Italia
The WineHunter Stars, premiate le 7 stelle che illuminano il settore enogastronomico
Durante il gala dinner, premiate le 7 WineHunter Stars che illuminano il settore enogastronomico: Roberto Cipresso, Beppe Palmieri, Giuseppe “Peppone” Calabrese, Filippo Felluga in memoria del padre Livio Felluga, Cristina Mercuri MW e Luca D’Attoma
08 novembre 2026 | 16:00 | C. S.
Nella giornata inaugurale del 35° Merano WineFestival, il Teatro Puccini di Merano ha ospitato le cerimonie di premiazione dei WineHunter Award Platinum, riconoscimento assegnato ai vini, ai prodotti gastronomici e ai distillati artigianali che hanno ottenuto oltre 96 punti su 100 nella selezione della Guida The WineHunter, consegnati dal fondatore di Merano WineFestival Helmuth Köcher e dal coordinatore delle commissioni d’assaggio Andrea Radic, insieme a tutti i commissari della guida The WineHunter Award Collection.
CULT OENOLOGIST
Ad aprire la serata i riconoscimenti agli 8 Cult Oenologist, cominciando dal ricordo di Franco Bernabei – scomparso lo scorso luglio – quale maestro dell’eleganza e interprete straordinario del vino italiano. A seguire, i riconoscimenti a Riccardo Cotarella, per aver contribuito a scrivere una delle pagine più importanti della storia moderna del vino italiano; a Carlo Ferrini, come uno dei grandi maestri che hanno contribuito a costruire il prestigio internazionale del vino italiano; a Luca D’Attoma, per aver trasformato sperimentazione, conoscenza e sensibilità in una delle firme più riconoscibili dell’enologia italiana; a Gianni Menotti, per una vita professionale dedicata con rigore e passione all’eccellenza dell’enologia italiana; a Paolo Caciorgna, quale interprete sensibile dei territori italiani e maestro di un’enologia fondata sull’ascolto; ad Alessandro Cellai, per avere contribuito con talento e passione alla nuova immagine internazionale del grande vino toscano; a Gabriele Gadenz, quale interprete di una nuova sensibilità enologica e rappresentante di quel futuro del vino italiano che oggi sta iniziando a prendere forma.
PER LA PRIMA VOLTA 100 PUNTI AI WH AWARD. TUTTI I WH AWARD PLATINUM
Ricordati sul palco anche i 4 WH Award Platinum con il punteggio massimo di 100 su 100, novità dell’edizione 2026, premiati lo scorso ottobre durante la conferenza stampa di presentazione della 35ª edizione di Merano WineFestival al Senato della Repubblica con una speciale scultura realizzata in meranite, rara gemma vulcanica della Val di Nova, nei pressi di Merano: si tratta del Perlé Ferrari Trento DOC 2002 di Ferrari Trento; Alto Adige Terlano DOC Rarity 2013 di Cantina Terlano-Kellerei Terlan; la Vernaccia di Oristano DOC Riserva 1998 dell’Azienda vinicola Attilio Contini e il Vin Santo di Montepulciano DOC “Occhio di Pernice” 2012 di Avignonesi. Etichette e produttori che hanno raggiunto ciò che ogni produttore sogna: il punteggio pieno, risultato rarissimo che premia la perfezione in ogni dettaglio.
In un gremito Teatro Puccini, Köcher e Radic hanno consegnato i 101 WH Award Platinum ai prodotti che hanno ottenuto i migliori punteggi nella WH Award Collection. Assegnati anche 5 WH Award Platinum ad altrettante referenze da tutto il mondo: al CR1 Redstone Grand Reserve 2021 di Capelands Wine Farm, in Sudafrica; a Champagne Blanc de Blancs Cœur de Mesnil Grand Cru di Le Mesnil ed Encry Révélation du Terroir Grand Cru 2017 di Champagne Encry (Francia); infine al Kisi Orange 2022 di Bediani Winery e ad Appassimento Reserve 2017 di Dekanozisgvili Winery, entrambi dalla Georgia.
L’elenco completo dei WH Award Platinum è disponibile sul sito award.winehunter.it.
HONOUR AWARD, DOLCISSIMO AWARD E IL PREMIO SPECIALE RADICI SOSTENIBILI
Ben 9 gli Honour Award conferiti sul palco del Teatro Puccini a produttori o personalità che si sono particolarmente distinte per la loro visione e per il loro ruolo nel settore enogastronomico:
- Loyalty Award: Nonino Distillatori
- Innovation Award: Calvisius Caviar
- Tradition Award: Sapori Vesuviani di Pasquale Imperato
- Creativity Award: Riccardo Pasqua – Pasqua Vigneti e Cantine
- Vision Award: José e Cristina Rallo – Donnafugata
- Soul of the Land Award: Consorzio Vini Sannio
- Family Heritage Award: famiglia Ippolito – Ippolito 1845
- Pioneer Award: Marco Caprai
- Research & Innovation Award: Rosset Terroir
Consegnati anche i Dolcissimo Award ai due migliori vini dolci, già annunciati all’anteprima di Lagundo dello scorso 23 ottobre: ad Ansitz Waldgries Christian Plattner per il 2024 Rosenmuskateller Mitterberg IGT e a Kellerei Andrian-Cantina Andriano per il 2024 Juvelo Gewürztraminer Passito Südtirol DOC.
Premio Speciale Radici Sostenibili all’associazione GRASPO (Gruppo di Ricerca Ampelografica per la Salvaguardia e la Preservazione dell’Originalità viticola) nella figura di Aldo Lorenzoni, per aver coniugato memoria, biodiversità e sostenibilità nella tutela dei territori.
GALA DINNER: ELEGANZA E BELLEZZA NEL KURHAUS CON LA SFILATA DI MODA E I PREMI ALLE WINEHUNTER STARS
Dalle ore 19:00, l’elegante Gala Dinner ha ospitato un esclusivo percorso gastronomico realizzato in collaborazione con Teritoria, collezione di oltre 300 Maisons e Tables sensationnelles in Europa, con Alain Ducasse nel ruolo di Brand President. Un viaggio attraverso cinque territori e cinque diverse espressioni dell’eleganza: dalla purezza interpretata dagli chef Sarah Bertocchi e Fabrizio Molteni (Teritoria Frosch Restaurant), al legame tra territorio, radici e memoria espresso da chef Massimo Spigaroli (Teritoria Antica Corte Pallavicina - Stella Michelin) per poi passare all’armonia, nel primo piatto a cura di chef Arcangelo Tinari (Teritoria Villa Maiella - Stella Michelin), al carattere di chef Giacomo Devoto (Teritoria Locanda de Banchieri - Stella Michelin) e infine alla bellezza nel dessert di chef Anna Ghisolfi, alla guida del Teritoria Ristorante Anna Ghisolfi. Ogni chef ha portato in tavola un paesaggio, un’emozione, una cultura e una visione personale e autentica della cucina italiana. Insieme, raccontano un’Italia profondamente legata alle proprie origini e al tempo stesso capace di evolvere.
Durante la cena di gala, la moda ha fatto il suo ingresso nel Kursaal con la sfilata “The Birth of Beauty” con le creazioni di Andrea Maria Tratter di Runggaldier 1896, Margherita de Cles per La Cles Atelier, Fiorella Ciaboco con i suoi abiti in Vegea (biomateriale innovativo nato dalla vinaccia), i gioielli di Estefania Monti e le borse di Maria Luisa Craia. Hanno allietato la serata alcuni intermezzi musicali a cura della cantante soul statunitense Sherrita Duran e della giovane cantante albanese Anjes Çobo.
Durante la serata, presentata dallo speaker di Radio Monte Carlo Maurizio Di Maggio e dalla presentatrice Sonia Leonardi, si è tenuta anche la premiazione delle WineHunter Stars dell’edizione 2026, le stelle che illuminano l’enogastronomia italiana: l’enologo Roberto Cipresso ha ricevuto la Wine Producer Star da Andrea Radic, vicedirettore del Corriere del Vino; il maître-sommelier di Osteria Francescana, Beppe Palmieri ha ricevuto la Wine Manager Star da Leonardo Ciccarelli di Food & Wine Italia; il direttore di WineNews Alessandro Regoli ha consegnato la Wine&Food TV Host Star a Giuseppe “Peppone” Calabrese, recentemente nominato ambasciatore della cucina italiana nel mondo dal Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare; la Wine Artist Star in memoria di Livio Felluga è stata consegnata al figlio e AD dell’omonima società, Filippo Felluga, da Gioacchino Bonsignore, giornalista TG5 Mediaset; la Food Star allo chef Jörg Trafoier del ristorante Kuppelrain è stata consegnata da Adua Villa de Il Gusto; il content creator Emanuele Trono (EnoBlogger) ha premiato la Master of Wine Cristina Mercuri, prima donna a conseguire questo titolo in Italia, con la Communication Star. Infine, a Luca d’Attoma la Winemaker Star consegnata da Anna Di Martino, Corriere della Sera. A sorpresa, la conduttrice TV e modella Elisa Scheffler è stata nominata Madrina dell’Eleganza e della Bellezza, tema centrale dell’edizione.
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