Turismo
Voglia di buon vivere: è boom dell'enoturismo nell'area del Brunello
Provengono da oltre sessanta Paesi gli enoturisti che visitano Montalcino e che lo scorso anno hanno fatto segnare un 25% di presenze. Gli habitué sono in primis gli statunitensi, seguiti da tedeschi, inglesi. Vero e proprio boom di presenza dal Brasile
20 febbraio 2020 | C. S.
Quasi 200mila presenze nel 2018, il 113% in più negli ultimi 5 anni, e oltre 75mila arrivi con pernottamento in un comune di 6mila abitanti. Sono i numeri di Montalcino (SI), terra del Brunello e dell’enoturismo, secondo le elaborazioni Nomisma-Wine Monitor su base statistica della Regione Toscana rilasciate oggi dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino. Il quadro che emerge, a pochi giorni da “Benvenuto Brunello” (21-24 febbraio) è quello di un fazzoletto di terra meta ogni anno di enoturisti provenienti da tutto il mondo (il 72% del totale presenze è straniero), che ha costruito sull’economia del suo vino di punta la propria fortuna. La metà delle imprese montalcinesi sono infatti a stampo agricolo, ma non è tutto: negli anni si sono moltiplicate le strutture ricettive e oggi sono 1 ogni 35 abitanti con 92 tra alberghi, agriturismi e strutture di accoglienza. Oltre 50, infine, i ristoranti e i locali con attività di somministrazione. E i risultati, per la denominazione che nel 1941 ha fondato la prima Enoteca pubblica d’Italia e per prima ha aperto le porte al pubblico (Fattoria dei Barbi, nel 1948) si vedono: +20% le presenze solo nell’ultimo anno statistico (2018 vs 2017); +113% negli ultimi 5 anni per una crescita 10 volte superiore all’incremento dell’incoming regionale toscano; quasi 77mila le notti in hotel per 3/4 riservate da stranieri, circa 120mila le presenze in esercizi extralberghieri. “Il turista tipo – ha detto il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci – è spesso un big spender estero, arriva dagli Stati Uniti, il nostro primo mercato di riferimento, e sempre più dai Paesi terzi, come il Brasile e il Canada, ma anche da Germania e Regno Unito. Un fenomeno, quello dell’enoturista di alta gamma, che contribuisce ad allargare in maniera virtuosa la filiera socioeconomica del Brunello anche fuori dal proprio perimetro di 2.100 ettari di vigna con migliaia di addetti diretti”.
Provengono da oltre 60 Paesi gli enoturisti che visitano Montalcino e che lo scorso anno hanno fatto segnare un +25% di presenze. Gli habitué sono in primis gli statunitensi, vero e proprio feudo con quasi 41mila presenze registrate nel 2018 e una crescita boom sull’anno precedente (+56%), seguiti da 19mila presenze dalla Germania e da oltre 10mila da Regno Unito e Brasile, quest’ultimo in grado di registrare un incremento del 70% nell’ultimo anno monitorato. Numerosi anche gli arrivi con pernottamento provenienti da Francia, Canada, Svizzera, Australia e Russia.
Il Brunello 2015 si prepara al debutto con una quattro giorni di eventi tra degustazioni, ospiti e focus di mercato organizzati dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino. Dal 21 al 24 febbraio prossimi, 140 produttori celebreranno il prodotto icona del suo vigneto con la 28^ edizione di Benvenuto Brunello. Nei calici, per la prima volta dopo 5 anni di affinamento, l’annata 2015.
Potrebbero interessarti
Turismo
Lo storico frantoio di Villa Faraldi per turismo e formazione
La struttura ospita iniziative rivolte alle scuole, conferenze a tema, corsi pratici, come quelli dedicati ai muretti a secco e alla potatura, oltre a degustazioni e assaggi di olio in collaborazione con le associazioni degli olivicoltori e degli assaggiatori di olio della provincia di Imperia
10 febbraio 2026 | 17:00
Turismo
La pesca invernale a Mammoth Lakes
Durante l’inverno, le acque di Lake Mary, Lake George, Twin Lakes e Lake Mamie restano vive e produttive, popolate da trote iridee, fario e brown trout di ottima taglia. Qui non si pesca solo per il risultato, ma per la sfida
06 febbraio 2026 | 17:00
Turismo
L’enoturismo mondiale vale 46,5 miliardi di dollari
L’Europa detiene oltre la metà del mercato dell'enoturismo, con Francia, Italia e Spagna come Paesi leader. In Italia gli enoturisti stranieri si fermano al 32%, una quota inferiore rispetto ad altri contesti europei e internazionali
06 febbraio 2026 | 10:00
Turismo
Carnevali d’Italia 2026: Acireale in vetta alla classifica, Venezia fuori dal podio
La manifestazione siciliana al primo posto a livello nazionale, davanti a Viareggio e Sappada – Plodar Vosenòcht. Resta fuori dal podio Venezia, che si posiziona al quarto posto con 8,5: un risultato solido, ma penalizzato da commenti ricorrenti legati all’affollamento e ai comportamenti segnalati da alcuni visitatori
04 febbraio 2026 | 17:00
Turismo
Buchette di Firenze: la via per assaporare la tradizione toscana
Firenze custodisce tra i suoi vicoli una tradizione unica: le buchette del vino, piccole finestrelle rinascimentali nate per la vendita diretta del vino già a partire dal Rinascimento. Diffuse dal centro storico fino alla periferia, queste aperture raccontano una storia affascinante, in cui il vino passa da privilegio di pochi a piacere accessibile a tutti
26 gennaio 2026 | 17:00
Turismo
A Firenze San Valentino corre sull'onda dell'amore
Arte, emozioni e momenti da condividere nella città simbolo del romanticismo. Tra passeggiate lungo l’Arno, vicoli storici e panorami iconici, la città invita a vivere San Valentino come un’esperienza da condividere
10 gennaio 2026 | 15:00