Turismo

GLI ITALIANI SONO UN POPOLO DI AGRONAUTI. PER I NOSTRI CONCITTADINI L’AGRITURISMO RAPPRESENTA LA NATURA, IL RELAX, IL PAESAGGIO MA ANCHE LE RADICI E LA SALUTE

E’ internet lo strumento privilegiato dagli agrituristi per scegliere e prenotare la loro vacanza. Nella classifica dei desideri al primo posto resiste la Toscana, seguita da Umbria, Sicilia, Abruzzo ed Emilia Romagna. Circa il 2,3% del mercato agrituristico è infatti costituito da singoli o gruppi che si muovono per il turismo d’ affari

18 novembre 2006 | Graziano Alderighi

Vivere in campagna? Un sogno. Una vacanza in agriturismo? Per gli italiani è il massimo del relax. E’ quanto è emerso ad Agrietour, il salone nazionale dell’agriturismo di Arezzo, dove è stata presentata la ricerca condotta dall’Università di Macerata in collaborazione con Isnart “Gli italiani e le vacanze in agriturismo”.
Lo studio ha tracciato un profilo del rapporto tra gli italiani e le vacanze in agriturismo attraverso sondaggi che hanno coinvolto 500 operatori del settore e 2500 italiani che hanno dichiarato di aver fatto vacanze nel periodo gennaio-giugno 2006.
Ma la novità più consistente che emerge dall’analisi è la nascita degli agronauti. Di fatto Internet rappresenta lo strumento privilegiato dagli agrituristi per scegliere e prenotare la loro vacanza. Ben il 38,5% degli agrituristi ha utilizzato il Web, con uno scarto in positivo di oltre il 4% rispetto agli altri tipi di vacanza. A influenzare il dato vi è sicuramente il fatto che il turismo straniero pesa di più per gli agriturismi. E’ infatti al 30,2% la quota degli ospiti stranieri in agriturismo, a fronte di una media nazionale generale ferma al 29%.
La ricerca ha inteso sondare anche il rapporto che gli italiani hanno con la campagna. E sono tutti valori positivi.
Per gli italiani la campagna rappresenta la natura (26 %), il relax ( 20,4 %), il paesaggio (10,2%) ma anche le radici (7,6,%) e la salute (5,1%). L’agriturismo invece è percepito come la vacanza ideale per il relax (32 %), il contatto con la natura (22,5%), il cibo genuino (12,5%), il ritorno alla tradizione contadina (6,6%) e l’evasione dal quotidiano (5,5%). Continuando a definire il profilo dell’agriturista si è scoperto che, rispetto ai vacanzieri tradizionali, è più attratto dai prodotti enogastronomici, visita più mostre, musei e siti archeologici, ama andare alla scoperta dei territori mentre è meno attratto dagli spettacoli e dallo sport.

Si è riusciti anche a definire la platea degli agrituristi, che è rappresentata il 40,8% degli italiani: di questi il 92% sceglie l’Italia; il restante 8% l’estero. Infine c’è anche la classifica dei desideri, che vede la Toscana come luogo ideale per la vacanza in agriturismo (in testa con oltre il 42% di preferenze), seguita da Umbria (13%), Sicilia (5,9 % e questa è una consistente novità), Abruzzo (5,2%) ed Emilia-Romagna (4,6%). Un ultimo elemento significativo è il sostanziale incremento del turismo business negli agriturismo. Circa il 2,3% e lo 0,3% del mercato agrituristico è infatti costituito da singoli o gruppi che si muovono per il turismo d’ affari e che scelgono l’agriturismo come forma di ricettività per coniugare lavoro e relax.

La Toscana si conferma quindi motore dell’agriturismo italiano anche per il 2005.
Al 31 dicembre 2005 la Toscana ha fatto registrare un incremento di 327 strutture che offrono alloggio (3.505 unità in totale), pari al più 10.3% (+ 7.4% la media nazionale) rispetto a dodici mesi prima. Crescono del 14.8% (+ 9.3% Italia) anche gli agriturismi con ristorazione, per 98 unità che porta il totale regionale a 761. La degustazione in agriturismo cresce in Toscana del 6% (66 unità); ed anche le altre attività agrituristiche aumentano di più in questa (+8.4%; 192 unità) regione rispetto al resto d’Italia (+6.2%).
L’agriturismo in Toscana, inoltre, si tinge di rosa: le aziende gestite da donne hanno registrato un incremento del 14.3% (+ 178) rispetto al 2004, contro il +9.5% degli agriturismi a conduzione maschile. Continuano ad essere la mountain bike (1374) e il trekking rurale (888) le attività principali offerte dagli agriturismi toscani (2488 le aziende con attività); 619 le strutture in cui si possono praticare attività sportive e 583 quelle che offrono percorsi escursionistici per il turista.

“I risultati dell’indagine dell’Università di Macerata rilevano un boom degli agriturismo laziali - dichiara Daniela Valentini, assessore all’agricoltura della Regione Lazio - I dati della ricerca sono una testimonianza concreta che il nostro lavoro sta andando nella direzione giusta: quella dello sviluppo di un settore che può veramente fare da volano alla crescita della nostra agricoltura. Aver approvato una legge importante e averne spiegato i contenuti innovativi in tutte le sedi possibili e a diretto contatto con i territori, aver percepito la voglia di qualità della vita, il bisogno di una cultura del mangiar bene e di trascorrere il proprio tempo libero in modo salutare e genuino, ha ridato fiducia agli operatori del settore e a tutti coloro che volevano investire nelle attività agrituristiche. Tutto questo è per noi motivo di grande soddisfazione. Non solo, ma dicembre – conclude la Valentini – partirà anche il primo bando per finanziare i nuovi agriturismo che nasceranno nella nostra regione”

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