la natura di questi magnifici luoghi

12 dicembre 2025 | 17:00 | C. S.

Un’idea che, a gran richiesta, è già diventata l’appuntamento fisso e di riferimento per le festività invernali sui laghi del nord Piemonte, anche in tema di destagionalizzazione turistica e dopo l’enorme successo riscontrato nelle prime due edizioni.

«La nuova e terza edizione scandisce e conferma il successo dei risultati raggiunti lo scorso anno che vorrei in breve ricordare - spiega Francesco Gaiardelli, Presidente del Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola: dal sito istituzionale distrettolaghi.it con oltre 520 mila visualizzazioni dedicate esclusivamente all’evento, all'incredibile numero di visualizzazioni sulla sola pagina Facebook istituzionale - oltre 1 milione e 200 mila - fino alla pagina Instagram promossa anche grazie alla preziosa collaborazione degli instagrammers di IGWorldClub Italia, che sui loro frequentatissimi canali social hanno condiviso l'effetto "wow" dell’evento con decine di storie e reels. In ultimo, ma non meno importante – conclude Gaiardelli – gli oltre 100 redazionali su testate locali, regionali e nazionali e molte testate estere di Svizzera e Germania. Non dimentichiamo infine il grande contributo degli operatori turistici del territorio, con le loro numerose iniziative legate all’evento che saranno replicate a grande richiesta anche quest’anno e che garantiranno una visibilità unica ed esclusiva all’intero territorio».

Protagonista della 3° edizione di “Isole di Luce” sarà l’Isola dei Pescatori che illuminerà il centro del Golfo Borromeo del Lago Maggiore con l’obiettivo di trasmettere emozione e luce e, al contempo, promuovere, destagionalizzare e valorizzare il patrimonio turistico e culturale del territorio del Distretto Turistico dei Laghi, con la magica illuminazione dei suoi tradizionali edifici tra arte, storia e cultura lacustre.

 L’Isola dei Pescatori, borgo lacustre d’eccellenza, è l'unica isola del Golfo Borromeo ad essere stabilmente abitata da chi, principalmente, svolge la professione tipica della pesca. L’isola si presenta come un borgo da cartolina sospeso sull’acqua e ci si perde nello spettacolare dedalo di vicoli acciottolati rigorosamente pedonali. Da non perdere, appunto, l’Ecomuseo della Pesca e dell’Isola dei Pescatori, forse il più piccolo ecomuseo italiano, che comprende l’intero territorio dell’isola e individua una rete di luoghi significativi collegati ad itinerari di visita: a partire dalla sede ecomuseale - la casa donata dal musicista Ugo Ara alla comunità -, la storica casa Zanetti, la chiesa di San Vittore di origine romanica con il caratteristico cimitero, la casa-museo Andrea Ruffoni, l’antico molo, il porto, la caldaia per la tintura delle reti, la “coda” con il belvedere, gli scogli con incisioni a coppelle, le “sassere” frangiflutti - antiche case con peculiari caratteri costruttivi - e la via Ugo Ara, spina centrale del nucleo abitato.

L’Isola dei Pescatori appartiene al territorio del Comune di Stresa, località turistica assai rinomata già a partire dal XIX secolo, grazie alla presenza di lussuosi hotels e al transito di illustri personaggi. 

L’evento “Isole di Luce” creerà un tema artistico e armonico legato alle eccellenti tradizioni della pesca appunto, tutt’oggi portate avanti dagli orgogliosi pescatori ancora operanti sul Lago Maggiore: le “trame” e i colori delle reti da pesca (in canapa o cotone) protagoniste di questa edizione venivano tinte, infatti, in un forno con caldaia in rame costruito nel 1948, tuttora esistente e funzionante, per il processo di tintura indispensabile per evitarne il deterioramento. Un gran “calderone” di circa 650 litri che necessitava di circa 2 quintali di legna e 4 ore di fuoco vivo per portarne l’acqua in ebollizione (e proprio il colore rosso del fuoco sarà predominante nelle due estremità dell’isola dove, appunto, sono allocati i forni). Poi, all’acqua, veniva aggiunto un quintale di buccia di castagne che, bollendo, rilasciava il tannino di cui è ricca. Solo a questo punto veniva immersa la rete e lasciata a mollo per qualche ora: la preziosa concia rendeva il filato più resistente. In passato questa operazione veniva compiuta in modo regolare - ogni mese - e ci si preoccupava che il rifornimento di “rusca” (la buccia di castagna) dalle valli del Verbano fosse sempre costante.

L’Isola dei Pescatori nel periodo invernale si presenta quasi come un incantato “presepe” sull’acqua: per questo motivo consigliamo di dedicare del tempo anche alla visita dell'isola e delle sue caratteristiche viuzze che ospitano, nel mese di dicembre e per tutte le festività, i graziosi presepi realizzati dagli isolani residenti.

«Come Ecomuseo dell’Isola dei Pescatori - spiega Elena Poletti, consigliera del Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola e coordinatrice dell’Ecomuseo dell’Isola dei Pescatori - apprezziamo particolarmente la tematica scelta per l’illuminazione artistica, che propone suggestivi giochi di luce a richiamare la tradizione della pesca, dalle trame delle reti, alle attività sapientemente gestite dai pescatori alla loro tintura, evidenziando i due fornelli presenti, uno dei quali ancora operativo e utilizzato per dimostrazioni del lungo processo in cui le risorse delle montagne si univano a quelle del lago. Suggestivo anche il richiamo grafico alla produzione dei “missoltini”, gli agoni essiccati al sole che si potevano ammirare in tante cartoline d’epoca dell’isola. Invitiamo gli ospiti che sbarcheranno – conclude Elena Poletti - a visitare il piccolo museo della pesca, sempre aperto con ingresso libero, per approfondire i temi suggeriti dalle luci».

Palazzi storici, abitazioni, ristoranti, architetture e monumenti antichi saranno valorizzati dallo studio di luce scenica che ogni sera – dalle ore 17.00 alle ore 0.30 - li illuminerà a corollario anche delle atmosfere festive di Natale dei Comuni del Golfo Borromeo. 

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