Libri
IL GARDA OLIANDOLO SI PRESENTA AL CONSUMATORE
In un libro di Luigi Caricato la cultura dell’extra vergine legata al territorio. La pubblicazione, edita dall’azienda Turri di Cavaion Veronese, intende promuovere attraverso un testo divulgativo che ne ripercorre storia e identità la conoscenza di un prodotto di alta qualità e a denominazione di origine protetta
27 marzo 2004 | Francesca Racalmuto
La pianta dell’olivo nel paesaggio del Garda non costituisce un puro elemento decorativo. Nelle terre intorno al lago l’olivicoltura investe un ruolo di primaria importanza sul piano agronomico e produttivo. La pratica olivicola è infatti una realtà antica e profondamente percepita dalla gente del luogo. Rappresenta il tangibile segno di un’appartenenza. Per gli olivicoltori gardesani, l’extra vergine prodotto – in commercio peraltro con il marchio comunitario della Dop, che ne attesta ufficialmente l’origine – è il simbolo evidente di un’areale produttivo ad alta vocazione, supportato da un’antica e consolidata consuetudine che si è fedelmente radicata e imposta nell’immaginario collettivo.
"In questo magnifico angolo d’Italia, ci sono oliandoli che sono riusciti a rendere altamente ricercati i propri extra vergini. Lo hanno fatto con indiscussa professionalità , per una evidente capacità e competenza acquisite nel corso dei secoli" ammette Luigi Caricato. Da qui dunque la necessità , fortemente avvertita dall’azienda Turri, di rivalutare una tradizione che non è mai venuta meno, ma che può essere rilanciata in grande stile.

Il territorio gardesano vanta un microclima ideale, terreni favorevoli alla coltura e varietà di olivo di gran pregio, come gli stessi extra vergini di rara finezza e bontà che si ricavano.
"Non si può pensare a una bottiglia d’olio anonima, senza una specifica storia e una identità a cui ricondurla" sostiene Giancarlo Turri. "In ciascun prodotto della terra – aggiunge – si deve scorgere il rimando a ciò che i latini definivano mirabilmente genius loci".
Il libro, illustrato con disegni originali di Angelo Ruta, si compone di cinque capitoli che si delineano lungo le tracce dell’olivo e dell’olio in area gardesana, considerando il territorio e la storia, con le caratteristiche distintive e caratterizzanti. Quindi si spiega in maniera semplice ma precisa e puntuale la Dop “Garda” ai non addetti, la natura e la proprietà degli oli che si ricavano, con una breve guida, in ultimo, all’acquisto sicuro per un impiego ideale a tavola.
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