Italia

Per promuovere l’olio made in Italy scendono in campo i ristoranti

Intesa tra Unaprol e Ciao Italia per formare gli operatori della ristorazione ed informare i consumatori all'estero sull'offerta di eccellenza dell'olio extra vergine

18 aprile 2009 | Graziano Alderighi

Un protocollo d'intesa tra il consorzio olivicolo Unaprol e Ciao Italia, l'associazione dei ristoranti italiani all'estero, per promuovere l'eccellenza del made in Italy, è stato annunciato a Bari da Massimo Gargano presidente di Unaprol.

"Servirà - ha precisato Gargano - a formare gli operatori della ristorazione ed informare i consumatori all'estero sull'offerta di eccellenza dell'olio extra vergine di oliva 100% made in Italy".

"Il nostro obiettivo - ha affermato Gargano - è quello di stimolare nei cuochi e nei ristoratori una diversa curiosità per la ricerca di nuove complementarietà negli abbinamenti e nella presentazione dei prodotti con oli extra vergini di oliva rigorosamente 100 per cento made in Italy e di alta qualità ampiamente certificata e garantita"

Da una indagine di Unaprol risulta che a stimolare questo tipo di domanda sono consumatori culturalmente preparati con elevate capacità di acquisto presenti nella gran parte dei mercati occidentali e delle nuove economie emergenti compresa la Cina ed altri paesi del Sud- Est asiatico.

La fotografia che emerge dal terzo rapporto nazionale sugli oli a denominazione di origine protetta, realizzato da Unaprol - Consorzio olivicolo italiano con il sostengo del Ministero per le Politiche Agricole ha permesso di pubblicizzare i risultati di un product test svolto presso 100 ristoranti in Italia.

Dal rapporto è emerso che il 67% dei ristoratori si è dichiarato propenso ad acquistare gli oli extra vergine di oliva di qualità provati durante i product test; mentre il 40% circa di essi frequenterebbe molto volentieri corsi di educazione al gusto degli oli extra vergini di oliva anche DOP per soddisfare consumatori sempre più esigenti.

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