Turismo
Non si trova personale per gli agriturismi italiani
La fragilità strutturale del turismo rurale che non è più possibile ignorare: trovare personale qualificato sta diventando una vera e propria emergenza
13 agosto 2025 | 09:00 | C. S.
Il settore turistico italiano continua a crescere, superando nel 2024 la soglia di 1,5 milioni di occupati. Tuttavia, secondo il Report della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, il comparto è sempre più frenato da una grave carenza di personale qualificato: le difficoltà di reperimento sono passate dal 24,6% del 2019 al 51,8% nel 2024, con oltre 600 mila posizioni difficili da coprire.
In merito ai dati emersi, Silvia Bernini, presidente di Penisola Verde Agriturismi AIC, ha commentato: “La crescita del lavoro nel turismo è un segnale positivo che conferma la centralità del nostro settore nel tessuto economico del Paese. Ma questi numeri raccontano anche una fragilità strutturale che non possiamo più ignorare: trovare personale qualificato sta diventando una vera e propria emergenza”. Secondo lo studio le figure più richieste e più introvabili sono: cuochi (irreperibili nel 61,7% dei casi); pasticcieri e gelatai (59,8%); camerieri (54,7%); e baristi (50,6%). Ancora più critica la situazione per i tecnici della produzione e preparazione alimentare, con una carenza che supera il 76%.
“Nel turismo rurale servono figure capaci di accogliere, raccontare il territorio e promuovere la sostenibilità”, sottolinea la Bernini spiegando come questa crisi impatti in modo particolare sul mondo dell’agriturismo, dove le competenze richieste vanno ben oltre la tecnica. “È urgente investire in politiche lungimiranti che rafforzino la formazione professionale, riqualifichino i percorsi scolastici e creino canali solidi di inserimento tra giovani, territori e imprese”, aggiunge la presidente di Penisola Verde Agriturismi AIC, ente che si rivolge proprio alla tutela degli operatori agrituristici. “Il turismo rurale può essere un’opportunità concreta anche per contrastare lo spopolamento delle aree interne, ma va messo nelle condizioni di crescere”, conclude la presidente Silvia Bernini evidenziando il potenziale del turismo rurale come leva per contrastare lo spopolamento delle aree interne.
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