Turismo
Olio d'oliva ligure, un'eccellenza gastronomica che richiama turismo
Fattore di interesse culturale, eccellenza gastronomica nota in tutto il mondo nonchè ingrediente base della cucina regionale, l’olio extravergine di oliva viene anche utilizzato in cosmetica
24 settembre 2015 | C. S.
Fragrante e fruttato, con un retrogusto di pinolo o di carciofo crudo: l’olio extravergine di oliva dop ligure, prodotto nella Riviera dei fiori, nella Riviera del ponente savonese e nella Riviera di levante, è il simbolo dell’eccellenza gastronomica ligure ed è noto in tutto il mondo per le sue caratteristiche uniche. Realizzato con le olive provenienti da sei diverse varietà di olivo locali, l’olio extravergine di oggi è frutto di un’antica arte tramandata nelle campagne da circa 2000 anni.
Olio dop Riviera Ligure
Dal 2001, il Consorzio per la Tutela dell’Olio Extra Vergine di Oliva D.O.P. Riviera Ligure opera per offrire ai consumatori una qualità d’olio tra le più ricercate dagli intenditori. Olivicoltori, frantoiani e imbottigliatori della Liguria, grazie al riconoscimento ottenuto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, collaborano per tutelare questo prodotto così prezioso, svolgendo un’azione di promozione e vigilanza dell’Olio Ligure nelle sue tre menzioni geografiche.
L’autunno, che coincide con il momento della bacchiatura delle olive, è una stagione di grande festa per l’olio di oliva, che viene celebrato in tutta la regione con sagre, fiere, feste e altri gustosi appuntamenti. A novembre, durante il weekend di "Olioliva", in tutta la città di Imperia vengono offerti assaggi, degustazioni, laboratori di cucina e menù tipici nei ristoranti, mentre a Sestri Levante i frantoi e le aziende olivicole del levante danno vita, con "PaneOlio e…" a un imperdibile mercato di colori e sapori. In programma dal 28 novembre all’8 dicembre.
Le caratteristiche dell’olio extravergine di oliva, ingrediente base di molte ricette regionali, sono esaltate da alcuni piatti tipici come la focaccia, la farinata, il brandacujùn e la stroscia. Se nella focaccia e nella farinata di ceci l’olio contribuisce a rendere più gustosi due prodotti all’apparenza molto semplici, nel brandacujùn agisce da legante tra lo stoccafisso e le patate, mentre nella stroscia di Pietrabruna, l’olio sostituisce le uova conferendo a questa focaccia dolce e secca un sapore particolare.
L’olio è l’elemento da gustare, ammirare, respirare e vivere. E’ la caratteristica evidente e stupefacente del paesaggio verde e argentato. E’ il lavoro degli uomini che per trovargli spazio hanno scavato per secoli la terra, creando muretti a secco che scalano vette.. L’olivo taggiasco è però, soprattutto, l’olio extravergine di oliva. Realizzato con le olive taggiasche, quest’olio ha un sapore unico, delicatissimo, sul confine del dolce. Un olio armonioso, che mette insieme i tanti contrasti di queste valli: è la luce della costa ed è l’ombra, è la tenue influenza del mare e delle montagne, è la terra aspra lavorata con fatica e che ricambia con buoni frutti. Per gustarlo in purezza la scelta migliore è acquistare una bottiglia di olio DOP Riviera dei Fiori che garantisce l'utilizzo esclusivo dell'oliva taggiasca di provenienza locali. All’olio sono dedicati anche due celebri musei regionali come il Museo dell’olivo di Oneglia, un allestimento espositivo con biblioteca specializzata che raccoglie le collezioni della Famiglia Carli, e il Museo Sommariva di Albenga, uno spazio di 400 metri quadri lungo le antiche mura occidentali della cittadina, con un frantoio che, sotto le volte a vela secolari, presenta un susseguirsi di vecchi attrezzi agricoli, recipienti di rame, giare in terracotta, torchi, macchinari di ogni tipo, dipinti e fotografie.
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