Turismo
Alla scoperta del Parmigiano Reggiano nel cuore della Food Valley italiana
26 giugno 2017 | C. S.
Sapido e dolce, con un aroma inconfondibile, che si riconosce anche a occhi chiusi. Ambasciatore della Food Valley e del Made in Italy nel mondo. Il segreto del Parmigiano Reggiano appartiene ai maestri casari, che portano avanti una tradizione secolare: mani che preparano, tastano, controllano – come nessun macchinario industriale potrebbe fare – umidità e consistenza, e che si prendono cura della forma fino alla completa maturazione. Per esprimere tutto il suo sapore, il formaggio deve “passare due estati”, ovvero aspettare due anni, finché non si formano i cristalli di aminoacido tipici delle forme ben stagionate, un indicatore di qualità. A tutelarne le caratteristiche tipiche e uniche, e a promuoverne la diffusione in Italia e nel mondo, il famoso Consorzio del Parmigiano Reggiano. Il gusto inimitabile del Parmigiano Reggiano arriva ovunque, perfino nello spazio: da 20 anni viaggia con gli astronauti, unico alimento naturale inserito nella loro dieta. Ma per fortuna, per assaporarlo, non occorre allontanarsi così tanto. In provincia di Parma, proclamata “Città Creativa per la Gastronomia” da UNESCO, si possono visitare i “luoghi del Parmigiano Reggiano”. Sono tanti i pacchetti e le offerte che permettono di entrare in contatto con il fascino e i sapori di questa terra.
Vari tour operator hanno organizzato itinerari di un giorno o pacchetti tematici gourmet di due e tre giorni, arricchiti da esperienze legate al territorio. Basta dire addio ai lunghi percorsi in auto per godersi il viaggio sul Tastybus o sulle navette dei Parma nel cuore del gusto Tours. Direzione: i luoghi di produzione del Parmigiano Reggiano, nella campagna parmigiana, ricca di borghi storici immersi nel verde. Un’articolata full immersion nella gastronomia e nella storia di Parma e provincia.
Tra le proposte, percorsi bio tra le piccole aziende locali, itinerari legati alla gastronomia (e quindi sia al Parmigiano Reggiano che al Prosciutto di Parma, al Culatello di Zibello e alle altre specialità della Food Valley) e alla cultura (anche fuori città, alla scoperta di gioielli come la Reggia di Colorno) che prevedono l’ingresso nei caseifici del Parmigiano Reggiano, per conoscere di persona chi ogni giorno porta avanti questa importante storia. Il re della tavola ha anche un suo museo, dove si raccontano secoli di tradizione: il “Museo del Parmigiano Reggiano”, che fa parte del circuito dei Musei del Cibo, si trova in un’area ricca di castelli e di suggestioni verdiane, ospitato nel vecchio caseificio, appositamente restaurato, del principe Meli Lupi.
Infine, ci sono le escursioni in bici: esperienze slow alla scoperta dei sapori genuini, complete di degustazioni e incontri con i produttori. Pedalate nelle piazze e strade medievali, tra botteghe e palazzi storici, ma anche lungo strade di campagna e piste ciclabili.
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