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Nasce ufficialmente il Consorzio del Nizza DOCG

Nasce ufficialmente il Consorzio del Nizza DOCG

I numeri testimoniano la solidità del progetto: circa 1 milione di bottiglie vendute nel 2025, oltre 180 etichette, un valore complessivo di circa 30 milioni di euro e un export pari al 55%. I circa 720 ettari ancora potenzialmente rivendicabili come Nizza DOCG potrebbero consentire un importante incremento della produzione

04 luglio 2026 | 10:00 | C. S.

Una data storica per il panorama vitivinicolo piemontese e italiano: con decreto del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, il 22 giugno 2026 è stato ufficialmente riconosciuto il Consorzio del Nizza DOCG. 
 
Il riconoscimento sancisce l'evoluzione dell'Associazione Produttori del Nizza, fondata nel 2002, in un Consorzio di tutela dotato delle funzioni di promozione, valorizzazione e tutela della denominazione. Grazie al raggiungimento dei requisiti di rappresentatività previsti dalla normativa, il Consorzio potrà inoltre operare con efficacia erga omnes, estendendo la propria attività a beneficio dell'intera denominazione.
«Questo traguardo corona il sogno di un'associazione nata quasi venticinque anni fa, ma con radici profondissime e una comunità di produttori fortemente coesa», dichiara il Presidente Stefano Chiarlo. «Il nostro primo ringraziamento va alle istituzioni per il costante supporto ricevuto, ma il grazie più grande è rivolto ai produttori: a chi ha creduto nel progetto fin dal primo giorno e a tutti coloro che hanno scelto di unirsi a noi nel corso degli anni. Il Consorzio del Nizza DOCG rappresenta una tappa fondamentale di un percorso di crescita e ambizione di cui siamo profondamente orgogliosi. Il nostro primo obiettivo sarà quello di preservare lo spirito che ha sempre contraddistinto l'Associazione Produttori del Nizza: non essere soltanto un ente di tutela della denominazione, ma un luogo di confronto e di crescita per i produttori e uno strumento di valorizzazione dell'intero territorio e di tutti gli attori che ne fanno parte». 
 
La sede del nuovo Consorzio sarà a Nizza Monferrato, in via Gobetti 5. Alla guida del Consorzio è stato confermato il Presidente Stefano Chiarlo (Michele Chiarlo), affiancato dai Vicepresidenti Gianni Bertolino (Tenuta Olim Bauda) e Daniele Chiappone (Erede di Chiappone Armando). Il Consiglio di Amministrazione è inoltre composto da Francesca Bava (Bava), Gianmario Cerutti (Coppo), Clementina Cossetti (Cossetti Vini), Claudio Da Casto (Da Casto Duilio), Mauro Damerio (Damerio), Alessandro Durio (Durio Adriano), Bruno Fortunato (Cantina Sociale Tre Secoli), Stefano Gagliardo (Tenute Garetto), Susanna Galandrino (La Gironda), Lorenzo Giordano (Cantina Sociale Vinchio Vaglio), Gianluca Morino (Cascina Garitina) e Diego Rodella (Cantina Sociale di Nizza Monferrato). 

Il Nizza DOCG nasce nel cuore del Monferrato, all'interno del sito UNESCO "Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato", dove il vitigno Barbera raggiunge una delle sue massime espressioni grazie all'equilibrio tra suoli, clima e tradizione vitivinicola. 

La storia della denominazione è il risultato di un lungo percorso. Nel 2000 viene riconosciuta la sottozona Nizza all'interno della Barbera d'Asti Superiore; nel 2002 nasce l'Associazione Produttori del Nizza; nel 2008 la Barbera d'Asti ottiene la DOCG con un disciplinare più rigoroso. Il 2014 rappresenta l'anno della svolta con la nascita della denominazione Nizza DOCG, l'introduzione della versione Riserva e della menzione Vigna. Oggi il Consorzio rappresenta 97 aziende socie che producono Nizza da vigneti situati nei 18 comuni dell'area di produzione, con fulcro a Nizza Monferrato. 

I numeri testimoniano la solidità del progetto: circa 1 milione di bottiglie vendute nel 2025, oltre 180 etichette, un valore complessivo di circa 30 milioni di euro e un export pari al 55%, concentrato nel canale Ho.Re.Ca., con una presenza in oltre 40 mercati internazionali, in particolare Svizzera, Nord Europa, Regno Unito e Nord America. 

Le prospettive di crescita sono altrettanto significative: i circa 720 ettari ancora potenzialmente rivendicabili come Nizza DOCG potrebbero consentire un importante incremento della produzione. «Il nostro obiettivo di lungo periodo è raggiungere una produzione di 4-5 milioni di bottiglie», conclude Stefano Chiarlo. «Vogliamo farlo mantenendo intatta la nostra identità e coinvolgendo un numero sempre maggiore di aziende che scelgono di investire nel territorio. Ci proponiamo come un Consorzio inclusivo, aperto a chiunque condivida la nostra visione. Il nostro impegno sarà sempre quello di custodire, promuovere e raccontare al mondo l'anima del Nizza DOCG: il legame indissolubile tra il vino, la terra e le persone che ogni giorno la vivono». 

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