Turismo

Il Veneto punta tutto su un turismo verde e di gusto

La Regione Veneto stanzia 1,6 milioni di euro di fondi europei dell'area delle Dolomiti che vogliano puntare su cicloturismo e enogastronomia. Non basta dunque solo la formula “ombrellone e sole”, l’obiettivo è rendere il turista veramente protagonista dell’esperienza che vive in vacanza

08 giugno 2016 | T N

La giunta regionale ha approvato un bando da 1,6 milioni di euro di cui potranno usufruire le nuove imprese che operano nel turismo.

Le risorse rientrano nel Programma operativo regionale (Por) del Fondo europeo di sviluppo regionale e puntano a innovare l’offerta turistica rivolta agli amanti delle due ruote o della buona tavola, rilanciando le località che, negli ultimi anni, hanno visto decrescere le loro presenze turistiche.

Potranno beneficiare al finanziamento le nuove micro, piccole e medie imprese (Pmi), indipendentemente dalla loro forma giuridica, localizzate nei comuni che hanno formalmente aderito all’Organizzazione di gestione della destinazione (Ogd) “Dolomiti” e quelle nei comuni attraversati (o con essi confinanti) dai principali itinerari cicloturistici e dai percorsi riconosciuti nell’ambito della Rete escursionistica Veneta.

Il turismo veneto è caratterizzato da forte pluralità di offerta, ma spesso concentrata in destinazioni a turismo maturo – come Venezia, le Dolomiti e le località balneari e termali – e quindi a rischio di flessione. Non basta dunque solo la formula “ombrellone e sole”, ma sempre di più in futuro verranno valorizzati corsi di cucina, visite guidate, libri di approfondimento, con l’obiettivo di rendere il turista veramente protagonista dell’esperienza che sta vivendo.

"Diamo avvio – spiega l’assessore regionale al turismo Federico Caner – a una linea di finanziamento per la valorizzazione di itinerari escursionistici e cicloturistici e proposte di turismo enogastronomico. Ma saranno considerati anche altri segmenti innovativi che, promuovendo elementi di attrazione culturale e naturale del territorio, favoriscano il rilancio di destinazioni turistiche a rischio di stagnazione".

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