Turismo
Un unico simbolo per gli agriturismi italiani: è il sole
A partire dall'anno prossimo arriva la classificazione unificata a livello nazionale. Come per le altre strutture ricettive le categorie di classificazione sono cinque. La metodologia è costituita da una griglia di valutazione di parametri omogenei delle aziende agrituristiche
06 ottobre 2015 | C. S.
Addio a spighe, margherite, quadrifogli e fiori, arriva la classificazione unica per tutti gli agriturismi così come avviene per gli alberghi. A trent’anni dalla nascita dell’idea che coniuga offerta turistica e agricoltura, il “sole” sarà il simbolo che da Nord a Sud valuterà gli agriturismi italiani.
A trent’anni dalla prima legge, del 1985, arriva la classificazione unificata a livello nazionale. Il marchio istituzionale unitario contribuisce a fare ordine nel settore. È percepito come una garanzia di una attività seria, che si è meritata questo contrassegno finalmente con criteri omogenei di classificazione delle aziende agrituristiche.
"Il metodo è stato elaborato tenendo conto delle attuali tendenze della domanda del mercato agrituristico in ambito nazionale ed estero - commenta Carlo Hausmann, del gruppo di lavoro Mipaaf-Ismea - La metodologia è costituita da una griglia di valutazione di parametri omogenei delle aziende agrituristiche, che tengono conto del livello di comfort della struttura ricettiva, della qualità del contesto ambientale, delle caratteristiche dell’azienda e dei servizi che è in grado di offrire, in termini di valorizzazione dei prodotti tipici locali, del paesaggio e dei territori. Vuole garantire una identità ed un valore ufficiale all’agriturismo nazionale e deve essere considerata come uno strumento in continuo aggiornamento".
Come per le altre strutture ricettive le categorie di classificazione sono cinque. Si va da 1 sole per l’azienda che offre soltanto le attrezzature e i servizi minimi previsti dalla legge in condizioni di necessaria igiene e funzionalità, fino ai 5 soli categoria dell’eccellenza paesaggistica e di servizio dell’azienda.
L’agriturismo italiano è considerato a livello internazionale un modello di sviluppo di grande efficienza. Sono sempre di più le delegazioni internazionali, e molte lo faranno durante l’Expo, che vengono in Italia per capire il funzionamento di questa formula semplice, originale, e tutta italiana, che incardina il turismo nell’agricoltura.
L’agriturismo, nato in Toscana nei primi anni 70 grazie a un nucleo di pionieri che hanno avuto il merito di progettare una nuova forma di ospitalità basandola sui contenuti della tradizione italiana, si è sviluppato grazie a tre leggi dello stato italiano (la 730 dell’85, il D.Lgs 228/01 – la legge di orientamento, e la nuova legge quadro 96/06) che sono ben più di un quadro normativo per un settore.
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