Italia
Igp Olio di Calabria le nuove frontiere dell’olio extra vergine di oliva calabrese
Molto partecipata la nuova edizione di Prim'Olio 2016 a San Giorgio Morgeto. L'evento, che anticipa i focus del settore per gli olivicoltori calabri, ha avuto un unico filo conduttore: l’oro verde di Calabria e le sue straordinari potenzialità commerciali
09 novembre 2016 | Rosario Franco
A tu per tu con il suggestivo mondo dell’olio extravergine di oliva, con la sua realtà naturale e i suoi segreti più intimi, le sue tradizioni e le moderne tecnologie nate per esaltarne ancora di più le qualità organolettiche e nutrizionali. L’edizione PrimOlio 2016, è stata organizzata presso Olearia San Giorgio dei Fratelli Fazari nella Piana di Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria, ha vissuto diversi momenti: visita all’oleificio in lavorazione, degustazioni di olio extravergine di oliva appena molito, mini corso di analisi sensoriale, e sopratutto una considerevole e partecipata tavola rotonda che ha visto la partecipazione di numerosi addetti del settore che hanno dibattuto sul tema "IGP Olio di Calabria", parte il confronto sui mercati nazionali ed internazionali. Sul tema molto sentito hanno preso la parola vari relatori tra i quali ricordiamo Mimmo Fazari, presidente di PrimOlio, Giuseppe Zimbalatti, Direttore del Dipartimento di Agraria dell'università Mediterranea di Reggio Calabria, Massimino Magliocchi, Presidente Comitato Promotore IGP Olio di Calabria, Andrea Musmeci Giornalista, Anna Irene De Luca e Rocco Mafrica entrambi docenti dell'Università Mediterranea Reggio Calabria.
L’olio extravergine di oliva prodotto in Calabria, in attesa del riconoscimento definitivo comunitario, è prodotto prevalentemente dalle cultivar autoctone regionali come: carolea, geracese, ottobratica, sinopolese, cassanase, roggianella, tonda di strongoli. Il Riconoscimento IGP vuole essere, una forza in più per l'oro verde calabrese, perché recupera radici storiche, culturali, agronomiche e di biodiversità uniche a livello non solo regionale. Il riconoscimento potrà essere un veicolo di lancio per un olio eccezionale, profumato, dalle elevate qualità salutistiche sulle quali si trovano concordi gli esperti di nutrizione umana e di medicina.
Da qui l’intervento alla tavola rotonda del cardiologo Vincenzo Montemurro.
Mimmo Fazari, che è a capo di un’azienda familiare di tradizione e presiede PrimOlio, ha così sintetizzato il senso della giornata vissuto nell’Olearia San Giorgio: “Sono molto contento dell’entusiasmo che ho riscontrato e della capacità che hanno, sia l’olio extravergine di oliva sia questa pianta straordinaria che caratterizza tutto il bacino del Mediterraneo, di costruire anche legami positivi tra le persone. C’è sempre maggiore attenzione nei confronti dell’olio extravergine di oliva e, soprattutto, di quello calabrese che si distingue spesso per livelli di qualità elevate e che è capace di raccontare i territori dai quali nasce”.
Alla straordinaria giornata ha partecipato anche una delegazione straniera proveniente del Paraguay che si trova in Italia per approfondire alcune tematiche relative alle nostre produzioni alimentari. Infine come ogni anno, il comitato organizzatore di Primolio ha provveduto a consegnare i riconoscimenti per l'anno 2016. Sono stati premiati: L'Azienda Agricola Sorelle Garzo di Seminara (Rc), il Dott. Bruno Bernardi dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, lo Chef Antonio Biafora, e il cantastorie Otello Profazio. Un riconoscimento particolare è stato assegnato alla delegazione Paraguaiana.
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