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Un concorso oleario e un saggio sull'olio d'oliva, ecco come il Trentino promuoveva i suoi extra vergini
Fresca di stampa una nuova pubblicazione edita dalla Fondazione Edmund Mach: “Il Trentino oleario” scritta da Carlo Hugues, professore di origine piemontese. L'opera trova origine dal concorso oleario del 1881 a Rovereto
05 dicembre 2016 | C. S.
Fresca di stampa una nuova pubblicazione edita dalla Fondazione Edmund Mach e curata dal tecnico Franco Michelotti. Si tratta del manuale “Il Trentino oleario”, trascrizione dell’opera inedita “Trentino oleario: Principi generali di Elaiografia e Monografia dell’olivo e dell’olio nel Trentino” scritta da Carlo Hugues, professore di origine piemontese che ha lavorato in Trentino dal 1874 al 1882, in qualità di direttore della Società agraria roveretana e dell'annessa scuola agraria.
Il manoscritto originale, conservato presso la Biblioteca Statale Isontina di Gorizia, è il frutto di un lavoro di scrittura, aggiornamento ed ampliamento del testo iniziato nel 1881, quando il professore era ormai alla fine della sua permanenza in Trentino.
“La trascrizione -spiega Franco Michelotti- ha inteso riportare le esatte parole di Hugues, che rappresentano una notevole fonte di informazioni ed una testimonianza delle conoscenze di quel periodo su elaiografia, storia e letteratura, suolo e clima, varietà, tecniche di coltivazione ed estrazione dell’olio. Può essere considerato altresì come una “zonazione olearia’’ che evidenzia un approccio multidisciplinare di concezione molto attuale ed un significativo documento storico, in quanto le vicissitudini favorevoli ed avverse all’olivo incorse nei secoli sono analizzate e descritte in maniera approfondita e molto avvincente”.
L'opera trova origine dal concorso oleario del 1881 a Rovereto, grazie al quale l'autore ha modo di constatare l'effettiva consistenza qualitativa dell'olio trentino e quindi decide di descriverne la zona di produzione riportata nella seconda parte dell'opera: Monografia dell'olivo e dell'olio nel Trentino. Quarant'anni più tardi, al termine della Grande guerra, l'autore implementa quanto già scritto riguardo al Trentino oleario con un capitolo di carattere storico letterario, ed una corposa prima parte di carattere generale. In essa l'autore pone le basi per il ripristino dell'olivicoltura e dell'industria olearia del Trentino e dell'intero arco prealpino, che, alla luce della disastrosa situazione del dopoguerra e dei benefici avuti dalle popolazioni mediterranee nel periodo bellico dal consumo dei prodotti dell'olivo (olio, ma anche olive), ritiene di notevole importanza strategica per la giovane nazione italiana.
La pubblicazione riporta le illustrazioni, le tavole con i disegni fatti a mano dall’autore e la mappa della “Regione olearia della Valle del Sarca”, integrate con immagini di attualità.
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